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  • 14 marzo 2025

    Tecnologia

    Julia, il chatbot del Comune di Roma: come si usa, perché e i vantaggi. La nostra prova

    “Ciao, sono Julia!”. L’assistente chatbot si chiama Julia, ma è stata lanciata ora da del Comune di Roma, non di Parigi, quindi probabilmente dobbiamo pronunciarla Iulia, come la gens omonima, la stessa di Giulio Cesare. Non era più familiare chiamarla Giulia? A parte questo, Julia conferma l’amore

    Moda

    Bullfrog cresce tra sviluppo all’estero ed e-commerce

    Internazionalizzazione, innovazione ed e-commerce: sono gli asset di sviluppo su cui punta Bullfrog, brand italiano di barber shop – otto tra Italia (incluso il flagship store di piazza Alvar Aalto a Milano), Monaco di Baviera, Zurigo e Muscat – e prodotti per il grooming maschile, che ha chiuso il

  • 04 marzo 2025
    Il robot che monitora apparecchi industriali

    Il robot che monitora apparecchi industriali

    A proposito di Robot, interessante la soluzione della giapponese NTT Data, con questo robot a quattro zampe capace di monitorare apparecchiature industriali, come quadri elettrici e manometri, e inviare in tempo reale i parametri registrati e gli eventuali allarmi da notificare.

  • 21 febbraio 2025
    Dall’Open Innovation alla Comunità di Scopo: il modello di NTT Data per innovare con le startup (parte II)

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    Dall’Open Innovation alla Comunità di Scopo: il modello di NTT Data per innovare con le startup (parte II)

    In questa seconda puntata tornano ai microfoni di #RadioNext, Giorgio Scarpelli, CTO Europe & Latam di NTT Data, Elisabetta Fasano, Innovation Engagement Leader di NTT Data, Diego Novati, responsabile tecnologico della raffineria di Falconara di Italiana Petroli e Danny Berco, founder di QSee per concludere l'approfondimento sul tema dell'open innovation. Per innovare non basta adottare nuove tecnologie: serve un ecosistema capace di far dialogare grandi aziende, startup e integratori di soluzioni. Nella seconda puntata di approfondimento su questa esperienza di co-innovazione, i protagonisti raccontano come NTT Data, Italiana Petroli e la startup QC abbiano lavorato insieme per migliorare produttività e sostenibilità nella raffineria di Falconara.Qual è stato l’elemento chiave di questo percorso? Il cuore del progetto è stato il Digital Twin, una tecnologia che consente di modellare e ottimizzare i processi industriali grazie all’analisi predittiva. Elisabetta Fasano sottolinea come questo approccio permetta di conoscere il presente, imparando dal passato, per prevedere il futuro. Attraverso la piattaforma sviluppata da NTT Data, Italiana Petroli ha potuto integrare dieci anni di dati operativi in un modello predittivo, migliorando l’efficienza della raffineria. Ma il successo di un’innovazione dipende dalla qualità dei dati: come garantirne l’affidabilità?Qui entra in gioco QSEE, la startup guidata da Danny Berco, che ha sviluppato un sistema di prescriptive analytics per validare e interpretare i dati, fornendo raccomandazioni concrete per ottimizzare la produzione. Un approccio che, secondo Diego Novati, ha permesso di migliorare il rendimento energetico e ridurre gli sprechi, rendendo più sostenibile l’intero processo di raffinazione.L’integrazione tra corporate e startup è sempre una sfida.Culture aziendali diverse, processi decisionali con tempistiche differenti e linguaggi non sempre allineati possono rappresentare un ostacolo. Tuttavia, come evidenzia Novati, il modello di co-creazione adottato in questa esperienza ha facilitato la collaborazione, abbattendo le barriere e accelerando il time-to-market dell’innovazione. Può questo approccio essere replicato in altri settori industriali?Secondo i protagonisti, la risposta è sì. Una volta definito il modello base, il Digital Twin e l’AI possono essere applicati a molte altre realtà, dall’energia alla manifattura. L’esperienza di NTT Data e Italiana Petroli dimostra che l’innovazione non è solo una questione di tecnologia, ma di ecosistemi: mettere in connessione aziende, startup e integratori permette di trasformare le sfide di oggi in opportunità concrete per il futuro.

