Persone

Rosi Bindi

Rosi Bindi è un politico italiano, nata a Sinalunga (SI) il 12 febbraio 1951, dal 22 ottobre 2013 è presidente della Commissione parlamentare antimafia.

È stata Presidente del Partito Democratico dal 2009 al 2013 e vicepresidente della Camera, ha rivestito cariche ministeriali durante i governi Prodi e D’Alema.

Dopo la laurea in Scienze Politiche, Rosi Bindi diventa assistente del professore Vittorio Bachelet, giurista e politico italiano. Il 12 febbraio 1980, giorno del suo compleanno, assiste all'omicidio del professore Bachelet ad opera della brigatista rossa Anna Laura Braghetti. Questo episodio segnerà per sempre la sua vita e la sua azione politica, infatti in un'intervista rilasciata in occasione del 25° anniversario dell'uccisione di Bachelet, la Bindi ha detto di Bachelet " per me era un maestro di vita. La sua morte ha segnato profondamente la mia vita non solamente perché ero accanto a lui quel giorno, ma perché veniva colpito proprio a causa del suo impegno e della sua coerenza nel servire lo Stato".

Entrata in Azione Cattolica subito dopo essersi laureata nel 1989 ha iniziato la sua carriera nella Democrazia Cristiana: ha vinto le elezioni europee con lo Scudo Crociato nella circoscrizione Nord-Est ed è diventata Vicepresidente della Commissione cooperazione e sviluppo e Presidente della Commissione petizioni e diritti dei cittadini. Con lo scioglimento della Dc, Rosi Bindi ha aderito al Partito Popolare Italiano del quale è diventata segretario in Veneto e nel 1994 è stata eletta deputato nazionale.

Passata alla coalizione di centro-sinistra l'Ulivo, nel 1996 è stata nominata ministro della Sanità da Prodi, incarico che ha rivestito anche nei successivi governi D’Alema I e II. Nel 1999 ha varato la riforma del Servizio sanitario nazionale. Alle elezioni politiche del 2001 è stata anche rieletta alla Camera per la circoscrizione della Toscana. Ha aderito poi al gruppo della Margherita ed è diventata membro della Commissione affari sociali. Nel 2006, di nuovo con Prodi è stata nominata Ministro per le Politiche per la Famiglia della XV Legislatura.

Il 24 e 25 febbraio 2013 viene rieletta deputato della Repubblica Italiana.
Il 19 aprile 2013 decide spontaneamente di dimettersi dalla carica di Presidente del Partito Democratico.
Il 22 ottobre 2013 Rosy Bindi viene eletta presidente della Commissione parlamentare antimafia ottenendo 25 voti al ballottaggio contro Luigi Gaetti.

Rosi Bindi è stata una sostenitrice del disegno di legge sui Dico, i diritti e doveri delle convivenze.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

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