Ricco di più del 3% delle riserve mondiali di petrolio, e dell'1% del gas, il Kazakhstan dipende dai Paesi vicini per esportarlo: è come se fosse circondato da terra, di fatto, dal momento che il Caspio è un mare chiuso. Karachaganak, il più grande giacimento di gas del Paese, si appoggia alla rete di oleodotti della Russia, la leva con cui Mosca mantiene una voce in capitolo nell'area regione. E russe saranno anche le vie dell'export del petrolio da Kashagan.