  • 14 febbraio 2025
    Dall’Open Innovation alla Comunità di Scopo: il modello di NTT Data per innovare con le startup (parte I)

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    Dall’Open Innovation alla Comunità di Scopo: il modello di NTT Data per innovare con le startup (parte I)

    L’innovazione non è più un esercizio isolato, ma un processo collaborativo che coinvolge aziende, startup e territori. È questa la visione alla base dell’iniziativa lanciata da NTT Data Italia, che ha trasformato il concetto di Open Innovation in un vero e proprio ecosistema, dove grandi aziende, realtà emergenti e comunità locali lavorano insieme per sviluppare soluzioni concrete e scalabili. Ma come si costruisce un modello di innovazione efficace?  Partendo dal confronto con le grandi imprese clienti, il programma identifica le sfide chiave del settore, declinandole in veri e propri “challenge” aperti al contributo delle startup. L’obiettivo non è solo quello di individuare nuove tecnologie, ma anche di creare un dialogo tra diverse prospettive e competenze. L’approccio scelto da NTT Data Italia è inedito: un evento immersivo in un borgo storico, dove innovazione e tradizione si incontrano, coinvolgendo il tessuto economico e sociale del territorio. Giorgio Scarpelli, CTO Europe & Latam di NTT Data, sottolinea l’importanza di questo modello, evidenziando come la creazione di una “comunità di scopo” permetta di valorizzare le specificità locali e sviluppare soluzioni su misura. È davvero possibile generare valore per tutti gli attori in gioco?  Il caso di Italiana Petroli e QSee dimostra che la risposta è affermativa. Diego Novati, responsabile tecnologico della raffineria di Falconara di Italiana Petroli, racconta come la sua azienda avesse la necessità di migliorare produttività e sostenibilità, individuando soluzioni per ottimizzare la profittabilità della raffineria e ridurre l’impronta carbonica. La collaborazione con la startup israeliana QSEE, fondata da Danny Berco, ha portato all’adozione di un sistema basato su intelligenza artificiale e machine learning per rendere i processi più efficienti e sostenibili.  Il ruolo di orchestratore di questa collaborazione è stato fondamentale. Elisabetta Fasano, Innovation Engagement Leader di NTT Data, spiega come il suo team abbia agito da collettore tra il cliente e la startup, facilitando il confronto e traducendo le esigenze in soluzioni tecnologiche concrete. Il lavoro congiunto tra le parti ha permesso di costruire un progetto basato sulla tecnologia digital twin, dimostrando come l’innovazione possa essere guidata da una metodologia strutturata e condivisa.  Ma questo modello è replicabile su scala più piccola? Secondo Giorgio Scarpelli, la chiave sta proprio nel coinvolgimento delle aziende territoriali. Creare una comunità di scopo permette di valorizzare le specificità locali e sviluppare soluzioni su misura, senza dover essere un grande player internazionale. Un’opportunità per tutte quelle aziende che vogliono innovare ma non sanno da dove partire.  

  • 27 settembre 2024
    Nasce «Progetto CMR Saudi», per crescere nel mercato arabo

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    Nasce «Progetto CMR Saudi», per crescere nel mercato arabo

    Progetto CMR International, holding del Gruppo Progetto CMR, e Saudi Investment Company, società di sviluppo immobiliare operante in Arabia Saudita, hanno firmato - ieri sera a Milano - un accordo per la costituzione di “Progetto CMR Saudi”. Con sede a Riad, l’azienda opererà nel campo della

  • 20 settembre 2024
    NTT Data svela la "AI metamorfosi": la chiave per trasformare l'AI in vantaggio competitivo

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    NTT Data svela la "AI metamorfosi": la chiave per trasformare l'AI in vantaggio competitivo

