Le nostre Firme

Roberto Galullo

    • Agora

    25 anni dopo Capaci/4 Via Caponnetto, dentro Meli e all'ufficio Istruzione qualcuno voleva introdurre «un sistema di terrore come ai vecchi tempi»

    Ieri, immancabilmente, abbiamo assistito ad un profluvio di lacrime di coccodrillo nel giorno della memoria della strage di Capaci. Una valle di lacrime delle quali solo alcune stille erano, sono e saranno vere. Inevitabile, come ha raccontato a chi vi scrive Roberto Scarpinato, procuratore generale di Palermo nella videointervista che potete trovare nel sito del Sole-24 Ore. Ora, chi come questo umile e umido blog, non si ricorda solo un giorno o al massimo due giorni all'anno di scrivere, in...

    – Roberto Galullo

    • News24

    Da Barranquilla a Roma passando per i paradisi fiscali: confiscati 50 milioni

    Barranquilla, nota come la "porta d'oro della Colombia" aveva a Roma un "console" dedito ad estorsione ed usura, con radici nei paradisi offshore.Salvador Vicente Frieri Gallo, di Barranquilla, formalmente residente all'estero ma di fatto domiciliato - da diversi anni - in Italia, era già noto al

    – di Roberto Galullo

    • Agora

    25 anni dopo Capaci/3 Il «miglior segnale» del Csm era quello di non promuovere Falcone all'ufficio Istruzione di Palermo

    Adorati lettori di questo umile e umido blog come sapete da venerdì della scorsa settimana sto ricordando con atti ufficiali (quelli del Consiglio superiore della magistratura) la memoria del giudice Giovanni Falcone che esattamente 25 anni fa perì nella strage di Capaci con la moglie e i tre agenti di scorta. Ma torniamo - come abbiamo fatto nei giorni scorsi - indietro con la memoria. Per capire bisogna infatti conoscere. E' il 19 gennaio 1988. Il consiglio superiore della magistratura (Csm)...

    – Roberto Galullo

    • News24

    La nuova Cosa nostra: silente e mercatista

    Venticinque anni dopo la strage di Capaci - nella quale il 23 maggio 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e i tre agenti di scorta - capisci che Cosa nostra è cambiata. E se è cambiata lo ha fatto per tenere fede al proprio codice genetico, in grado di evolvere e anticipare

    – di Roberto Galullo

    • News24

    Lo sprint mercatista di Cosa nostra

    L'insegnamento investigativo del «grande amico» dell'Fbi Giovanni Falcone - secondo il quale per scoprire la mafia bisogna seguire i soldi - continua a vivere nel Federal bureau of investigation.

    – di Roberto Galullo

    • Agora

    25 anni dopo Capaci/2 E' il 19 gennaio 1988: per il Csm Meli è «l'uomo giusto al posto giusto scelto con criteri giusti» - Giovanni Falcone no

    Adorati lettori di questo umile e umido blog come sapete da venerdì della scorsa settimana sto ricordando con atti ufficiali (quelli del Consiglio superiore della magistratura) la memoria del giudice Giovanni Falcone che perì nella strage di Capaci con la moglie e i tre agenti di scorta. E' il 19 gennaio 1988. Il consiglio superiore della magistratura (Csm) esamina la proposta della Commissione Incarichi direttivi per conferire l'incarico direttivo di consigliere istruttore presso il tribunale ...

    – Roberto Galullo

    • News24

    Cosa Nostra e il ritorno alle armi: ucciso a Palermo il boss Dainotti

    Troppo presto per dirlo con certezza ma, almeno, lo si può porre come legittimo dubbio: l'allarme di investigatori e inquirenti sul rischio di un ritorno di Cosa nostra alle armi si è concretizzato. Proprio a poche ore dal ricordo del venticinquennale della strage di Capaci.Il boss Giuseppe

    – di Roberto Galullo

    • News24

    La lezione di Falcone e gli «affari» di Cosa nostra al Nord

    Il giudice Giovanni Falcone - di cui domani l'Italia ricorderà il venticinquennale della morte, tragicamente giunta con la moglie e i tre uomini di scorta nella strage di Capaci - lo insegnava sempre: segui i soldi e troverai la mafia.

    – Roberto Galullo

    • News24

    Don Ciotti: «Corruzione avamposto di ogni mafia»

    Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, è nata quasi due anni dopo la strage di Capaci. Correva, per la precisione, il 25 marzo 1995 e il suo intento - ora come allora - è quello di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Libera è un

    – di Roberto Galullo

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