Dal 2001 giornalista del Sole 24 Ore, esperto di economia e politica internazionale, si occupa in particolare di Stati Uniti. Da inviato a New York, a supporto dell’ufficio di corrispondenza, racconta cosa accade nella Nuova America, dopo avere seguito la grande crisi finanziaria del 2007, l’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, la prima presidenza Trump e quella di Joe Biden. Per anni è stato inviato anche in Spagna e Portogallo, Polonia e Ungheria, e nei Paesi dei Balcani. Sempre con servizi e reportage per il Sole per Radio24 e sul sole24Ore.com.
Laureato in Economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È stato ricercatore a Città del Messico, e collaboratore del dipartimento di Economia a Venezia. Ha fatto il consulente per le imprese alla Camera di Commercio di Milano e in alcuni incubatori. Durante la guerra in Kosovo nel 1999 ha coordinato sul campo i progetti di emergenza dell’ong Cesvi di Bergamo, lavorando poi sulle tensioni tra le diverse etnie, anche in Albania e in Macedonia.
È diventato giornalista all’Ifg di Milano. Da freelance ha collaborato con Corriere della Sera, Ansa di Washington, Venerdì di Repubblica, Radio Popolare e Associated Press Television News.
Nato a Rovigo nel 1971, settimo di sette fratelli. Sposato e padre di due figlie. Ama fare tardi a tavola e preferisce la birra (molto fredda). Legge romanzi gialli. Segue il calcio, il rugby, il basket. Ascolta molta musica e suona la tromba con una band nei pub di Milano.
Luogo: Milano
Lingue parlate: inglese, spagnolo
Argomenti: economia internazionale, politica internazionale
- 11 ottobre 2026

Midterm in salita per Trump: ecco perché può perdere anche il Texas
È lo Stato più rosso nella politica degli Stati Uniti. Rosso come il colore del Partito repubblicano, ancora più profondo nell’era della destra reinventata da Donald Trump mettendo assieme populismo e rabbia. Eppure nelle elezioni di Midterm, ormai a poche settimane dal voto del 3 novembre, il

Il carovita presenta il conto a Trump: prezzi su del 30% in sei anni
Troppa inflazione, troppo pochi posti di lavoro e salari inadeguati. Non ci sono allarmi di recessione, ma il quadro economico negli Stati Uniti è molto meno positivo di quello che danno a vedere le singole statistiche o i comunicati celebrativi della Casa Bianca, soprattutto per la realtà delle

Trump non basta più? Il dilemma dei repubblicani verso le midterm
A meno di un mese dalle midterm, i democratici guadagnano terreno nei sondaggi e sempre più candidati repubblicani cercano di prendere le distanze da Trump. Tra malcontento economico, guerra in Iran e nuove tensioni nel partito, il voto del 3 novembre metterà alla prova la tenuta della coalizione che ha riportato il presidente alla Casa Bianca.
- 06 ottobre 2026

Spagna, Sanchez al fianco delle piazze sull’emergenza casa
Pedro Sanchez non cede e ha fatto approvare dal governo due decreti sull’emergenza casa del tutto simili ai provvedimenti bocciati venerdì scorso dalle destre (e dai catalani separatisti di Junts) in Parlamento. Le elezioni anticipate sono state già fissate per il 29 novembre. Il premier socialista

Paradosso Spagna: economia forte, società in crisi
Pedro Sanchez va al voto anticipato. L’economia e la Borsa crescono ma il Paese è segnato da forti tensioni.
- 05 ottobre 2026

Sanchez sfida le destre: Spagna al voto anticipato
Per Pedro Sanchez è la sfida più difficile della sua avventura politica. Il premier spagnolo ha deciso di indire elezioni anticipate per il 29 novembre e sfidare così la destra. Ancora una volta, non sembra avere alcuna possibilità di sopravvivere a un voto per il quale i sondaggi lo danno in forte
- 03 ottobre 2026

Sanchez bocciato sul piano casa. Spagna verso elezioni anticipate
Il Congresso spagnolo ha bocciato il piano di Pedro Sanchez per affrontare l’emergenza casa: un duro colpo per il premier socialista che sta ora valutando se sfidare la destre andando alle elezioni anticipate. Sanchez ha riunito i suoi più fidati collaboratori alla Moncloa e dovrebbe prendere una
- 01 ottobre 2026

