Ultime notizie:

Scuola e Università

    • NovaOther

    Una buona educazione alla complessità

    Le sfide della (iper)complessità sono sostanzialmente sfide che coinvolgono direttamente le istituzioni educative e formative e che riguardano da vicino l'educazione stessa e i processi educativi, le forme della cittadinanza e l'inclusione, la conoscenza e la democrazia. Si tratta di sfide che, con questo tipo di consapevolezza, sono state discusse e condivise nelle giornate di apertura del Festival della Complessità, e che saranno riprese, e ulteriormente sviluppate, nei numerosi eventi organiz...

    – Piero Dominici

    • News24

    Insegnare a insegnare

    In un recente incontro in Grecia, il Presidente della Repubblica Mattarella ha sottolineato il suo pensiero sulla scuola e la sua rilevanza: «Nel nostro Paese l'importanza della scuola è fondamentale». Proprio per tale centralità e rilevanza è fondamentale che la scuola, in tempi che cambiano

    – di Mario De Caro* , e Pietro Di Martino**

    • News24

    Lavoro, nel Lazio il 6,5% degli occupati in somministrazione

    Secondo i dati Inail più recenti disponibili, nel terzo trimestre del 2016 gli occupati in somministrazione nel Lazio sono stati 23.527, il 6,5% del totale dei lavoratori tramite Agenzia in Italia. La stragrande maggioranza è concentrata a Roma e provincia: 17.239 su 23.527. I dati sono stati

    – di Andrea Marini

    • Econopoly

    Perché il fare impresa è il vero tabù del Sud

    Va dato merito ad Econopoly di tener vivo il dibattito sul Mezzogiorno da almeno un anno a questa parte, con numerosi articoli e approfondimenti sull'argomento (in parte rinvenibili qui). Negli ultimi due post pubblicati sul tema, si rinviene un punto comune nella frase di Gianfranco Viesti «Non solo perché l'operatore pubblico pesa di più al Sud per le spese in conto capitale, ma anche perché la spesa corrente ha determinato una maggiore contrazione al sud rispetto al nord, e il divario è aume...

    – Francesco Bruno

    • News24

    Lavorare è studiare. Dieci mosse per un apprendimento continuo davvero efficace

    Imparare, per sempre. Oggi non è più possibile considerare conclusa la fase dell'apprendimento al periodo scolastico. Finiti gli studi bisogna continuare a studiare. Solo così il lavoratore può legittimamente aspirare a migliorare la propria posizione e, nel caso, a vedersi riconosciute maggiori

    – a cura di Alberto Annicchiarico

    • Econopoly

    Lavorare è studiare. Dieci mosse per un apprendimento continuo davvero efficace

    Se un tempo la vita consisteva in due fasi, l'apprendimento e poi il lavoro, oggi la vita consiste in una fase sola: apprendimento e esperienza concreta sempre. I ragazzi a scuola devono alternare l'apprendimento con esperienze lavorative (scelta che incrementa in modo consistente la loro capacità di entrare poi nel mondo del lavoro). E chi ha finito gli studi formali deve continuamente imparare, per tutta la vita. La quota di tempo che deve essere dedicata all'apprendimento è più grande di quel...

    – Luca Foresti

    • NovaCento

    Il diritto alla filosofia per ripensare l'educazione, la cittadinanza e l'inclusione

    Nella prospettiva in cui l'abbiamo proposto e definito, il diritto alla filosofia (vedi estratto da paper accettato e discusso a congresso internazionale, poi pubblicato - Peer Review) evidenzia una stretta, strettissima correlazione con le tematiche fondamentali della cittadinanza e dell'inclusione: questioni sempre più legate - oltre che ai pre-requisiti fondamentali di una pratica logico-filosofica e di una formazione critica - alle opportunità di accesso, elaborazione e condivisione delle in...

    – Piero Dominici

    • News24

    I giovani pagano le carenze formative

    Mentre si avviano le prime timide sperimentazioni di politiche attive del lavoro con l'Anpal e non si spengono le polemiche sui voucher, la disoccupazione giovanile resta elevata. Disoccupazione e neet, ormai sono due grandi parcheggi per giovani. E' una ferita strutturale, di cui si occupano la

    – di Carlo Carboni

    • News24

    I giovani pagano le carenze formative

    Mentre si avviano le prime timide sperimentazioni di politiche attive del lavoro con l'Anpal e non si spengono le polemiche sui voucher, la disoccupazione giovanile resta elevata. Disoccupazione e neet, ormai sono due grandi parcheggi per giovani. E' una ferita strutturale, di cui si occupano la

    – Carlo Carboni

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