Persone

Natalia Ginzburg

Natalia Ginzburg (1916 – 1991) è stata una scrittrice, traduttrice e commediografa italiana.

Figura di spicco della letteratura italiana del Novecento, nasce a Palermo nel luglio 1916 da Giuseppe Levi, illustre medico e professore universitario ebreo di origine triestina e da Lidia Tanzi, milanese di famiglia benestante.A soli tre anni, nel 1919, la famiglia Levi si trasferì a Torino dove Natalia trascorse l’infanzia e l’adolescenza e dove presto dovette abituarsi ai continui controlli della polizia, ai processi e alla prigione dei suoi fratelli e del padre accusati di anti-fascismo.

Emarginata e intimorita da tutto, ben presto trovò rifugio nella scrittura e, a diciotto anni, esordì con il suo primo racconto “I bambini”, pubblicato sul noto giornale fiorentino Solaria. Nel 1937 tradusse, prima fra tutti in Italia, Du côté de chez Swann, di Marcel Proust, e la sua opera fu pubblicata nella collana "Gli Struzzi" da Einaudi, nel 1946. Nel 1938 sposò Leone Ginzburg, di origine russa e docente universitario di letteratura russa e collaboratore di Giulio Einaudi nella nella casa editrice fondata nel 1933. Dal ’40 al ’43 visse in un paesino dell’Abruzzo con i suoi figli, per seguire il marito condannato al confino perché svolgeva un’intensa attività anti-fascista. Qui, a Pizzoli, scrisse e pubblicò con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte, il suo primo romanzo intitolato "La strada che va in città", ristampato nel 1945 con il suo nome.

Dopo la morte del marito, ritornò a Torino dove tornò a lavorare per la casa editrice Einaudi e nel 1947 pubblicò il suo secondo romanzo" È stato così" che vinse il premio “Tempo”. Nel '50 sposò l'illustre critico e studioso di letteratura inglese, Gabriele Baldini dal quale ebbe due figli. Iniziò da qui un periodo ricco per la produzione letteraria e nel ’52 pubblicò “Tutti i nostri ieri”; nel 1957 il volume di racconti lunghi,Valentino, che vinse il premio Viareggio e nel 1961 scrisse ‘Le voci della sera’. Nel 1962 uscì la raccolta di saggi “Le piccole virtù”e nel 1963 vinse il premio Strega con Lessico famigliare che ottenne da subito un grande successo editoriale e che ancora oggi rimane l’opera più amata dai suoi numerosi lettori. Nel ’64 pubblicò “Cinque romanzi brevi”. Si interessò anche alla scrittura di testi teatrali e fra le nove opere da lei prodotte, le più importanti sono:
"Ti ho sposato per allegria" (1965), portata in scena dall'attrice Adriana Asti con successo, "L'Inserzione" e "La segretaria" entrambe del 1968 e l'ultima commedia, "L'intervista", rappresentata a Londra in tutti i maggiori teatri italiani.

Nel 1969 morì il secondo marito e, l’anno successivo, pubblicò le raccolte di saggi Mai devi domandarmi. E’ del ’73 il romanzo Caro Michele, in cui ripropone i temi del microcosmo familiare, nel ’74 pubblicò Vita immaginaria, nel ’77 il racconto Famiglia, il romanzo epistolare La città e la casa nel 1984 e La famiglia Manzoni, nel 1983.

Gli anni ’80 la videro nuovamente impegnata in politica, eletta per due volte alla Camera dei Deputati nel gruppo degli Indipendenti di sinistra, svolse con tenacia e profonda convinzione la sua attività parlamentare, impegnandosi con passione in importanti cause umanitarie come la persecuzione legale nei casi di stupro, l'assistenza ai bambini palestinesi e lottò per la riforma delle leggi sull’adozione.

Natalia Ginzburg morì a Roma l’8 ottobre 1991.

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Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

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