Ultime notizie:

Orazi e Curiazi

    • News24

    Brexit e l'istinto di sopravvivenza della Ue

    L'istinto di sopravvivenza aleggiava ieri nella sala degli Orazi e Curiazi al Campidoglio. Nononostante le ultime divisioni, che hanno indotto Grecia e Polonia a togliere solo all'ultimo momento la riserva alla firma della Dichiarazione di Roma, e nonostante le tensioni che segnano qualsiasi

    – Beda Romano

    • News24

    Trattati di Roma, la giornata raccontata con i tweet

    La firma della Dichiarazione di Roma questa mattina in Campidoglio da parte dei 27 capi di Stato e di Governo europei è stato il piatto forte delle celebrazioni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. E' stato il premier Paolo Gentiloni a fare gli onori di casa, parlando per primo di fronte

    – di Nicoletta Cottone e Andrea Gagliardi

    • News24

    Gentiloni: la Ue sceglie di ripartire dai nostri valori comuni

    Alle 10. 18, con le note dell'Inno alla Gioia di Beethoven, si sono aperte in Campidoglio le celebrazioni per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. E' stato il premier Paolo Gentiloni a fare gli onori di casa, parlando per primo di fronte ai 27 leader Ue giunti nella Capitale per la firma

    – di Alessia Tripodi

    • News24

    Quando a Roma nacque l'Europa: come eravamo quel 25 marzo 1957

    Chi è stato sui banchi della scuola elementare a cavallo degli anni '50 e '60 del secolo scorso ha sentito parlare del "Mercato comune" e della "Piccola Europa", perché c'era una paginetta con la cartina sul sussidiario. Il 25 marzo 1957, giorno della firma a Roma dei Trattati istitutivi della Cee

    – di Piero Fornara

    • News24

    Da Roma a Maastricht: un viaggio per tornare allo spirito dei trattati

    I rintocchi della "patarina", la storica campana del Campidoglio, annunciarono l'inizio della cerimonia. Pioveva a dirotto alle 18 di quel 25 marzo 1957 sull'affollatissima piazza michelangiolesca dove gli agenti dell'ordine aprirono un corridoio per le automobili dei ministri dei sei Paesi

    – di Marzio Bartoloni

    • Agora

    Usa e Russia molto più vicini di quanto ognuno lo sia con gli alleati mediorientali

    Allego i miei commenti usciti oggi e ieri sulle pagine del Sole-24 Ore A Mosca, dice Thomas Pickering, ambasciatore all'Onu per Bush padre e in Russia per Clinton, "c'è un nazionalismo al servizio di un leader, non un leader al servizio del nazionalismo". Nel senso che è stato Putin a risvegliare il nazionalismo russo per conseguire il potere, non i nazionalisti a scegliere lui. Anche i russi non hanno una grande opinione degli americani: pensano che in troppi a Washington non smettano di colti...

    – Ugo Tramballi

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