Aziende

Johnson & Johnson

Johnson & Johnson è una multinazionale farmaceutica americana che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale e l'automedicazione. Con quartier generale situato a New Brunswick, nel New Jersey, la società comprende 230 filiali che operano in 57 diversi Stati. I suoi prodotti sono venduti in 175 Paesi: Johnson & Johnson comprende numerosi marchi, tra i quali: Band-Aid (linea di fasciature), Tylenol (medicazioni), Johnson's Baby (prodotti per l'infanzia), Neutrogena (prodotti di bellezza), Clean & Clear (cura del viso), Acuvue (lenti a contatto), Carefree e O.B. (assorbenti), Piz Buin (creme protettive) ed Ethicon Inc. Le azioni Johnson & Johnson sono quotate presso la Borsa di New York e fanno parte dell'indice Dow Jones Industrial Average.

L’azienda è stata fondata nel 1886 da Robert Wood Johnson I, che insieme ai fratelli James Wood Johnson e Edward Mead Johnson ha creato una linea di prodotti medicinali pronti per l'uso. Alla sua morte nel 1910, è succeduto alla dirigenza il fratello James Wood Johnson fino al 1932 e poi il figlio, Robert Wood Johnson II. Nel tempo Johnson & Johnson è cresciuta fino ad assumere l’attuale assetto societario.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

Ultime notizie su Johnson & Johnson
    • News24

    Startup: LittleSea vince l'Accenture Consumer Tech Award

    Arriva direttamente da Singapore, dove è andata in scena l'ennesima tappa del contest Millennial Award 2020 di Accenture, rivolto alle realtà più innovative nel campo dei servizi per l'ingaggio dei consumatori della generazione Y, un premio per LittleSea, startup milanese specializzata in soluzioni

    – di Gianni Rusconi

    • News24

    Borse: 2017, l'anno in cui «morì» la volatilità in Borsa

    Il 1929 fu l'anno del crollo di Wall Street. Il 1987 quello del Lunedì Nero. Nel 2000 scoppiò la bolla internet e nel 2008 il sistema finanziario mondiale quasi implose. Ma il 2017? Probabilmente verrà ricordato nei libri di storia finanziaria come l'anno in cui la volatilità è morta, o almeno

    – di Enrico Marro

    • Info Data

    I campioni dell'Nba puntano sulle startup. Ecco chi investe di più

    Qui trovate l'article gallery su Tecnologia In principio erano le case automobilistiche, le linee di abbigliamento e qualche complesso immobiliare in zone esclusive. Ai più importanti giocatori dell'Nba, sembravano questi i migliori investimenti per mettere a frutto quanto guadagnato dall'attività sportiva, in un mercato che solo nella scorsa stagione ha fatturato 7 miliardi di dollari. Da alcuni anni però, al real estate, i grandi cestisti come Magic Johnson, Kobe Bryant, LeBron James e Andr...

    – Infodata

    • News24

    Le star dell'Nba puntano sulle startup

    In principio erano le case automobilistiche, le linee di abbigliamento e qualche complesso immobiliare in zone esclusive. Ai più importanti giocatori dell'Nba, sembravano questi i migliori investimenti per mettere a frutto quanto guadagnato dall'attività sportiva, in un mercato che solo nella

    – di Silvia Pasqualotto

    • News24

    Frieze London: bene le vendite, ma c'è incertezza

    Quest'anno marca la 15ª edizione di Frieze London, la fiera-evento che ha riposizionato Londra al centro del mercato dell'arte mondiale. In scena dal 5 al 8 ottobre a Regent's Park, la fiera ha presentato 160 gallerie internazionali, il tradizionale parco sculture e un nuovissimo programma di talk

    – di Sara Dolfi Agostini

    • Info Data

    Successo nella Nba. Quanto contano i soldi?

    Negli sport professionistici, specialmente per quelli mediaticamente più seguiti, la disponibilità economica e la volontà di investire da parte dei proprietari risulta essere spesso un fattore determinante per stabilire la natura dei vari campionati. Negli Stati Uniti c'è una concezione molto più democratica nell'approccio agli investimenti rispetto alla concezione più oligarchica presente nel resto del Mondo ed i risultati in termini di distribuzione del successo sono analogamente contrapposti...

    – Fabio Fantoni

    • Info Data

    Successo nella Nba? Non è una questione di soldi

    Negli sport professionistici, specialmente per quelli mediaticamente più seguiti, la disponibilità economica e la volontà di investire da parte dei proprietari risulta essere spesso un fattore determinante per stabilire la natura dei vari campionati. Negli Stati Uniti c'è una concezione molto più democratica nell'approccio agli investimenti rispetto alla concezione più oligarchica presente nel resto del Mondo ed i risultati in termini di distribuzione del successo sono analogamente contrapposti...

    – Fabio Fantoni

    • News24

    Chi si è già «ridotto» il carico fiscale

    La riforma Trump di fatto non tocca chi già oggi paga meno del 20% di corporate tax. E non si tratta di poche aziende, al punto che non si capisce se siano l'eccezione o la regola. Meglio: se l'eccezione sia diventata la regola. Sempre spulciando all'interno del Dow Jones Industrial Average assieme

    • News24

    Brexit, la debolezza del governo di Londra entra nel dibattito Ue

    «Per favore, licenziate Johnson». L'invito di Manfred Weber, vicepresidente del Ppe, eurodeputato tedesco della CSU bavarese alleata del cancelliere Merkel, suona come uno sberleffo. Dai banchi dell'europarlamento a Strasburgo, il quarantacinquenne Weber chiede al governo britannico di licenziare

    – di Angela Manganaro

    • News24

    Borsa: quelle azioni «aristocratiche» che battono sempre gli indici

    Si chiama "S&P 500 Dividend Aristocrat" ed è un indice creato nel maggio del 2005 da Standard and Poor's. Anzi, più che un indice è un club molto nobile ed esclusivo. Per riuscire a entrarci, sono necessari tre requisiti non da poco: fare parte dell'indice S&P500, avere una capitalizzazione minima

    – di Enrico Marro

1-10 di 417 risultati