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Louis Garrel

    • Agora

    Il Godard desacralizzato di Hazanavicius

    «Non avevo nessun interesse a girare un film serio su Godard; lo avrei potuto fare su Mel Brooks o Charlie Chaplin, ma non su Godard. La gente ha fatto di lui un pezzo da museo, ma è ancora vivo e ha 87 anni; la commedia è un modo per renderlo umano e accettare i paradossi cui ci ha sempre messo davanti». E' una excusatio non petita quella di Michel Hazanavicius, che, dopo la proiezione a Cannes di Il mio Godard (dal 26 ottobre nei cinema), si è visto rovinare addosso le ire di parte della critic...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Commedia comunista

    «Non avevo nessun interesse a girare un film serio su Godard; lo avrei potuto fare su Mel Brooks o Charlie Chaplin, ma non su Godard. La gente ha fatto di lui un pezzo da museo, ma è ancora vivo e ha 87 anni; la commedia è un modo per renderlo umano e accettare i paradossi cui ci ha sempre messo

    – di Cristina Battocletti

    • News24

    Hazanavicius racconta male Godard

    «Le redoutable» divide il Festival di Cannes: come si poteva prevedere, il film di Michel Hazanavicius su Jean-Luc Godard è stato accolto in maniera discordante sulla Croisette e continuerà a far discutere anche nei prossimi giorni.Il film si concentra sul rapporto tra Godard e la moglie Anne

    – di Andrea Chimento

    • Agora

    Primo bilancio di Cannes 70: Fiabe nere della diversità Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia, emarginazione e immigrazione. Il film più bello è «Loveless»

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il fantasma di Ismael, di Arnaud Desplechin, in cui una moglie, Carlotta (Marion Cotillard), torna dopo vent'anni a guastare l'esistenza a Ismaël Vuillard (Mathieu Amalric), che vive una nuova relazione con S...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Fiabe nere della diversità. Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il

    – di Cristina Battocletti

    • News24

    Agnès Varda in grande forma con il documentario «Visages, villages»

    Quasi novant'anni e non sentirli: Agnès Varda, nata in Belgio il 30 maggio del 1928, emoziona il Festival di Cannes con «Visages, villages», presentato fuori concorso.Dopo il magnifico «Les plages d'Agnès» del 2008, la grande regista torna al documentario firmando, insieme al fotografo JR, un'altra

    – di Andrea Chimento

    • News24

    Italiani esclusi dal concorso per la Palma d'oro

    Si alza il sipario sul Festival di Cannes 2017: è stato svelato il ricchissimo cartellone della 70esima edizione della kermesse francese, in programma dal 17 al 28 maggio.

    – di Andrea Chimento

    • Agora

    Se I bambini ci guardano: "La gelosia" e "Quel che sapeva Maisie"

    Il mondo può incenerirsi attraverso la toppa di una serratura, soprattutto se a reggerlo sono spalle che distano poco più di un metro dai piedi. Philippe Garrel in La Gelosia scurisce lo schermo quando Charlotte (Olga Milshtein) spia il padre Louis (Louis Garrel) nel dare l'addio alla madre Clothilde (Rebecca Convenant). Un buio pece tranne che per uno spicchio di luce in cui vengono inquadrate le facce dei genitori. http://www.youtube.com/watch?v=qgbvtGwBpL4 L'animo di Charlotte dovrà passare ...

    – Cristina Battocletti

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