Persone

Licio Gelli

Licio Gelli è nato il 21 aprile del 1919 a Pistoia ed è deceduto il 15 dicembre del 2015 ad Arezzo.

E' stato un imprenditore e faccendiere italiano, noto alla cronaca quale maestro venerabile della loggia massonica segreta P2.

E' stato condannato per depistaggio delle indagini della strage di Bologna del 1980 ma poi anche per il caso Ambrosiano e per la P2, per essere poi detenuto prima in Svizzera e Francia, poi agli arresti domiciliari ad Arezzo, presso Villa Wanda.

Gelli è stato l'emblema di un'epoca che ha profondamente segnato la storia d'Italia, con i suoi scandali e soprattutto i suoi misteri mai fino in fondo svelati.

Di certo il ruolo di burattinaio (uno dei soprannomi che gli venne attribuito) di un progetto dichiaratamente anti-democratico, lo giocò a lungo con efficacia, ricevendo politici, e militari ed influenzando la vita pubblica italiana in uno scorcio tragico come quello a cavallo tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli 80, tra l'uccisione di Aldo Moro (molti di quelli che diressero le indagini erano suoi affiliati) alla fine della solidarieta' nazionale ed il ritorno al pentapartito.

Lo scandalo P2 scoppiò il 17 marzo del1981, quando i giudici Gherardo Colombo e Giuliano Turone nell'ambito dell'inchiesta sul finto rapimento del finanziere Michele Sindona (altro tassello di un'era di fatti oscuri) fecero perquisire la villa aretina di Gelli. Da lì spuntarono le liste infinite di nomi: parlamentari, alti ufficiali, imprenditori, giornalisti, nobiluomini piu' o meno decaduti.

L'Italia tremò e lui scappò in Svizzera, dove poi sarà arrestato e rimarrà in carcere mesi dopo, e dalla quale evadrà.

Anni dopo si costituisce, e siamo già nel 1987 e finalmente l'estradizione in Italia nel 1988, quando nel frattempo tutto, molto è cambiato nella politica ma lo strascico lasciato dalla P2 si sente ancora.
Prima la libertà provvisoria poi di nuovo un arresto nel 1997 e nel 1988 la conferma della condanna a 12 anni per il crack Ambrosiano. Di nuovo irreperibile, fuga di quattro mesi e gli vongono concessi i domiciliari che sconterà nella solita villa Wanda, ad un certo punto sequestrata per debiti con il fisco (poi prescritti).

Resta il dubbio (ma forse è ben piu' di un dubbio) che molti misteri mai svelati della storia italiana ormai siano sepolti con lui, simbolo (non unico) di uno spaccato di storia italiana della quale non si va per niente fieri.

Licio Gelli è stato insignito di diverse onorificienze quali:

— Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana dal 2 giugno 1966 al 29 luglio 2013 (revocata ope legis a seguito di interdizione perpetua dai pubblici uffici);

— Cavaliere di Gran croce dell'ordine del liberatore San Martín;

— Grand'ufficiale dell'ordine di San Silvestro Papa;

— Commendatore con placca dell'ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Gelli era padre di quattro figli nati dal matrimonio con Wanda Vannacci (scomparsa nel 1993), Raffaello (nato nel 1947) Maria Rosa (nata nel 1952), Maria Grazia (nata il 1952 e scomparsa nel 1988, in seguito ad un incidente stradale) e Maurizio (nato nel 1959).

Il 2 agosto del 2006 Gelli aveva sposato ad Arezzo, in seconde nozze, Gabriela Vasile (nata nel 1958 a Lupsa (Romania).

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016