Persone

Mary Barra

Mary Barra è una manager americana presidente e ceo di General Motors dal 2014. Nata il 24 dicembre 1961 a Waterford nel Michigan, non lontano da Detroit, è figlia di un operaio della Pontiac.

Prima della la laurea in ingegneria e il master a Stanford in BA la manager ha fatto il suo primo stage in azienda all’età di 18 anni. Dopo più di trent’anni di gavetta, dove ha coperto numerosi incarichi tecnici e poi strategici (capo delle risorse umane di GM, vice president del dipartimento di Global Manufacturing Engineering, direttore dello stabilimento di Detroit Hamtramck, vice president del Global Product Development, Purchasing & Supply Chain) il 15 gennaio del 2014 è diventata ceo di GM. E’ tra le donne più potenti al mondo secondo le classifiche di Forbes e Fortune ed è stata la prima donna a occupare il ruolo di amministratore delegato nell'industria automobilistica globale.

Nel dicembre del 2016 è stata scelta da Donald Trump con altri 15 manager per far parte del “Strategic and Policy Forum”, ovvero il comitato di esperti che dovranno consigliare il neo presidente sui fronti della politica economica e del lavoro.

E’ sposata con un compagno di università, ha due figli e vive nei sobborghi di Detroit.

Ultimo aggiornamento 10 maggio 2017

Ultime notizie su Mary Barra
    • News24

    Il business si ribella a Trump

    In quei comitati c'era il gotha della Corporate America:Mary Barra, di General Motors; Jamie Dimon, di JPMorgan Chase & Co; Larry Fink, numero uno di BlackRock, che in una nota ai dipendenti ha affermato: «Il razzismo e l'intolleranza non devono essere semplicemente condannati, ma devono essere condannati in modo inequivocabile».

    – Gianluca Di Donfrancesco

    • News24

    Auto elettrica, totem in Usa e tabù in Europa

    Negli Stati Uniti, dove il perno della mutazione del reale è rappresentato dalla dialettica fra industria e finanza, gli analisti - per esempio quelli di Evecore Isi - suggeriscono alla General Motors di Mary Barra di scorporare le attività innovative (i progetti sull'auto elettrica e i servizi di nuova mobilità) da quelle tradizionali, così da attirare investitori e fondi specializzati in high-tech.

    – di Paolo Bricco

    • News24

    La nuova equazione per il futuro di Fiat Chrysler

    Dopo il primo rifiuto di Mary Barra a instaurare un dialogo per un apparentamento fra General Motors e Fca e il successivo impatto del dieselgate americano sugli scenari di Volkswagen, che nella Piccola Italia ha sempre avuto una attrazione per Alfa Romeo e nella Grande America avrebbe potuto soddisfare i suoi impulsi egemonici da primo costruttore al mondo in pectore acquisendo Jeep e Ram, la necessità fatta virtù è stata quella della concentrazione sull'operatività.

    – di Paolo Bricco

    • News24

    Le Ceo Usa guadagnano più dei colleghi

    C'è un professione in cui le donne guadagnano più degli uomini: è il ruolo di amministratore delegato. Ma a questa affermazione si devono aggiungere una serie di però. Però si tratta di un dato relativo solo agli Stati Uniti. Però si tratta di una media, mentre se si confrontano le singole

    – di Monica D'Ascenzo

    • News24

    AmericaFirst non basta: 6mila tagli da General Motors e Ford

    I numeri possono più delle parole di Donald Trump. Ancor più di quelle di un Trump indebolito da scandali e passi falsi. Il verdetto dei tagli dei costi e della forza lavoro annunciati nei giorni scorsi da Ford riflette la dura lex sed lex del mercato, quello dei consumatori e quello degli

    – di Marco Valsania

    • News24

    Hna al 9,9% di Deutsche bank: se la politica riscrive la finanza

    La scalata cinese ai vertici del commercio, della finanza e dell'industria mondiale ha avuto ieri due momenti apicali. Uno in Europa, dove il colosso di Hna Capital è diventato a sorpresa il primo azionista di Deutsche Bank, l'altro a Hong Kong, dove la conglomerata Tencent è diventata la prima

    – di Alessandro Plateroti

    • News24

    Gm accelera grazie al mercato Usa

    La General Motors hachiuso il primo trimestre 2017 con utili in crescita del 33%, soprattutto grazie ai buoni risultati riportati in Nord America. L'utile netto è salito a 2,6 miliardi di dollari (1,70 dollari per azione), il 33% in più rispetto agli 1,95 miliardi (1,24 dollari per azione) dello

    – di Andrea Malan

    • News24

    Wall Street delusa dal Pil. Milano piatta ma svettano Mediobanca e St

    Il rallentamento della crescita Usa riduce gli entusiasmi sui listini europei e fa vivere un finale anonimo alle Borse protagoniste invece di una settimana vivace dopo il voto francese. Gli acquisti su auto e materie prime hanno comunque compensato la giornata sottotono di tlc, media e farmaceutici

    – di C. Di Cristofaro e A. Fontana

1-10 di 98 risultati