Parole chiave

Pec

La posta elettronica certificata (Pec) è un tipo particolare di posta elettronica che permette di dare a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale garantendo così la prova dell'invio e della consegna. Sulla base del Cad (Codice dell’amministrazione digitale) per dare validità ai documenti inviati via Pec è necessaria la presenza della “firma digitale”, una firma elettronica basata su un sistema di chiavi crittografiche, che consente al titolare e al destinatario di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico.

Ultimo aggiornamento 06 aprile 2017

Ultime notizie su Pec
    • News24

    Fattura elettronica: i passi per non sbagliare in vista del 1° luglio

    la trasmissione può avvenire o con posta elettronica certificata (Pec) o con i sistemi informatici messi a disposizione dall'agenzia delle Entrate ovvero, in modo più integrato con sistemi di cooperazione applicativa o con sistemi di trasmissione... Nei rapporti con la Pa questo indirizzo è rappresentato dall'Ipa (indirizzo delle pubbliche amministrazioni) nei rapporti tra privati questo indirizzo è costituito dalla Pec ovvero da un codice identificativo SdI a 7 caratteri.

    – di Benedetto Santacroce

    • News24

    Le risposte delle Entrate/2 - Accertamento con adesione anche via Pec

    Le istanze di accertamento con adesione disciplinate dall'articolo 6 del Dlgs 218/1997 possono essere presentate mediante Pec (posta elettronica certificata) alla Direzione provinciale dell'agenzia delle Entrate che ha emesso l'atto impositivo? ... Sulla base del contesto normativo sopra richiamato, le istanze inviate telematicamente tramite Pec hanno lo stesso valore giuridico di un'istanza sottoscritta con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento o notificata...

    • News24

    Adesione via Pec, ricorso tributario diretto: doppia apertura delle Entrate

    La possibilità di presentare l'istanza di accertamento con adesione via Pec e il ricorso tributario diretto "scegliendo" l'ufficio sono due degli aspetti chiariti dalle Entrate e commentati nel dibattito negli studi del Sole 24 Ore sui temi dell'accertamento, con la partecipazione di Antonio Dorrello (direttore centrale Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali - Accertamento, agenzia delle Entrate, Divisione contribuenti), Gilberto Gelosa (delegato alla fiscalità presso il...

    • News24

    Fattura elettronica più semplice grazie a una app in arrivo la prossima settimana

    Quanto al recapito della fattura, una volta superati i controlli, il Sdi prova a consegnare il documento al destinatario: in caso di casella Pec piena o non attiva, o di webservice o ftp non attivi, il Sistema effettua dei tentativi di consegna al destinatario ogni 12 ore e per tre giorni consecutivi.

    – di Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce

    • News24

    Rottamazione-bis: basta «dimenticarsi» una scadenza e salta tutto

    E, come messo in evidenza da una nota diffusa ieri da Agenzia Entrate-Riscossione (Ader), il 62% è arrivato attraverso i canali digitali, web (il sito del concessionario sia con «Fai D.A. te» che in area riservata ed Equipro) e Pec (posta elettronica certificata), mentre il 37% circa delle richieste è stato presentato agli sportelli e l'1% via posta "tradizionale".

    – di Giovanni Parente

    • News24

    Cartelle, 950mila domande per la rottamazione-bis: il 62% via web

    Il 62 % circa delle domande è stato inviato tramite i canali digitali, web (sito di Agenzia Riscossione sia con «Fai D.A. te» che in area riservata ed Equipro) e Pec (posta elettronica certificata), mentre il 37% circa delle richieste è stato presentato agli sportelli e l'1% attraverso i tradizionali canali postali.

    – di Giovanni Parente

    • News24

    IL TITOLARE

    Andranno poi specificati nome e cognome, codice fiscale o partita Iva, indirizzo, telefono, indirizzo mail e casella di posta elettronica certificata (Pec)

    • News24

    Cassa commercialisti, al via il cumulo anche senza convenzione

    I commercialisti che vogliono chiedere la pensione in cumulo possono farlo. Il fatto che la Cassa nazionale di previdenza e assistenza dottori commercialisti non abbia ancora sottoscritto la convenzione con l'Inps non preclude questa possibilità. Lo hanno chiarito ieri i vertici della Cnpadc con un

    – di Federica Micardi

1-10 di 756 risultati