Milestone
Trust project- 03 aprile 2025
Nel Pnrr 12 miliardi di progetti fantasma - Foti: attuatori ignoti
Fitto apre: possibile spostare gli interventi in ritardo sui fondi di coesione
- 02 aprile 2025
Dazi, i rischi per l'Italia
Venerdì e sabato si tiene la Trentaseiesima edizione de "Lo scenario dell economia e della finanza" di The European House - Ambrosetti. Tra gli incontri più interessanti ci sarà venerdì "Gli impatti della Trumponomics sulle filiere industriali europee e italiane . Gli Stati Uniti rappresentano il 1° partner commerciale dell Unione Europea, con un surplus manifatturiero per l UE che sfiora i 200 miliardi di Euro (di cui il 19,6% detenuto dall Italia). Tuttavia, l UE registra un disavanzo verso gli Stati Uniti in termini di energia (-69,9 miliardi di Euro, di cui 7,6% detenuto dall Italia) e di servizi (-108,6 miliardi di Euro di cui 2,1% detenuto dall Italia) Teha evidenzia come gli impatti potenziali, derivanti dall introduzione di dazi, siano in media contenuti e gestibili per il sistema Paese, ricompresi tra 1,8 e 8 miliardi di Euro di riduzione dell export. Con la consapevolezza che alcune singole aziende di singoli settori potranno essere anche pesantemente impattate, come il settore dei macchinari, dei veicoli e della moda. Per rispondere alla politica commerciale del Presidente Trump, l Unione Europea potrebbe seguire le seguenti raccomandazioni: Consolidare la coesione tra gli Stati membri, rafforzare i legami verso altri, e nuovi, mercati e partner commerciali e attivare un tavolo di Lavoro condiviso tra Istituzioni europee e multinazionali americane.L elemento dirimente è: quanto la domanda di prodotti italiani ed europei è elastica rispetto al prezzo? Quanto i prodotti Made in Europe sono sostituibili (e in quanto tempo) da beni prodotti all interno degli Stati Uniti o in paesi non soggetti a dazi? In questo scenario, l Italia è il 21° Paese al mondo per insostituibilità commerciale delle esportazioni. Ne parliamo con Valerio De Molli, Managing Partner e CEO, The European House Ambrosetti e Teha GroupConfindustria taglia Pil 2025, +0,6%. Se guerra dazi +0,2%"La crescita in Italia riprende slancio solo nel 2026", avverte il Centro studi di Confindustria che, all'appuntamento con le previsioni di primavera, ha rivisto al ribasso dal +0,9 al +0,6% la stima per il Pil 2025 e vede in crescita dell'1% il Pil 2026. Incide un clima di incertezza "al massimo storico" legato anche alla guerra dei dazi che "pesano come un conflitto commerciale". Può andar peggio: la stima ipotizza che "l'impennata di incertezza duri per la prima metà del 2025" e "non include l'effetto di ulteriori dazi e contro dazi"; per gli economisti di via dell'Astronomia "lo scenario peggiore di un'eventuale escalation protezionistica" comporterà, invece, un ulteriore rallentamento del Pil con uno scostamento "del -0,4% nel 2025 e del -0,6% nel 2026", riducendo quindi la crescita attesa al +0,2% nel 2025 ed al +0,4% nel 2026. "Energia, green deal e dazi: gli ostacoli all'economia italiana e europea" al centro dell'analisi del centro centro studi di Confindustria. Il contesto è quello di "uno scenario internazionale sempre più frammentato" con una Europa che "sta progressivamente perdendo competitività". Sull'economia italiana "si contrappongono forze di segno opposto". Non mancano fattori che agiranno in positivo, come il taglio dei tassi, la risalita del reddito disponibile reale totale delle famiglie grazie al progressivo recupero delle retribuzioni pro-capite, il buon contributo dei redditi non da lavoro, l'aumento dell'occupazione totale, il calo dell'inflazione, "sebbene gli ultimi due fenomeni si attenueranno nel 2025 e 2026". Si aggiunge il calo atteso della propensione al risparmio che con l'aumento del reddito può dare un buon contributo alla dinamica dei consumi. E c'è l'implementazione del Pnrr: "Tra il 2025 e il 2026 le risorse programmate ammontano a circa 130 miliardi. Anche se non verranno spese tutte (l'ipotesi è che ne venga spesa la metà, 65 miliardi), daranno un importante contributo al Pil, in particolare agli investimenti in costruzioni, frenati dal venire meno degli incentivi all'edilizia residenziale". Il commento è