Ultime notizie:

Robin Campillo

    • News24

    Il ritmo che ruppe il silenzio

    Senza perdere un colpo (il ritmo è presente fin dal titolo, in omaggio alla musica di quegli anni), il film di Robin Campillo mescola tragedia e elegia, ribellione e tenerezza, euforia e perdita, politica e sessualità.

    – di Vittorio Lingiardi

    • News24

    A Cannes trionfa la satira sociale (e Netflix è sconfitto)

    Alla fine ha avuto ragione il presidente della giuria Pedro Almodovar: i film di Netflix, "Okja" (favolone senza grandi originalità) di Bong Joon-ho e "The Meyerovitz stories" (graffiante commedia) di Noah Baumbach, non hanno avuto menzione nel Palmares, che è stato sorprendente, almeno per la

    – di Cristina Battocletti

    • Agora

    Cannes '70 trionfa la satira sociale. Niente Netflix nel palmares come voleva Almodovar

    Alla fine ha avuto ragione il presidente della giuria Pedro Almodovar, i film di Netflix, "Okja" (favolone senza grandi originalità) di Bong Joon-ho e "The Meyerovitz stories" (graffiante commedia) di Noah Baumbach, non hanno avuto menzione nel Palmares, che è stato sorprendente, almeno per la Palma d'oro. Ha vinto "The square" di Ruben Östlund che ha dileggiato il mondo dell'arte contemporanea e la benestante e senescente società occidentale. Östlund, che aveva già (e meglio) indagato la v...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    A Cannes trionfa «The Square» di Ruben Östlund

    La Palma d'oro va a Ruben Östlund: il regista svedese ha vinto il Festival di Cannes 2017 con «The Square», film che ha diviso la critica.Al centro c'è il personaggio di Christian, curatore di un museo d'arte contemporanea, divorziato e padre di due bambine. Un giorno viene derubato per strada e da

    – di Andrea Chimento

    • Agora

    Primo bilancio di Cannes 70: Fiabe nere della diversità Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia, emarginazione e immigrazione. Il film più bello è «Loveless»

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il fantasma di Ismael, di Arnaud Desplechin, in cui una moglie, Carlotta (Marion Cotillard), torna dopo vent'anni a guastare l'esistenza a Ismaël Vuillard (Mathieu Amalric), che vive una nuova relazione con S...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Fiabe nere della diversità. Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il

    – di Cristina Battocletti

    • News24

    Il dramma dell'Aids nell'intenso «120 battements par minute»

    Il cinema francese si conferma in buona forma al Festival di Cannes: dopo i notevoli «Un beau soleil intérieur» di Claire Denis e «L'amant d'un jour» di Philippe Garrel, presentati all'interno della Quinzaine des Réalisateurs, in concorso ha trovato spazio un altro dramma transalpino di grande

    – di Andrea Chimento

    • Cinema

    "Orizzonti" di qualità

    Sorprende la nuova sezione del Festival di Venezia. L'Italia si fa onore con Saimir di Munzi

    – Davide Turrini

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