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Bilancia dei pagamenti

La Bialncia dei pagamenti è uno schema statistico che registra le transazioni economiche realizzatesi, in un determinato periodo di tempo, tra residenti e non residenti (stranieri) in un'economia. Sono definite tali le relazioni di tipo economico che determinano il cambiamento di proprietà di un bene o di un'attività finanziaria, l'erogazione di un servizio, l'utilizzo dei fattori lavoro e capitale (redditi) o il trasferimento unilaterale senza contropartita di un bene o valore. Le transazioni registrate nella bilancia dei pagamenti, quindi, hanno per oggetto lo scambio tra residenti e non residenti di beni, servizi, redditi, trasferimenti unilaterali e attività finanziarie

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

Ultime notizie su Bilancia dei pagamenti
    • Econopoly

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    * Con la collaborazione di Edoardo Capomolla La virata protezionista americana, con l'imposizione di dazi del 25% sull'acciaio e 10% sull'alluminio e minacce di dazi per 150 miliardi su importazioni dalla Cina, ha colto molti di sorpresa. La maggior parte degli economisti e dei politici vede sotto una cattiva luce queste misure. Come mai? L'avversione ai dazi è largamente dovuta alle teorie economiche sul protezionismo, da Ricardo e Heckscher-Ohlin fino alle più recenti di Krugman e Melitz. La ...

    – Tortuga

    • News24

    Le politiche commerciali di Trump sono dannose. Soprattutto per gli Usa

    Il presidente americano Donald Trump potrà pure ritenersi un costruttore, ma sul piano delle normative e dei trattati internazionali si sta comportando come una squadra di demolizione nel corpo di un solo uomo. E ora il caos sembra sempre più diffuso e in aumento.  

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    • News24

    In Libia è guerra del petrolio tra Tripoli e il generale Haftar

    Sono molto contraddittori finora i segnali che arrivano sul fronte della politica europea dei migranti alla vigilia del Consiglio europeo di domani. Mentre il governo di Malta attende di far attraccare alla Valletta la nave della Ong Lifeline con 230 migranti a bordo dopo che tutti e sei i Paesi

    – di Gerardo Pelosi

    • Econopoly

    Lo spread e il paese dei balocchi

    Pentastellati e leghisti, pronti a comporre una maggioranza di governo, scherzano col fuoco, parlano di cose che non conoscono, dimostrano un'impreparazione preoccupante su mercati, articoli della Costituzione, banche, finanza e Comitato di Basilea. Il contratto di cui si è ampiamente parlato in questi giorni, nelle diverse versioni che escono a getto continuo, mette paura. Come ha scritto il docente della Sda Bocconi Carlo Alberto Carnevale Maffè, "qui siamo a un orrendo tribalismo sanfedista, ...

    – Beniamino Piccone

    • Econopoly

    Bye bye euro, firmato Usa e Regno Unito

    Una ricostruzione molto istruttiva, raccontata nell'ultimo bollettino Bce, illustra la curiosa evoluzione dei conti esteri dell'eurozona negli ultimi anni durante i quali l'area è diventata sempre più ricca, grazie ai suoi corposi avanzi di conto corrente, e tuttavia meno attrattiva per gli investitori di portafoglio britannici e statunitensi. Il dato più eloquente è quello della posizione netta degli investimenti esteri, ossia il saldo fra le attività estere dei residenti (investimenti diretti,...

    – Maurizio Sgroi

    • Econopoly

    Quattro miti da sfatare dell'economia post-industriale (teniamoci strette le fabbriche)

    Dalla metà degli anni '90, più o meno coincidente con l'esplosione della tecnologia web e di internet, la vulgata economica presentata alla pubblica opinione è stata che i paesi avanzati erano entrati in una fase economica post-industriale. La struttura del lavoro stesso era cambiata: il terziario avanzato sarebbe stato il destino obbligato, se non nostro, dei nostri figli, e tutti i paradigmi economici e sociali in cui credevamo, e con cui anche avevamo imparato a convivere, dovevano essere bu...

    – Alessandro Guerani

    • News24

    Plastica «made in Usa» nel mirino della Cina. Presto dazi su petrolio e gas?

    Una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, soprattutto nei termini in cui si sta delineando, rappresenta una grave minaccia per le ambizioni di predominio energetico di Donald Trump. L'industria petrolifera americana non solo è esposta al rischio - condiviso da tutti i produttori - di veder

    – di Sissi Bellomo

    • Econopoly

    Le mosse di Trump sul commercio, in una tipica espressione napoletana

    I recenti dazi imposti dall'amministrazione americana all'importazioni di acciaio e alluminio (dai quali la EU sembra al momento esentata), così come anche le nuove tariffe sui prodotti tecnologici cinesi sugli investimenti cinesi in aziende statunitensi, non sono arrivati certo inaspettati. Sin dai dibattiti pre-elettorali il presidente Trump aveva fatto capire che sarebbe stato interesse della sua amministrazione quello di aggredire il deficit commerciale americano. Non era concepibile che una...

    – Francesco Lenzi

    • Econopoly

    Il protezionismo Usa non è una novità ma questa volta vuole colpire gli amici

    L'amministrazione Trump, richiamandosi alla clausola di sicurezza nazionale prevista nella sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, ha dato un impulso decisivo alla propria politica neoprotezionista con la fissazione di dazi del 25% sull'import di acciaio e del 10% sull'alluminio, prevedendo attualmente la possibilità di esenzioni per alcuni Paesi come Canada, Messico e Australia. Storicamente, il ricorso al protezionismo scaturisce dal tentativo di tutelare l'industria nazionale e l'occup...

    – Andrea Festa

    • News24

    Il Putin antipopulista che non ti aspetti (in economia)

    MOSCA - In una bacheca vicino al suo ufficio di rettore dell'Accademia presidenziale di Economia e Pubblica amministrazione c'è una fotografia di lui, Vladimir Mau, insieme a Egor Gaidar, il padre delle riforme degli anni 90 scomparso nel 2009. Dicono che il professor Mau - nato nel 1959 - ne senta

    – dal nostro inviato Antonella Scott

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