di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Pnrr, Fitto gela Giorgetti ma apre alla possibilità di spostare i progetti alla CoesioneLa doccia fredda per le speranze di proroga del Pnrr interne al governo è arrivata proprio dal vice presidente esecutivo della Commissione Ue di Fdi. A inizio settimana Raffaele Fitto in audizione alle commissioni congiunte del Parlamento Europeo ha ricordato che: "Gli Stati membri hanno solo 18 mesi per raggiungere i circa 5mila target milestone, è importante accelerare. La Commissione è pronta a sostenere tutti gli Stati membri, ma dobbiamo ricordare che il margine di manovra si sta assottigliando. Tutti i target e i milestones devono essere raggiunti entro agosto 2026", ha aggiunto Fitto. Dopo il bastone è poi arrivata la carota: la Commissione europea nella revisione di medio termine della Politica di Coesione ha proposto che Stati Ue e regioni dovrebbero individuare "entro giugno 2025" i progetti del Pnrr che "rischiano di non essere completati entro la scadenza di agosto 2026" e che potrebbero essere presi in considerazione per il finanziamento attraverso la politica di Coesione. Nonostante il governo continui a considerare il Pnrr un successo, però, secondo il Sole 24 Ore sono almeno 20 le misure in affanno. Nel frattempo però come preannunciato da Ursula von der Leyen nel suo piano "ReArm Europe", poi ribattezzato "Readiness2030", la Commissione europea ha presentato la proposta che consentirà agli Stati di usare i fondi di Coesione tradizionalmente destinati alle regioni più in difficoltà per finanziare capitoli di spesa che rispondono alle nuove priorità, a partire dalla Difesa. Interviene Gianni Trovati, del Sole 24 Ore.
- 31 marzo 2025
«Tempi di aggiudicazione? Senza formazione i richiami Anac rischiano di cadere nel vuoto»
Ricciardi (Assorup) sulla maxi-operazione lanciata dall’Autorità Anticorruzione: molti neppure sanno che esistono dei termini da rispettare, bisogna investire sulla professionalità di chi gestisce i contratti pubblici
Brancaccio: «Lavorare sul Pnrr delle città. La via oggi è la rigenerazione»
La presidente dell’Ance lancia l’idea di mettere in cantiere un piano europeo che rilanci i centri urbani
- 30 marzo 2025
Streparava, soluzioni per l'automotive
Le volte di una chiesa sconsacrata e in disuso, unita alla determinazione, alla spinta e alla caparbietà dell’Italia che vuole risorgere dalle ceneri del secondo dopoguerra. Sono questi gli elementi che fanno da cornice alla nascita di Streparava, azienda di riferimento nel settore dell’automotive, che oggi produce telai e componenti powertrain per moto, automobili, autobus, veicoli industriali e commerciali. Ma tutto è partito da una piccola azienda a Cologne, in provincia di Brescia, che si occupava di produrre viti e bulloni conto terzi. A guidarci alla scoperta di questa realtà è Paolo Streparava, Ceo del gruppo.
- 28 marzo 2025
Pnrr: pagamenti per 64 miliardi, restano 130,4 miliardi da riconoscere
Nel programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), chiamato a riqualificare le politiche attive del lavoro con 5,45 miliardi, gli 1,87 milioni di beneficiari rappresentano solo il 62,4% del target, i percorsi formativi sono al 48,8% e sette Regioni non hanno raggiunto gli obiettivi. Nei
Pnrr, pagamenti per 64 miliardi - Ne restano 130,4
A fine 2024 spesa registrata al 32,9%. Ipotesi di rinuncia ai fondi, Foti: «Salvaguardiamo tutte le risorse richieste per la crescita»
- 26 marzo 2025
Materie prime critiche: dai catalizzatori esausti alle batterie, ecco i 4 progetti italiani scelti da Bruxelles
Dal recupero del palladio dai catalizzatori esausti in Toscana al trattamento dei materiali delle batterie in Sardegna passando dall’ottimizzazione delle acque reflue industriali o dal riciclo dei magneti permanenti estratti da dischi rigidi e motori elettrici. Sono i filoni al centro dei quattro
- 24 marzo 2025
Pinqua, ultimatum del Mit agli enti: rassicurazioni entro sette giorni se no taglio fondi
Lettera a comuni, Regioni e Città metropolitane: senza la conferma del rispetto delle scadenze risorse dirottate su chi è «in grado di realizzare i progetti» (oppure un fondo per il piano casa)
- 23 marzo 2025
Approccio neutrale per le scelte dell'automotive
