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Anzianità

È la pensione concessa con almeno 35 anni di versamenti contributivi a lavoratori che ne fanno domanda avendo raggiunto particolari requisiti anagrafici (60 per i dipendenti e 61 per gli autonomi attualmente e fino alla fine del 2012). La pensione di anzianità si può ottenere invece a prescindere dall'età anagrafica e con 40 anni di contributi versati: circa 2/3 degli attuali pensionamenti di anzianità sono concessi per i 40 anni di contributi

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

Ultime notizie su Anzianità
    • News24

    Dagli sconti fiscali alle pensioni, tutti i nodi da sciogliere della manovra

    Le ipotesi al momento sono due: il ritorno ai pensionamenti di anzianità con «quota 100» (somma tra età e anzianità contributiva), e 64 anni d’età o ripristino dell’uscita di anzianità per tutti garantito con 42 anni di contributi invece che con quota 41 e sei mesi, come previsto da una proposta elaborata in passato dalla Lega.

    – di Andrea Carli

    • News24

    Tagli agli sconti fiscali per finanziare la manovra 2019. Bonus 80 euro in bilico

    Sui tavoli continua a esserci anche il dossier pensioni, delicatissimo sul fronte della spesa e degli impatti sul debito: i lavori si concentrano sull’ipotesi di «quota 100» (somma di età e anzianità contributiva) aperta però solo a chi abbia compiuto 64 anni per limitare le spese.

    – di Gianni Trovati

    • News24

    La pensione posticipata non deve ridurre l'assegno

    Non hanno superato l’esame dei giudici le parti delle norme che, ai fini della determinazione delle quote di pensione calcolate con il sistema retributivo o misto nei confronti di un lavoratore che ha già maturato l’anzianità minima, non prevedono l’esclusione dal conteggio della contribuzione versata dopo aver raggiunto l’età minima se questa determina un trattamento meno favorevole.

    – di Matteo Prioschi e Fabio Venanzi

    • News24

    Ammortizzatori sociali, spese all'1,7% del Pil, sistema a prova di crisi

    La razionalizzazione degli istituti, la moderazione degli importi e della durata degli assegni, insieme con la previsione di requisiti di anzianità contributiva meno selettivi, hanno esteso le platee dei potenziali beneficiari a tutto il lavoro dipendente, se si eccettuano pochi casi di contratti a termine.

    – di Davide Colombo

    • News24

    Statali, si chiude il caos buoni pasto. Nuovi acquisti da lunedì prossimo

    I buoni pasto sono un diritto stabilito dai contratti nazionali per chi non ha la mensa, e per un tempo pieno valgono 140-150 euro al mese: per un dipendente di fascia bassa o con poca anzianità significa più del 10% del reddito mensile effettivo, ma vista la piramide schiacciata degli stipendi nella Pa la situazione non cambia troppo quando si sale qualche gradino nella scala gerarchica.

    – di Gianni Trovati

    • News24

    Contributi e rendimenti, perché gli assegni più alti sono meno «squilibrati»

    2) l’anzianità contributiva, cioè il numero di anni complessivamente lavorati; 3) il “rendimento” definito come la percentuale della retribuzione pensionabile spettante per ogni anno d'anzianità. ... Il premio alle carriere manageriali, mediamente più longeve, è anche contrastato dal limite dei 40 anni imposto all’anzianità contributiva utile.

    – di Sandro Gronchi

    • News24

    Inps: giù nuove pensioni (-24%) e assegni sociali (-73,5%). Aiuti antipovertà a 311mila famiglie

    Il ribasso, sommando le voci liquidazioni di vecchiaia e anzianità/anticipate decorrenti nel primo semestre, è pari al 24,6% (dati al 2 luglio). ... Nel primo semestre 2018 le pensioni liquidate sotto la voce anzianità/anticipate (63.330) hanno superato quelle per vecchiaia (58.356). Tra gennaio e giugno, spiega l'Istituto, «si rileva un peso decisamente superiore delle pensioni di anzianità/anticipate su quelle di vecchiaia rispetto al dato annuo del 2017», quando il rapporto era 153.541...

    – di Vittorio Nuti

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