    E torniamo a parlare di Generative AI. Nella nostra intervista di oggi Ludovico Diaz amministratore delegato di NTT Data Italia, ha condiviso con noi alcuni interessanti spunti su come le aziende possano cavalcare questa rivoluzione tecnologica.Ludovico ha evidenziato l'importanza degli investimenti di NTT Data nello sviluppo di un proprio Large Language Model (LLM). Questa mossa strategica non è solo una dimostrazione di capacità tecniche, ma anche un'opportunità per comprendere a fondo le implicazioni etiche e pratiche dell'IA generativa. L'approccio di NTT Data sottolinea la necessità per le aziende di acquisire competenze pratiche nell'IA, non solo per utilizzarla efficacemente, ma anche per farlo in modo responsabile ed etico. Questo know-how può tradursi in un vantaggio competitivo significativo, permettendo alle aziende di implementare soluzioni IA più efficaci e affidabili.Proseguendo nella chiacchierata, Ludovico suggerisce che la chiave del successo sarà la capacità di selezionare e implementare il modello più adatto per ciascuna specifica applicazione. Questo scenario prefigura un mercato dell'IA più diversificato e competitivo, dove la specializzazione e l'adattabilità giocheranno un ruolo cruciale. Per le aziende, questo significa la possibilità di scegliere soluzioni IA su misura per le proprie esigenze specifiche, ottimizzando così l'efficienza e l'efficacia delle loro operazioni.L'intervista ha anche toccato il tema dell'innovazione hardware, con il progetto IOWN (Intelligent Optical and Wireless Network) di NTT Data. Questa iniziativa, che mira a rivoluzionare l'informatica utilizzando fotoni invece di elettroni, evidenzia l'importanza di considerare non solo gli aspetti software dell'IA, ma anche le infrastrutture che la supportano. Il focus sulla sostenibilità e sull'efficienza energetica di questo progetto riflette una crescente consapevolezza dell'impatto ambientale delle tecnologie digitali. Per le aziende, l'adozione di tali tecnologie potrebbe portare a significative riduzioni dei costi energetici e a un miglioramento della loro impronta ecologica.Il nostro intervistato ha enfatizzato la necessità per le aziende di intraprendere quella che NTT Data chiama "AI metamorfosi", un processo di trasformazione olistica che coinvolge l'intera organizzazione. Questo approccio suggerisce che l'adozione dell'IA non dovrebbe essere vista come un semplice aggiornamento tecnologico, ma come un cambiamento culturale e operativo profondo. L'intervista ha inoltre sottolineato l'importanza delle competenze umane nell'era dell'IA. Secondo Ludovico, l'abilità di porre le domande giuste e di interpretare criticamente le risposte fornite dall'IA sarà fondamentale. Questo punto di vista suggerisce un futuro in cui le discipline umanistiche e le competenze comunicative acquisiranno un valore crescente, affiancando e implementando le capacità tecniche. Per le aziende, investire nello sviluppo di queste competenze può portare a un utilizzo più efficace dell'IA, migliorando la capacità di problem-solving e l'innovazione all'interno dell'organizzazione.Buon ascolto!

  • 29 agosto 2024
    Investimenti giapponesi in Italia: 31 miliardi di euro per il Made in Italy

    Economia

    Investimenti giapponesi in Italia: 31 miliardi di euro per il Made in Italy

    Una partnership economica che vale 31 miliardi di euro di investimenti di società giapponesi in Italia, con 58mila posti di lavoro generati tra il 2015 e il 2023.

  • 15 luglio 2024
    Academy aziendali, una strada per ridurre il gap di competenze

    Rapporti di lavoro

    Academy aziendali, una strada per ridurre il gap di competenze

    Un’analisi di Assolombarda, partendo da 15 casi, trova in questa formula un percorso per aumentare il tasso di istruzione dei lavoratori

  • 11 luglio 2024
    Al via la nuova edizione del “Cresco Award Città Sostenibili” promosso da  Fondazione Sodalitas e Anci

    Amministratori

    Al via la nuova edizione del “Cresco Award Città Sostenibili” promosso da Fondazione Sodalitas e Anci

    Per premiare i migliori progetti dei Comuni in tema di sviluppo sostenibile dei territori in linea con gli Obiettivi (SDGs) definiti dall’Agenda 2030