Parole chiave

Banche popolari

Le Banche popolari sono istituti di credito nati nella seconda metà dell'Ottocento sulla base dello sviluppo del movimento cooperativo. Un movimento che aveva l'obiettivo di coinvolgere nel tessuto economico le nuove classi sociali che emergevano dall'industrializzazione. La riforma voluta dal Governo Renzi nel 2016 ne ha disposto la trasformazione in Spa superando la peculiarità del voto capitario.

Non tutte le Popolari erano obbligate alla trasformazione, ma solo quelle più grandi: il criterio utilizzato dal legislatore come unità di misura è l'attivo patrimoniale delle diverse banche.

Ultimo aggiornamento 12 dicembre 2017

Ultime notizie su Banche popolari

    Ex popolari, sale l'attesa dei soci. In Veneto quasi 5 miliardi in fumo

    «Sappiamo che aspirare a risarcimenti del 100% sarebbe illogico, basterebbe arrivare a una cifra dignitosa, come non si è fatto finora». Don Enrico Torta è il parroco di Dese, Venezia, che da quattro anni affianca i comitati dei risparmiatori travolti dal fallimento delle banche venete. «Quattro

    – di Barbara Ganz

    Riforma delle Bcc, pronta la moratoria di sei mesi

    E' attesa entro questa settimana o al massimo l'inizio della prossima la prima autorizzazione della Bce alla costituzione di un gruppo di credito cooperativo. E' quella della capogruppo altoatesina Raiffeisen, la prima ad avanzare nella primavera scorsa l'istanza per l'autorizzazione ad operare come

    – di Laura Serafini

    Crescono i rischi e il «meteorologo» Visco consiglia prudenza

    Abbiamo imparato tutti, in questi anni di eventi climatici estremi, a tenere nel dovuto conto gli allerta meteo della Protezione civile. Analogamente, occorrerebbe far tesoro delle indicazioni che il "meteorologo" Ignazio Visco ha espresso di fronte alla platea dei banchieri dell'assemblea Abi e di

    – di Rossella Bocciarelli

    Europa volatile, giù Madrid. Piazza Affari debole, ma brilla Ferragamo

    Seduta a doppia velocità e con volumi di scambio non particolarmente elevati per le Borse europee. Milano ha terminato attorno alla parità (+0,11%), Londra ha chiuso in aumento dello 0,05%, Parigi ha guadagnato lo 0,67% e Francoforte lo 0,53%, nonostante l'indice tedesco Zew, che misura le

    – di E. Micheli e S. Arcudi

    Con Tria la Borsa va a rimbalzo, ecco perché i mercati apprezzano

    Non si hanno ancora notizie sull'improvvisa afasia accusata da diversi esponenti della coalizione giallo-verde all'indomani della sorprendente intervista al Corriere della Sera del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. Il professore ha di fatto rovesciato le tesi portanti dei programmi delle forze politiche che lo hanno accomodato sulla poltrona di via XX Settembre. Sarà perché erano tutti un po' presi dai risultati delle amministrative - c'era da capire da che parte sarebbe and...

    – Alberto Annicchiarico

    Lo spread scende a 236 punti, Piazza Affari vola (+3,4%) sulle parole di Tria

    Seduta da incorniciare per Milano, che il giorno dopo le elezioni amministrative vola grazie alle banche e al calo dei rendimenti con lo spread Btp-Bund in ritirata a 236 punti base. Piazza Affari archivia così la giornata come migliore d'Europa a +3,42% - recuperando così tutto il passivo

    – di Cheo Condina

    Il premier riapre il dossier Bcc e banche popolari

    «Sicuramente ci sarà la revisione dei provvedimenti sul credito cooperativo e sulle banche popolari, soprattutto per quelle più integrate sul territorio, per recuperare la loro funzione che aiuta molto il tessuto produttivo quello meno visibile, quello delle Pmi». Le dichiarazione del premier

    – di Laura Serafini

    Milano risorge sul finale dopo seduta nervosa tra Conte e attese Bce

    La situazione politica italiana e i dubbi sulle future mosse della Banca centrale europea hanno condizionato i principali listini europei (segui le Borse europee), che hanno registrato un andamento volatile e contrastato, snobbando la performance di Wall Street, con il Nasdaq su nuovi record. Gli

    – Eleonora Micheli

    Bankitalia, Visco: «C'è fiducia sull'Italia, no a scorciatoie sul debito»

    «Non sarebbe saggio ignorare le compatibilità finanziarie», perché «è a tutti evidente la delicatezza e la straordinarietà del momento che stiamo vivendo». Lo dice il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nelle Considerazioni finali presentate oggi a Roma, a palazzo Koch, ricordando che il

    – di Nicoletta Cottone

1-10 di 855 risultati