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Bretton Woods

Bretton Woods è una località nello stato del New Hampshire negli Usa. Lì si tenne dal 1º al 22 luglio 1944 la conferenza che stabilì le regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. Gli accordi di Bretton Woods fissarono l'obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro, che veniva così eletto a valuta principale il piano istituì sia il Fondo monetario internazionale (Fmi) che la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (detta anche Banca mondiale o World Bank) con il compito di ridurre gli squilibri internazionali.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

Ultime notizie su Bretton Woods
    • News24

    I sei motivi per cui Grexit è tornata di attualità

    Il Fmi potrebbe subire nuovi cambiamenti non appena l'onda d'urto del presidente americano Donald Trump dovesse far sentire i suoi effetti in seno al Consiglio dell'istituzione di Bretton Woods.

    – di Vittorio Da Rold

    • News24

    Un'Italia senza bussola

    E' a quel punto che si concreta, per la terza volta nella storia della repubblica, l'idea - elaborata da Guido Carli in maniera teoricamente strutturata e vagamente profetica - del vincolo esterno: dopo l'adesione a Bretton Woods e la partecipazione alla Comunità economica europea e dopo l'ingresso nel sistema monetario europeo, ecco la firma del trattato di Maastricht e la nascita della moneta unica.

    – di Paolo Bricco

    • News24

    Ecco perché con Trump si rischia di tornare agli anni '70

    La reazione di Trump potrebbe, secondo Saxo Bank, ricalcare la dottrina Nixon dell'agosto 1971, quando il Ministro del Tesoro John Connally introdusse una sovrattassa unilaterale del 10% su tutte le importazioni, una riduzione del 10% sulle spese di assistenza estera, chiuse la «gold window» e mise fine al sistema di Bretton Woods, dando quindi via a una massiccia svalutazione del dollaro.

    – di Maximilian Cellino

    • News24

    Squilibri Ue e la ricetta di Keynes

    Nel luglio del 1944, ben prima della fine della Seconda guerra mondiale, i potentati economici degli Alleati si riunirono a Bretton Woods per gettare le basi di un ordine monetario internazionale migliore di quello che aveva generato disordini e... Questo è quello che pensavano i Paesi creditori, in primis l'America, e questa è l'impostazione che fu data nelle carte conclusive di Bretton Woods.

    – di Fabrizio Galimberti

    • News24

    Un mondo ostaggio della massima incertezza

    Intanto, gli sforzi per ricostruire il sistema monetario internazionale di Bretton Woods erano falliti, gettando un'ombra sulla crescita economica globale.

    – di Barry Eichengreen

    • News24

    Se la Trumponomics può aiutare l'euro

    Dopo il crollo negli anni settanta del sistema di cambi fissi di Bretton Woods basato sul dollaro, l'Europa ha creato il Sistema Monetario Europeo (Sme) come isola di stabilità in un oceano di tassi di cambio ampiamente fluttuanti.

    – di Daniel Gros

    • News24

    Il Professore, la "profezia" di Barbara Bush e la nuova Bretton Woods

    Quella politica che avrebbe dovuto scrivere da tempo una nuova Bretton Woods perché le ragioni del governo del mondo e dell'economia tornino a incontrarsi in nome della cooperazione e, in casa, avrebbe dovuto riscrivere da tempo le regole di ingaggio del patto europeo.

    – di Roberto Napoletano

    • News24

    Il Professore, la "profezia" di Barbara Bush e la nuova Bretton Woods

    Quella politica che avrebbe dovuto scrivere da tempo una nuova Bretton Woods perché le ragioni del governo del mondo e dell'economia tornino a incontrarsi in nome della cooperazione e, in casa, avrebbe dovuto riscrivere da tempo le regole di ingaggio del patto europeo.

    – di Roberto Napoletano

    • News24

    Draghi: «Stabilità essenziale per fare buone riforme ben disegnate»

    Egli, nella moneta unica vedeva molti benefici, tra questi: il recupero della sovranità monetaria, pur condivisa con gli altri paesi membri, da preferirsi alla sudditanza dei vent'anni precedenti caratterizzati dagli accordi di cambio dopo la fine di Bretton Woods; il certo abbattimento di quel l'alta inflazione che per quasi trent'anni era stato l'obbiettivo della politica monetaria italiana; la conseguente caduta del tassi d'interesse che avrebbe dovuto stimolare gli investimenti.

    – di Dino Pesole

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