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Recep Tayyip Erdogan

Recep Tayyip Erdogan è nato il 26 febbraio del 1954 ad Istanbul ed un politico turco, dal 28 agosto del 2014 è Presidente della Turchia.

In passato è stato sindaco di Istanbul (dal 27 marzo del 1994 al 6 novembre del 1998) e Primo Ministro della Turchia (dal 14 marzo del 2013 al 26 agosto del 2014).

Erdogan dopo essere stato un calciatore semiprofessionista ed essersi laureato nel 1981 in Economia e Commercio presso l'Università di Marmara, ha intrapreso la carriera politica.

Fin da giovanissimo è stato una figura di spicco del disciolto Partito del Benessere, formazione di chiara ispirazione islamica, le cui idee troppo estremiste gli hanno creato anche problemi giudiziari.

Eletto sindaco di Istanbul nel 1994 e poi tra i fondatori, nel 1998, dell’Akp, Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, Erdogan ha ottenuto una grande vittoria alle prime elezioni alle quali ha partecipato, nel 2002, assumendo l’anno dopo proprio la carica di Primo Ministro.

Durante questo suo mandato istituzionale ha dato grande impulso ai negoziati per l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea.

Il 10 agosto del 2014 Erdogan vince le prime elezioni presidenziali turche con elezione diretta del Presidente, precedentemente eletto dal Parlamento.

Erdogan si aggiudica le elezioni, a cui ha partecipato il 76% degli aventi diritto, con il 52% dei consensi davanti agli altri candidati Ekmeleddin İhsanoglu (38%) e Selahattin Demirtas (10%).
L'anno seguente il partito di Erdogan vince ancora le elezioni politiche, conquistando 316 su 550 seggi.

La sua leadership politica è stata spesso al centro di forti polemiche, per il suo atteggiamento intrasigente e poco democratico, appena aletto uno dei suo primi provvedimenti è stato quello di licenziare decine di giornalisti e sequestrare una rivista a lui ostili.

Si è fatto promotore di una riforma della Costituzione turca, tuttora in itinere, che accentra ulteriormente i poteri del presidente.

La notte del 15 luglio è stato perpetrato ai danni del governo di Erdogan un tetativo di golpe, poi fallito.

Il tentato colpo di stato sulla cui dinamica sono sorti dubbi, vista la scarsa resistenza opposta dai militari golpisti, è costato la vita ad oltre 200 vittime e vede in manette seimilla soldati e più di 2700 magistrati. L'inflizione di pene contrarie al senso di umanità ha visto alcune potenze occidentali (Stati Uniti e Germania) mobilitarsi per chiedere ad Erdogan il rispetto dei diritti umani.

Erdogan è sposato con Emine (first lady della Turchia) e padre di quattro figli, Ahmet Burak, Necmeddin Bilal, Esra e Sumeyye.

Ultimo aggiornamento 18 luglio 2016

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