Le nostre Firme

Martin Feldstein

Martin Feldstein, nato nel 1939, è un economista statunitense seguace delle dottrine neoclassiche.

Laureato ad Harvard nel 1961 ha conseguito il Ph.D. alla Università di Oxford nel 1967. E' professore di Economia all'Università di Harvard e Presidente emerito del National Bureau of Economic Research (Nber), istituto indipendente di studi economici e sociali che ha guidato dal 1977 al 1982 e poi ancora dal 1984 al 2008.

Tra il 1882 ed il 1984 Martin Feldstein è stato consigliere economico del Presidente degli Stati Uniti d'America Ronald Reagan, nonché capo del Council of Economic Advisers.

Attualmente è membro del board della Eli Lilly & Company, società attiva nel settore farmaceutico.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

Ultime notizie su Martin Feldstein
    • News24

    QE, bolle, alto debito, populismo, rischi geopolitici: come investire nel "nuovo normale" con tassi al rialzo

    "Guardate a cosa Trump fa e non ascoltate quello che dice o twitta", ha consigliato Martin Feldstein, professore di economia ad Harvard University, evidenziando come nella politica estera finora quello che il nuovo Presidente Usa ha fatto concretamente con accordi vari (in Cina, Corea del Sud, Giappone, Europa e Messico) è risultato molto diverso, a volte all'opposto, di quello che ha minacciato in campagna elettorale.

    – di Isabella Bufacchi

    • News24

    Euro, the big defeat for the economics profession

    The euro has been the greatest success of economic science but is becoming the most humiliating defeat for the economics profession. I thank Il Sole 24 Ore for it openness in allowing me to set forth and discuss a paradox that concerns us all, economists or otherwise, in the framework of a

    – di Alberto Bagnai

    • News24

    I salari e la questione irrisolta dell'euro

    L'euro è stato il più grande successo della scienza economica, ma sta diventando la più umiliante sconfitta per la professione economica. Ringrazio il Sole 24 Ore, che mi permette, con apprezzabile spirito di apertura, di esporre e discutere nel quadro di un dibattito autorevole un paradosso che ci

    – di Alberto Bagnai

    • News24

    Reconsidering the Euro for Italy

    Although Italy was an enthusiastic adopter of the euro when the single currency began, the Italian experience of the past decade suggests that was a mistake. Real GDP in Italy is actually lower now than it was a decade ago. Italy's unemployment rate exceeds 11% and the ratio of its government debt

    – di Martin Feldstein

    • News24

    Lasciare l'euro? Ora sarebbe complicato

    Quando nacque la moneta unica europea, l'Italia la adottò con entusiasmo, ma l'esperienza dell'ultimo decennio fa ritenere che si sia trattato di un errore. Il Pil reale in Italia è più basso di dieci anni fa, la disoccupazione è al di sopra dell'11% e il debito pubblico ormai supera il 130% del

    – di Martin Feldstein

    • News24

    La stagione delle promesse è finita

    L'agenda di politica economica di Donald Trump durante la campagna presidenziale americana del 2016 è stata un test di Rorschach a livello politico: dove i suoi sostenitori vedevano un nuovo e audace progetto per realizzare una crescita robusta e maggiore prosperità, molti altri negli Stati Uniti e

    – di Ken Murphy, Jonathan Stein, Stuart Whatley e Roman Frydman

    • News24

    Da dove vengono (e dove ci porteranno) i nuovi populismi

    Nell'ultimo anno, il populismo ha gettato nello scompiglio le democrazie occidentali. Forze populiste diverse, sotto forma di partiti, leader e idee, hanno contribuito alla vittoria dei sostenitori della Brexit nel referendum britannico sulla permanenza nell'Ue e all'elezione di Donald Trump alla

    – di Brigitte Granville

    • News24

    Trump affila le armi sul commercio e si prepara ad agire fuori dalla Wto

    Washington affila le armi per difendere le proprie imprese dalla «concorrenza sleale» di Cina, Messico e degli altri Paesi «che rubano posti di lavoro all'America», in linea con l'aggressiva politica commerciale teorizzata da Donald Trump e dai più "falchi" tra i suoi consiglieri. Secondo quanto

    – di Gianluca Di Donfrancesco

    • News24

    «Border tax»: ecco l'arma letale di Donald Trump

    Il nome è burocratico e inoffensivo: border adjustment tax. Imposta di aggiustamento alla frontiera, o in breve tassa di frontiera. Bat, che per assonanza e agli occhi dei suoi fautori sembra molto vicina alla Vat, l'Iva comune in Europa. E invece minaccia di essere una della armi più taglienti - e

    – di Marco Valsania

1-10 di 182 risultati