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Paul Krugman

Economista statunitense nato nel 1953 e vincitore del premio Nobel per l’Economia nel 2008, Paul Krugman attualmente è professore di Economia e di Relazioni Internazionali all’Università di Princeton, negli Usa, ed editorialista di un prestigioso quotidiano americano, il New York Times. Laureatosi all’Università di Yale, Paul Krugman ha insegnato proprio alla Yale, al Mit, all’Università di Berkeley, alla London School of Economics e all’Università di Stanford, prima di arrivare all’Università di Princeton nel 2000. Per un anno (tra il 1982 e il 1983) ha lavorato anche nel Consiglio dei consulenti economici della Casa Bianca, durante l’amministrazione Reagan. Famoso nel mondo accademico per i suoi studi riguardanti la teoria del commercio e per i suoi libri di testo sulle crisi valutarie e sull'economia internazionale, insieme a Maurice Obstfeld, Paul Krugman ha scritto il saggio “Economia internazionale: Teoria e Politica".

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

Ultime notizie su Paul Krugman
    • News24

    Più attenzioni per salvare le piccole città

    Sono in vacanza, seguo distrattamente la quotidianità e trascorro molto tempo nella natura. Ne approfitto per ragionare su temi economici non strettamente connessi all'attualità. E una delle aree su cui rimugino mi riporta al mio vecchio campo d'elezione, la geografia economica.

    – di Paul Krugman

    • News24

    La rivoluzione parte dalle altre discipline

    L'economista «deve essere in un certo modo matematico, storico, statista, filosofo; maneggiare simboli e parlare in vocaboli; toccare astratto e concreto con lo stesso colpo d'ala del pensiero».

    – di Fabrizio Galimberti

    • News24

    Economisti conservatori senza una visione critica

    In un incontro a cui ho preso parte di recente c'è stato un ex alto funzionario che ha fatto un'ottima domanda: c'è qualche economista repubblicano di primo piano che abbia preso posizione con nettezza di fronte alla terrificante riforma fiscale, inutile e dannosa, che il loro partito ha fatto

    – di Paul Krugman

    • News24

    Le ragioni delle scelte irrazionali

    Sosterrò due tesi sul rapporto tra l'economia, che conosco da dilettante, e la psicologia, di cui sono specialista. Credo, in primo luogo, che l'economia sia una disciplina più aperta della psicologia ai quesiti innescati dal confronto con le scienze confinanti e quindi non dobbiamo stupirci se è

    – di Paolo Legrenzi

    • News24

    Chi ci guadagna grazie al piano fiscale di Trump

    Osservando le reazioni ai piani fiscali dei Repubblicani mi sono ricordato di quello che si diceva dell'ex senatore Phil Gramm, che non vide concretarsi le sue ambizioni presidenziali ma in compenso contribuì a causare la crisi finanziaria del 2008: «Non piace nemmeno ai suoi amici».

    – di Paul Krugman

    • News24

    Le tasse dei ricchi e il «mito» di Reagan

    Stan Collender, con il suo tipico acume, ha scritto recentemente sulle pagine della rivista Forbes un'analisi della farsa in corso negli Stati Uniti sul tema dei conti pubblici, evocando Casablanca e la famosa battuta: «Arrestate i soliti sospetti».

    – di Paul Krugman

    • News24

    Dieci bugie (di destra) sulle tasse

    La destra moderna racconta bugie sulle tasse più o meno da quando è nata. Le storie inventate di piccole aziende agricole costrette a chiudere per il peso delle tasse di successione, le affermazioni sui tagli delle tasse che magicamente si ripagano da soli e tutto il resto risalgono ai lontani anni

    – di Paul Krugman

    • News24

    The Imperfect Role of Rationality

    Like the vast majority of econo¬mists, I was delighted to see Richard H. Thaler get the Nobel Prize in economics this year. Anyone with a bit of sense - a group that, believe it or not, includes many economists - knows that people aren't perfectly rational. But the assumption of hy¬perrationality

    – by Paul Krugman

    • News24

    La razionalità non va presa troppo sul serio

    Come la maggioranza degli economisti, sono stato felice di vedere Richard Thaler ricevere il premio Nobel. Chi ha un pizzico di buon senso sa bene che le persone non sono perfettamente razionali. Ma il presupposto di razionalità gioca ancora un ruolo troppo importante nel nostro campo. E Thaler non

    – di Paul Krugman

    • News24

    Un Nobel che rallegra la triste scienza

    Non so se all'Accademia reale svedese delle scienze ci abbiano fatto caso, ma le motivazioni per cui Richard Thaler si è meritato il premio suonano identiche a quelle per cui lo vinse Daniel Kahneman ormai quindici anni fa, ovvero per avere incorporato assunzioni psicologiche realistiche

    – Matteo Motterlini

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