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Oscar Luigi Scalfaro

Oscar Luigi Scalfaro (Novara 9 settembre 1918 – Roma 29 gennaio 2012) è stato un politico e magistrato italiano, nono Presidente della Repubblica in carica dal 1992 al 1999. Laureato in giurisprudenza nel 1941, incominciò prestissimo la sua attività politica: il primo incarico come presidente diocesano a Novara, prima della Gioventù maschile e poi dell'Azione cattolica; durante il periodo della lotta clandestina si è adoperato attivamente per aiutare gli antifascisti. è sempre stato confermato nel mandato dagli elettori nella circoscrizione di Torino-Novara-Vercelli. Come deputato ha partecipato attivamente alla vita politica legislativa, quale componente della commissione Giustizia e della giunta delle autorizzazioni a procedere. Eletto vice presidente della commissione speciale per la Corte costituzionale, Scalfaro ha ricoperto la carica di segretario e poi di vice presidente del gruppo parlamentare. Membro del consiglio nazionale della Dc, è entrato a far parte della direzione centrale del partito durante la segreteria di De Ga Gasperi. Il primo incarico di governo lo ha avuto come sottosegretario al ministero del Lavoro nel primo gabinetto Fanfani; ha poi ricoperto, nel governo Scelba, la carica di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e, in un secondo tempo, gli è stato affidato contemporaneamente anche il sottosegretariato dello Spettacolo
Sottosegretario al ministero della Giustizia, nei governi Segni e Zoli, dopo le elezioni del 1958 è stato eletto presidente della commissione Interni della Camera; dal '59 al '62 è stato sottosegretario all' nterno. Il suo primo incarico come ministro è stato al dicastero dei Trasporti nel terzo governo Moro, carica nella quale è stato riconfermato nel secondo governo Leone. Ha poi ricoperto, per un biennio, la carica di segretario organizzativo della Dc e quella di dirigente dell' ufficio legislativo. Nuovamente ministro dei Trasporti nel primo governo Andreotti, è stato nominato ministro della Pubblica istruzione nel secondo governo Andreotti, prima di essere eletto alla vice presidenza della Camera. Rieletto deputato il 3 giugno 1979, Scalfaro è entrato a far parte della commissione Esteri ed è stato riconfermato vice presidente della Camera. Rieletto deputato per la decima volta, nel 1983, è stato ministro dell' Interno nel primo e secondo governo Craxi.
Quello di ministro dell'Interno, dall'83 all'87, è stato l'ultimo incarico di governo svolto da Scalfaro.
Nel 1987 il presidente della Repubblica Cossiga gli affidò l'incarico di formare il governo, incarico al quale rinunciò. Come magistrato, Scalfaro svolse le funzioni di pubblico ministero presso le corti d'assise speciali di Novara ed Alessandria.


Nel 1992 il ritorno ai vertici delle istituzioni prima con una breve parentesi da presidente della Camera quindi con il salto al Quirinale, il 25 maggio. Cossiga si dimise infatti da presidente della Repubblica e l'elezione del successore si trascinò in una serie di votazioni parlamentari senza risultato (Forlani e Vassalli non raggiunsero il quorum) fino alla scelta di Scalfaro. "Sponsor" politico di quella designazione fu allora Marco Pannella, leader del Partito Radicale. Un settennato complesso, il suo, caratterizzato soprattutto dalla lunga partita con il primo governo Berlusconi e la nascita dell'esecutivo "tecnico" di Lamberto Dini. Nel 1999 il passaggio delle consegne a Carlo Azeglio Ciampi e il trasferimento a Palazzo Giustiani come senatore a vita.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

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