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Julian Assange

Julian Assange (nato nel Queensland il 3 luglio 1971) è un hacker e attivista politico australiano fondatore del sito WikiLeaks. Dopo un'infanzia nomade, autodidatta, a 18 anni si sposa e ha un figlio. Appassionato di informatica diventa membro attivo di un gruppo di hacker con lo psudonimo "Mendax". A 23 anni viene arrestato a Melbourne con l'accusa di pirateria informatica. Studia fisica e matematica all'università ma non completa gli studi ed è coautore del libro "Underground: Tales of hacking, madness & obsession on the electronic frontier". Nel 2006 registra il dominio Wikileaks.org (sito che raccoglie la fuga di notizie, da "leak" perdita) e dall'anno dopo cominciano a esser pubblicati, in forma anonima, documenti scottanti e top secret sul conflitto in Iraq, Afghanistan e Guantanamo, (War logs), non gradite al Pentagono, che vengono rilanciate sui media internazionali.

Poco dopo la release di altri documenti sui diplomatici statunitensi il 18 novembre 2010 il tribunale di Stoccolma emette un ordine di cattura contro Assange per stupro e molestie nei confronti di due donne. L'accusa si trasforma subito, inspiegabilmente, in un mandato di arresto europeo e il 7 dicembre l'attivista si fa arrestare a Londra. Assange rifiuta di essere estradato a Stoccolma perché teme di essere consegnato alle autorità americane che vogliono accusarlo di spionaggio. Dopo un'impasse giudiziario, Assange si rifugia all'ambasciata britannica dell'Ecuador, dove tuttora di trova dopoaver richiesto asilo politico.

L'ultimo scoop annunciato sui media è la pubblicazione di file esplosivi che potrebbero far saltare la carriera politica di Hillary Clinton. Anche per questo accanimento sugli affari interni, alla vigilia delle elezioni, secondo un dossier pubblicato sul New York times Assange sarebbe un collaboratore dei servizi segreti russi. Aldilà delle vicende giudiziarie del suo fondatore, a dieci anni dalla fondazione Wikileaks, è ancora il più importante archivio digitale al mondo di informazioni riservate su stati, aziende e organizzazioni.

Ultimo aggiornamento 09 settembre 2016

Ultime notizie su Julian Assange
    • News24

    WikiLeaks, caccia grossa alla talpa

    E' caccia grossa alla super-talpa: l'Fbi e la Cia hanno fatto scattare assieme un'immediata inchiesta penale per stanare la "fonte" di WikiLeaks, il dipendente o ex dipendente che avrebbe fornito a Julian Assange un vero e proprio arsenale di guerra... Ora, con il nuovo caso, è in gioco la possibilità che Assange riesca a "reclutare" nuove generazioni di talpe.

    – di Marco Valsania

    • Info Data

    Il ritorno di Julian Assange. La storia, la timeline e i numeri

    Martedì l'organizzazione guidata da Julian Assange ha chiamato così questa nuova pubblicazione di documenti confidenziali Vault 7, aggiungendo che si tratterebbe solo della prima uscita di una serie. ... L'operazione Vault 7, i cui contorno sono ancora da definire, segna comunque il ritorno di Julian Assange sulla scena. ... Il 4 ottobre 2006 Julian Assange registra il dominio di Wilileaks.

    – Luca Tremolada

    • News24

    Cia, una crisi di diritti e privacy ma anche di intelligence

    L'organizzazione di Julian Assange ha annunciato un nuovo colpo a effetto: la pubblicazione di migliaia di documenti della Cia che, a suo dire, descriverebbero l'uso di sofisticati strumenti per violare e intercettare gadget e comunicazioni, compresi smartphone, computer e tv intelligenti collegate a Internet.

    – di Marco Valsania

    • News24

    Ecuador al voto, probabile ballottaggio Assange (Wikileaks) il primo nodo da sciogliere

    Sullo sfondo di questa elezione presidenziale vi è la questione di Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Assange, da quasi 5 anni, è rifugiato nell'ambasciata ecuatoriana a Londra. Il candidato conservatore Lasso ha dichiarato che, qualora vincesse le elezioni, darebbe 30 giorni di tempo ad Assange per lasciare l'ambasciata ecuatoriana.

    – di Roberto Da Rin

    • News24

    Assange non si consegnerà agli Usa

    Il perdono - o quasi - di Chelsea Manning ha riaperto il giallo sul futuro di Julian Assange e WikiLeaks, che gli Stati Uniti vorrebbero portare alla sbarra. Barack Obama, con uno degli ultimi atti della sua presidenza, ha commutato la condanna all'ex soldato dell'esercito americano che era stato la "gola profonda" dell'organizzazione di Assange, passandole oltre 700.000 documenti militari e diplomatici, classificati e non. ... Assange, da più di quattro anni rifugiato politico nell'ambasciata...

    – Marco Valsania

    • News24

    Da Wikileaks a Snowden, così Obama chiude la sua guerra con le spie

    Julian Assange ... Poche ore dopo, dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra in cui è riunchiuso dal 2012, Assange fa sapere tramite i suoi avvocati che manterrà la sua promessa, è pronto a consegnarsi agli Stati Uniti, a farsi estradare nel Paese che lo accusa di spionaggio, reati informatici, violazione di segreti di Stato. La settimana scorsa da un account Twitter di Wikileaks è stato pubblicato il post: «Se Obama sarà clemente con Manning, Assange acconsentirà all'estradizione negli Usa...

    – di Angela Manganaro

    • News24

    Obama concede la grazia a Chelsea Manning, sarà scarcerato

    Anche il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, si era detto pronto a consegnarsi alle autorità Usa se Obama avesse graziato Manning per la fuga di documenti classificati del 2010, una della più grandi nella storia Usa.

    • News24

    Capi dell'intelligence Usa contro Trump. E lui sceglie il nuovo numero uno, Dan Coats

    Aveva parafrasato Julian Assange, il fondatore in esilio di Wikileaks che ha diffuso i documenti sottratti e che Clapper ha definito «privo di credibilità», riportando la sua affermazione di non aver ottenuto materiale dai russi. ... «Tra un ricercato e nemico della democrazia americana come Assange e le agenzie impegnate a proteggerla scelgo queste ultime», ha commentato il senatore Lindsey Graham.

    – di Marco Valsania

    • News24

    L'articolo del generale russo che ha anticipato i cyberattacchi di Mosca

    Le rivelazioni, pubblicate prima su Wikileaks - il sito fondato da Julian Assange che pubblica documenti riservati - portano alle dimisioni della presidente Debbie Wasserman Schultz del Comitato democratico, accusata dalle email di aver cospirato per sabotare la campagna di Bernie Sanders, il principale avversario di Hillary Clinton alle primarie.

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