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Bund

Sono i titoli di Stato decennali della Germania emessi per finanziare la spesa pubblica del Paese. Le obbligazioni tedesche - Bundesanleihen - vengono utilizzate, per la loro solidità e affidabilità, come riferimento dei titoli emessi dagli altri Paesi europei. Il differenziale rispetto ai rendimenti dei bund, lo spread, misura infatti il grado di fiducia degli investitori. Più lo spread sale, più lo Stato in questione è percepito come rischioso. I rendimenti dei titoli di Stato a sei mesi tedeschi sono scesi, con la crisi del debito, in territorio negativo

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

Ultime notizie su Bund
    • News24

    Borse ostaggio di dazi e politica

    La confusione e la cacofonia hanno comunque fornito il destro alla fuga nei porti sicuri già in atto: gli acquisti hanno schiacciato il rendimento del Bund, il titolo di Stato tedesco, di nuovo sotto lo 0,35% per l'emissione a 10 anni. Il tasso del Buono decennale del Tesoro, invece, è aumentato sopra il 2,7% e lo spread ha ripreso i 240 punti base (2,4%, la differenza di rendimento chiesta dal mercato rispetto al Bund).

    – di Marzia Redaelli

    • News24

    Piazza Affari frena sul finale. Trump minaccia dazi su auto Ue, Fca -2,4%

    Dopo una seduta in territorio ampiamente positivo e guadagni anche fino all'1,2%, Milano ha leggermente rallentato nel finale, chiudendo in aumento dello 0,99%. Da segnalare però la frenata di Fiat Chrysler Automobiles (-2,42%), penalizzata dal tweet del presidente americano Donald Trump, che ha

    – di E. Miele e S. Arcudi

    • News24

    Claudio Borghi, il «no euro» eletto alla guida della Commissione Bilancio

    «Dire che lo spread sale per colpa nostra è la versione moderna del classico "piove, governo ladro". Quando i mercati peggiorano è colpa di Borghi e Bagnai, quando migliorano nessuno dice niente, così come nessuno rilevò l'aumento dello spread nei giorni dell'incarico a Carlo Cottarelli». Claudio

    – di Andrea Gagliardi

    • News24

    I dazi auto spaventano l'Europa. Piazza Affari chiude a -2%. Spread in risalita a 243

    I dazi americani colpiscono ancora, questa volta il settore auto, e mandano ko tutte le Borse europee con Milano che chiude maglia nera del Vecchio Continente a -2% mentre lo spread risale a 243 punti base e Wall Street viaggia in ribasso. In attesa che domani entrino in vigore i "contro-dazi"

    – di Cheo Condina

    • News24

    Mercati, così una bufala su Twitter ha fatto impennare lo spread di 10 punti

    Una bufala pubblicata su un profilo Twitter collegato a un giornale satirico tedesco ha provocato uno scossone sui mercati finanziari europei. Tutto parte da un tweet dal profilo di Moritz Hürtgen, editor della rivista satirica Titanic, che alle 11.56 pubblica quella che definisce una «Bomba

    – di Andrea Franceschi

    • News24

    La scommessa della crescita, senza la stampella del Qe

    Dopo la Bce,che ha appena ridimensionato la crescita dell' eurozona, portando l'incremento di prodotto stimato per quest'anno da un più 2,4 a un più 2,1, anche Bankitalia sforbicia l'outlook del nostro paese, limando il Pil di uno 0,1 per cento per l'intero triennio 2018-2020. Lo sviluppo previsto

    – di Rossella Bocciarelli

    • News24

    Petrolio e banche frenano rally di Milano. Lunedì dividendi per 5 big

    Piazza Affari guida la correzione delle Borse europee al termine di una settimana di complessivo per l'azionario e si prepara per una ottava che si aprirà nel segno dei div idendi: saranno infatti cinque le big del Ftse Mib che staccheranno la cedola (Snam, Poste, Terna, StMicroelectronics e Exor),

    – di Chiara Di Cristofaro e Andrea Fontana

    • News24

    Mutui, perché la fine del Qe non danneggerà i prestiti alle famiglie

    Una Bce più colomba del previsto (difatti ha allungato a dicembre la scadenza del quantitative easing, proiettando uno scenario di tassi invariati almeno fino all'estate 2019 e in ogni caso bassi a lungo) tocca da vicino anche i portafogli di risparmiatori e mutuatari. Del resto, che la decisione

    – di Maximilian Cellino e Vito Lops

    • News24

    Draghi «colomba» rassicura i mercati: Milano +1,2%, l'euro crolla sotto 1,17

    I toni super-accomodanti di Mario Draghi, anche nell'annunciare la fine del Quantitative easing, hanno rassicurato i mercati e spinto le Borse europee, che hanno vissuto una seduta a due facce. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato l'1,22%, sui massimi di giornata, a Parigi il Cac40 l'1,39% e a

    – di Flavia Carletti

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