Le regole di Hegseth al Pentagono: «Qui niente più woke, ciccioni, barbuti e trans»
Pete Hegseth ha voluto riaffermare la virilità e le nuove regole delle forze armate nell’America di Donald Trump, usando termini e offese più adatte a un bullo in libera uscita che al capo del Pentagono. «Vale la pena dirlo di nuovo, così che le fake news lo capiscano. Non siamo più il dipartimento
- 27 settembre 2026

I bot di OpenAI violano siti del governo Usa
I sistemi di OpenAI sono sfuggiti al controllo della società e hanno interferito autonomamente con alcuni siti web del governo statunitense. Lo riporta il New York Times, sottolineando che l’AI della società guidata da Sam Altman ha interferito con i siti del dipartimento dell’Istruzione, del
- 25 settembre 2026

«Trump e Xi prendono tempo: sono costretti alla stabilità»
«Donald Trump riesce a entrare in sintonia con leader come Xi Jinping o Vladimir Putin. Quando li incontra pensa: “Ehi, sono forti e determinati, proprio come me”. Il presidente americano apprezza le persone forti e determinate e le rispetta». Per Mike Rogers la diplomazia personale di Trump è
- 23 settembre 2026

Onu da riformare, perché tanti lo dicono ma niente si muove
A poche ore dall’Assemblea generale al Palazzo di vetro, Recep Tayyip Erdogan è andato dritto al punto, dicendo quello che molti pensano e che tuttavia non si può fare: per il rinnovare le Nazioni Unite si deve iniziare dal Consiglio di Sicurezza e abolire il diritto di veto dei cinque membri
- 12 settembre 2026

Alexandria Ocasio-Cortez e i tabù della politica americana
Nelle ultime settimane AOC è tornata a far parlare di sé e aumentano le voci di una sua possibile candidatura alle presidenziali del 2028. Dal suo debutto come più giovane parlamentare della storia americana, il panorama politico degli Stati Uniti è cambiato molto, con volti nuovi e idee fino a poco tempo fa inaccettabili negli States. Ne parliamo con Luca Veronese, inviato del Sole 24 ore negli Stati Uniti
- 11 settembre 2026

La condanna di Trump sugli americani al Midterm: «Se non votate andrete all’inferno»
«Sapete cosa succede se non votate? Andrete all’inferno, you go to hell!». Donald Trump ha concluso così il suo lungo appello agli elettori dalla convention repubblicana di Dallas, in Texas. Una platea di convinti sostenitori lo ha accompagnato in un giuramento di fedeltà e di mobilitazione in
- 11 settembre 2026

Ecco perché la promessa di Trump è insostenibile e rischiosa anche per i repubblicani
Il «dividendo Trump» non muove i mercati e non convince gli esperti. I futures sui titoli del Tesoro americano sono rimasti stabili dopo che il presidente, da Dallas, ha promesso agli elettori «un bonus di 5mila dollari» in caso di vittoria dei repubblicani nel voto di Midterm. Quella di Donald
- 09 settembre 2026

Convention repubblicana a Dallas, lo show di Trump per recuperare voti
«Non posso sapere cosa dirà il presidente alla convention, ma posso decidere dove sarò io e cosa starò facendo nei prossimi giorni: sarò nel mio distretto a guadagnarmi il voto degli elettori». Tom Barrett, deputato repubblicano impegnato in una difficile riconferma nel Michigan, ha fatto sapere
- 05 settembre 2026

Diesel record negli Usa, il prezzo sale a 5,85 dollari e mette nei guai Trump
Il prezzo medio del diesel negli Stati Uniti ha raggiunto i 5,85 dollari al gallone: un nuovo massimo storico dovuto alle tensioni con l’Iran e al blocco delle petroliere nello Stretto di Hormuz, oltre che alla continua riduzione dell’offerta globale da parte delle raffinerie russe. E anche il
- 04 settembre 2026

Venezuela, le mani di Trump sui giacimenti prima gestiti da Cina e Russia
La compagnia petrolifera statunitense North American Blue Energy Partners assumerà il controllo di diversi giacimenti petroliferi del Venezuela precedentemente controllati da società cinesi e russe. Lo hanno dichiarato all’agenzia Reuters due funzionari statunitensi, spiegando che l’operazione

Bessent al G20: «Frenare la Cina per ribilanciare gli scambi mondiali»
Scott Bessent punta il dito contro Pechino e chiede ai leader del G20 di frenare le importazioni dalla Cina «per proteggere i posti di lavoro nelle industrie nazionali». Il segretario al Tesoro americano ha espresso «la necessità di concordare modalità per ridurre gli squilibri commerciali e
