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Quantitative easing

Qe, o quantitative easing, è uno strumento non convenzionale di politica monetaria attraverso il quale una banca centrale aumenta la base monetaria - banconote più depositi alla banca centrale - e, per questa via, l'offerta di moneta, attraverso l'acquisto di prodotti finanziari sul mercato secondario come titoli di Stato, Abs, covered bond, obbligazioni societarie e altro. Diverse autorità monetarie hanno adottato tassi negativi sui depositi delle aziende di credito presso la banca centrale come strumento di espansione monetaria.

Ultimo aggiornamento 07 settembre 2016

Ultime notizie su Quantitative easing
    • News24

    Lisbon Story, dal bailout alla crescita record (con bilancio in ordine)

    Il Portogallo è forse riuscito a lasciarsi definitivamente alle spalle la lunga recessione e accoglie con orgoglio la decisione di Bruxelles di chiudere la procedura di infrazione sul deficit. Tra gennaio e febbraio trimestre l'economia lusitana è cresciuta dell'1% rispetto all'ultimo trimestre

    – di Luca Veronese

    • News24

    Una nuova governance economica dell'Eurozona

    Un dato di fatto è che l'unico motore dell'espansione in corso è il Quantitative easing (Qe) della Bce, un programma destinato a rientrare già a partire dal prossimo anno. Ma il Qe non basta.

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    • News24

    Governance anti-declino

    D'altronde unicamente la sagace manovra monetaria espansiva, promossa dalla Bce di Mario Draghi, attraverso il Quantitative easing, ha consentito finora, calmierando gli spread, ai paesi con i conti più dissestati di non affondare, di fronte all'offensiva dei mercati finanziari, e di porre le premesse di un'unione bancaria e di un graduale aggancio alla ripresa economica.

    – di Valerio Castronovo

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    Verità scomoda: l'Italia non riparte. Tre scenari per i prossimi dieci anni

    L'andamento dell'economia italiana sembra non cambiare mai. Purtroppo per il lettore (ma anche per chi scrive), articoli come questo sembrano ripetersi uguali, ad infinitum. Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l'economia non tira. Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 la produzione industriale è cresciuta solo dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente; il commercio estero - aiutato dal miglioramento della congiuntura internazional...

    – Alessandro Magnoli Bocchi

    • Agora

    Perché il «credit easing» della Bce si avvia verso la fine

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    – Riccardo Sorrentino

    • News24

    Una nuova rotta per salvare l'euro

    Le elezioni francesi ci ricordano che l'Europa, nonostante la retorica delle celebrazioni per i suoi 60 anni, non gode di buona salute. Non è necessario qui rivenire a una gestione della crisi che si può definire calamitosa: una narrazione incentrata sul debito pubblico, che ha a lungo trascurato

    – di Jérôme Creel e Francesco Saraceno

    • News24

    Draghi: le Borse non sono surriscaldate. Euro irrevocabile

    Ripresa solida, rischi in calo, ma attenzione agli effetti collaterali. Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ha ripetuto - in un discorso al Parlamento olandese - la diagnosi sull'economia di Eurolandia già formulata dopo la riunione del consiglio direttivo il 27 aprile. In questa

    – di Riccardo Sorrentino

    • News24

    We need to be part of a born-again Euro

    January 1st, 1999: the exchange rates between the Euro and the national currencies are established. The enthusiasm outstripped the economic studies, which stated that fixed exchange regimes among different states tend to not last long. However, there was strong regulatory support in spite of the

    – by Marcello Minenna

    • News24

    Conviene impegnarsi per la rinascita dell'euro

    1° gennaio 1999: vengono fissati i tassi di cambio tra l'euro e le valute nazionali. L'entusiasmo sorpassava a destra la letteratura economica, secondo cui regimi di cambi fissi fra Stati diversi non hanno vita lunga.

    – di Marcello Minenna

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