Le nostre Firme

Massimo Deandreis

    • Agora

    L'asse Napoli-Bari come quello di Torino-Milano per integrare i tessuti produttivi

    "Sud, più coesione e meno campanili" è il titolo dell'articolo scritto sabato 6 gennaio sul Sole24Ore da Massimo Deandreis, direttore Srm, centro studi collegato al gruppo IntesaSanpaolo. Un pezzo illuminante e soprattutto di strategia per individuare una delle strade che il Mezzogiorno deve percorrere per una duratura crescita economica. In particolare viene sottolineato il possibile asse economico fra Napoli e Bari, simile a quello che c'è fra Torino e Milano. Un articolo da leggere e su cui ...

    – Vitaliano D'Angerio

    • News24

    Sud, più coesione e meno campanili

    Puglia e Campania sono le due regioni con l'economia più forte e strutturata nel Mezzogiorno continentale. Insieme producono 165 miliardi di Pil, un valore ben superiore a quello di interi Stati dell'Unione Europea come Ungheria o Romania. E con una crescita del Pil finalmente marcata. La Campania

    – di Massimo Deandreis

    • News24

    Record di traffici nel canale di Suez. Che batte Panama 4 a 1

    Il canale di Suez sta raccogliendo sempre più traffico e prevale su Panama come porta di passaggio per navi e merci da e per l'Oriente, confermando l'importanza crescente del Mediterraneo nel commercio mondiale. Una situazione che, ovviamente, va a favore dei porti del Mare Nostrum, a partire dal

    – di Raoul de Forcade

    • News24

    La nuova centralità del Mediterraneo

    Una serie di dati e indicatori fanno emergere con chiarezza una nuova e più importante centralità del Mediterraneo nello scenario geoeconomico internazionale. Il commercio estero (import-export) dei principali Paesi del mondo (dalla Cina agli Usa) e dell'Europa (Germania, Italia, Francia) verso i

    – di Massimo Deandreis

    • Info Data

    Quanto conta il Mediterraneo per la Cina? La mappa dei porti

    E' un progetto di un'ampiezza straordinaria e sorpassa di gran lunga altri storici interventi, quali il piano Marshall. La Belt & Road Initiative (Bri), ossia la strategia lanciata dalla Cina per la crescita commerciale, che crea una nuova Via della seta tra Far East ed Europa, valorizzando, tra l'altro, rotte e porti mediterranei, fa impallidire l'European recovery program ideato negli anni 40 da George Marshall. Bart Kuipers, esperto di economia portuale e docente a Rotterdam, ricorda che il...

    – Infodata

    • News24

    La Cina alla conquista dei porti d'Europa

    E' un progetto di un'ampiezza straordinaria e sorpassa di gran lunga altri storici interventi, quali il piano Marshall. La Belt & Road Initiative (Bri), ossia la strategia lanciata dalla Cina per la crescita commerciale, che crea una nuova Via della seta tra Far East ed Europa, valorizzando, tra

    – di Raoul de Forcade

    • News24

    Srm: con la «Via della seta» l'export italiano crescerà del 3% entro il 2020

    Quali opportunità offriranno allo sviluppo dei porti e dei traffici marittimi gli investimenti annunciati dalla Cina attraverso la Belt & Road Initiative?Il programma della Cina definito "La Via della Seta", che prevede nell'arco dei prossimi anni di attivare oltre 1.000 miliardi di dollari di

    – di Vera Viola

    • News24

    Porti, l'Italia torna a crescere e il Mediterraneo incalza il Nord Europa

    I porti italiani hanno raggiunto, nell'ultimo anno, un traffico di 484 milioni di tonnellate movimentate: il valore più elevato dal 2009 (per arrivare più alti si deve risalire al 2008 : 509 milioni). Il traffico ro-ro (rotabili) ha, inoltre, sfiorato i 94 milioni di tonnellate; si tratta di un

    – di Raoul de Forcade

    • News24

    Gli economisti d'impresa a confronto sull'industria 4.0

    Le nuove tecnologie che spingono la quarta rivoluzione industriale possono favorire la diffusione di modelli di economia circolare in cui il processo produttivo incorpori il riutilizzo di nuova materia prima? E ancora: se lo sviluppo dell'It consentirà di sviluppare piattaforme per la condivisione

    – di Francesco Prisco

    • News24

    La rivoluzione deve essere prima di tutto culturale

    A Napoli c'è vita. Il numero delle startup cresce più velocemente che nel resto d'Italia, mentre la pratica di brevettare innovazione è superiore alla media nazionale, dice EY. Le aziende eccellenti che alimentano un ecosistema dell'innovazione aperta e profondamente contemporanea non mancano, a

    – di Luca De Biase

1-10 di 32 risultati