BYD registra una crescita significativa delle performance in Europa e in Italia. Cresce anche la rete, destinata ad ospitare tutti i nuovi modelli previsti per i prossimi mesi. L'anima elettrica convive con l'innovativa tecnologia ibrida dual-mode e una visione per il mercato italiano che include un approccio su tre pilastri: prodotto competitivo, offerta di mobilità con soluzioni di ricarica e un'importante enfasi sull'educazione dei consumatori riguardo alla tecnologia elettrica e ibrida. Abbiamo lanciato qualche giorno fa BYD Atto 2, il nostro nuovo modello urbano del segmento B-SUV, quello più importante per l'Italia e per l'Europa. Il cliente B-SUV è un cliente che cerca versatilità, spazio, ma anche tecnologia, e Atto 2 è l'upgrade di questa soluzione – spiega Alessandro Grosso, country manager di BYD Italia.Il Tavolo Automotive ha confermato l'approccio del governo a livello europeo: è il tema della neutralità tecnologica che deve guidare anche le politiche nei prossimi anni. Un incontro nel quale sono stati presentati i fondi disponibili per il prossimo triennio: circa 2 miliardi e mezzo di euro. Prevista anche l’introduzione di uno credito d'imposta per la ricerca e sviluppo che dovrebbe anche facilitare l'accesso ai fondi per le aziende.Continuano poi a esserci strumenti come i contratti di sviluppo che, a nostro avviso, dovrebbero essere ripensati perché difficili da utilizzare e con tempi molto lunghi – commenta Gianmarco Giorda, direttore di Anfia.
- 18 marzo 2025
Tempi di gara troppo lunghi, Anac pronta a richiamare 7mila Rup
Un comunicato del presidente segnala il rischio di sforare la milestone Pnrr che impone di ridurre a 115 giorni la distanza tra termine per le offerte e aggiudicazione
- 13 marzo 2025
Stand still obbligatorio nelle gare soprasoglia divise in lotti
La risposta del Mit alla richiesta di chiarimento avanzata da una stazione appaltante
Nel Pnrr della salute case di comunità in affanno: chiuso l’8,57% dei progetti
Il 47,2% degli interventi per le strutture territoriali sono in corso di realizzazione, ma il 44,3% è ancora alla fase di progettazione o all’appalto. Vanno meglio i lavori sugli ospedali: il 52,9% è arrivato al collaudo finale
- 10 marzo 2025
Pnrr, inammissibile l’assenza di controlli interni all’ente
L’esiguità dei progetti comunali ha indotto a non ritenere necessario alcun rilievo all’implementazione da parte dell’ente di un seppur elementare sistema interno di audit
- 05 marzo 2025
CBA con Apeiron nell’acquisizione di un complesso immobiliare a Milano per un progetto residenziale di lusso
Apeiron S.r.l., società di sviluppo immobiliare, annuncia l’acquisizione del complesso situato in Corso Vercelli 22, a Milano.
- 28 febbraio 2025
La Zanzara di Radio 24 è il podcast più ascoltato in Italia
La Zanzara, il programma di Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ha ricevuto il premio internazionale “Spotify Milestone Creator Award” per essere il podcast più ascoltato in Italia e unico ad aver superato la soglia dei 50milioni di ascolti. Gli Spotify Creator Milestone Awards,
Carlos Tavares di Stellantis: 35 milioni di compensi e buonuscita in arrivo
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Carlos Tavares, che ha lasciato la carica di amministratore delegato di Stellantis lo scorso 1 dicembre, riceverà poco meno di 23,1 milioni di euro (23,085 milioni) di compensi complessivi relativi al 2024 (il 37% in meno rispetto ai 36,494 milioni che ha percepito nel
- 07 febbraio 2025
Le cure a casa avanzano con i fondi del Pnrr, ma oltre i numeri va misurata la qualità
L'Assistenza domiciliare integrata (Adi) è una componente essenziale per garantire un'assistenza sanitaria equa, soprattutto negli anziani con patologie croniche o che necessitano di interventi di tipo sociosanitario. Negli ultimi 10 anni, il numero di anziani assistiti in ADI è cresciuto
- 06 febbraio 2025
Bandi Pnrr, il vincolo temporale non giustifica il frazionamento dell’appalto
È necessario indire un’unica gara aperta da suddividere in lotti per la realizzazione del progetto, afferma l’Anac sul caso di un comune che arrivare in tempo con la ferrea scadenza dell’aggiudicazione
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