Persone

Mauro Corona

Mauro Corona è nato il 9 agosto del 1950 a Baselga di Piné (TN) ed è uno scrittore, alpinista e scultore italiano.

Dedito alla scultura lignea ed all'alpinismo è scrittore di numerosi libri, alcuni di grande successo.

Ha trascorso gli anni dell'infanzia ad Erto nella valle del Vajont in provincia di Udine, da dove è stato costretto a trasferirsi con tutta la famiglia nel 1963, in seguito alla tragedia del Vajon.

Fin da bambino si è appassionato alla montagna ed all'alpinismo e d a soli 13 anni ha scalato il Monte Duranno (2688 m s.l.m.).

Coltiva da ragazzo la passione per i libri, dedicandosi alla lettura di Tolstoj, Dostoevskij e Cervantes, suoi scrittori preferiti ed appassionandosi contestualmente all'arte della scultura lignea, imparata dal nonno intagliatore.

Dopo aver frequentato il collegio Don Bosco di Pordenone, tornato ad Udine, Corona vorrebbe frequentare la Scuola d'Arte di Ortisei ma per motivi economici viene costretto a frequentare 'Istituto per Geometri "Marinoni", che abbandonerà poco tempo dopo, per dedicarsi al lavoro.

Lavora prima come manovale, poi in una cava di marmo quindi come scalpellino riquadratore, non abbandonando però la sua passione per la scultura. Infatti decide di seguire il maestro scultore Augusto Murer, grazie al quale riesce a perfezionare la sua tecnica scultorea e ad organizzare le sue prime mostre.

Durante gli anni '70 Mauro Corona coltiva anche la sua passione per l'alpinismo, che lo porta a scalare numerose vette, non solo in Italia ma anche in Groenlandia e California.

Nella seconda metà degli anni '90 comincia a pubblicare alcuni racconti sul quotidiano veneto "Il Gazzettino", da allora pubblicherà diversi libri.

Il tema principale dei suoi racconti è la nostalgia per la vita e le tradizioni dei paesi della Valle del Vajon, un equilibrio tra l'uomo e la natura che è stato bruscamente interrotto a causa della tragedia del Vajon. La stessa tragedia rappresenta poi, di volta in volta, occasione per rimarcare quanto sia importante il rispetto dell'ecosistema, troppo spesso dimenticato e 'violentato' dall'uomo moderno.

Tra le sue opere vanno menzionate "Aspro e dolce" (2004) che ripercorre in chiave autobiografica gli eventi del Vajon e più di recente "La voce degli uomini freddi" (2013), "Una lacrima color turchese" (2014), "I misteri della montagna" (2015) e "Favola in bianco e nero" (2015).

Ha vinto diversi premi, quali il Premio Bancarella (2011) ed il Premio Mario Rigoni Stern (sezione narrativa) 2014 ed è stato tra i finalisti del premio Campiello (2014).

E' sposato e padre di un figlio, Matteo.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016