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Tutele crescenti

Per gli assunti a tempo

indeterminato dal 7 marzo 2015 si applicano le regole del Jobs act con una nuova disciplina per il licenziamento. In caso di licenziamento illegittimo la reintegrazione nel posto di lavoro viene sostituita da una indennità prefissata in base all’anzianità del dipendente. La reintegrazione è rimasta per i licenziamenti nulli,discriminatori oppure intimati con contestazione disciplinare basata su un fatto materiale risultato inesistente in giudizio

Ultimo aggiornamento 12 marzo 2018

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    L'indennità dovuta dall'azienda che si rifiuta di eseguire l'ordine provvisorio di riammissione in servizio del dipendente licenziato (illegittimamente), che la legge Fornero, nel 2012, ha circoscritto entro un massimo di 12 mensilità, ha natura «risarcitoria» e non «retributiva», con la

    – di Claudio Tucci

    • Econopoly

    Rilanciare la produttività, ecco la sfida chiave della nuova legislatura

    Dopo qualche settimana di silenzio da elezioni, ricominciamo a parlare di produttività. Una parola che, forse a causa di strumentalizzazioni o errori dell'oramai ex-establishment, alle orecchie del lettore sembra spesso sinistra, come fosse un richiamo coercitivo a lavorare di più, quando invece rappresenta l'esatto contrario: la capacità di ognuno di noi di valorizzare le proprie competenze, il proprio impegno, il proprio lavoro. La produttività di un paese è non a caso fortemente correlata al ...

    – Tortuga

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    Due imprese su tre fuori dal mondo digitale

    Il mondo digitale? Indifferente. Un guaio avere questo approccio, che non proviene da un gruppo di adolescenti refrattari ai social network (nel caso, ci sarebbero anche valenze positive) ma dalle nostre imprese, purtroppo dalla maggioranza. Il 63% realizza infatti nell'ambito Ict investimenti

    – di Luca Orlando

    • News24

    Il bilancio di tre anni di Jobs Act: più contratti a termine e meno licenziamenti

    Su un piatto della bilancia ci sono 31,6 milioni di nuovi contratti, sull'altro 29,2 milioni di "cessazioni". Da un lato e dall'altro, in due casi su tre si tratta di rapporti a termine, mentre il tempo indeterminato rappresenta circa un quinto (21% delle entrate e 20,5% delle uscite) e tutto il

    – di Francesca Barbieri

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    – di Alberto Orioli

    • News24

    L'Ape aziendale accompagna l'esodo

    In seguito al decollo del simulatore informatico dell'Ape volontario messo a disposizione dall'Inps, i datori di lavoro del settore privato si stanno interrogando sulla materiale possibilità di intervenire a supporto dei dipendenti con l'Ape aziendale.

    – di Antonello Orlando e Matteo Prioschi

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    Il lavoro e l'anello mancante

    Nel giorno in cui si dovrebbe fare festa per il ritorno della produttività del lavoro si impone l'amara analisi della cartina dell'Italia declinata secondo il tasso di disoccupazione. E l'Italia al Sud si copre di giallo, il giallo M5s, dove la mancanza del lavoro è più forte.

    – di Alberto Orioli

    • News24

    Tra riscritture e correzioni, è incertezza anche sulla sorte del Jobs act

    L'apertura da parte dell'Inps, due giorni prima dal voto, anche ai contratti a tempo indeterminato «in deroga al Jobs act» per fruire dei nuovi sgravi assunzionali potrebbe non rimanere «un caso isolato». Il condizionale, in queste ore, ovviamente, è d'obbligo; e ci vorranno diverse settimane per

    – di Claudio Tucci

    • News24

    Meglio donne e giovani, male la fascia «senior»

    A gennaio ci sono 25mila occupati in più rispetto a dicembre, frutto di un primo balzo degli under25 (+61mila ragazzi che lavorano), compensato da un nuovo calo nella fascia "mediana" della forza lavoro, vale a dire 30-55enni, per i quali permane una situazione di difficoltà. Sull'anno ci sono

    – di Claudio Tucci

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