Persone

Giulio Andreotti

Giulio Andreotti è nato a Roma il 14 gennaio del 1919 ed è deceduto sempre a Roma il 6 maggio del 2013, è stato uno statista e scrittore italiano.

Per sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte degli Esteri, due volte delle Finanze, del Bilancio e dell’Industria, una volta del Tesoro e una dell'Interno, sempre in Parlamento dal 1946 al 2013; Giulio Andreotti pur non essendone mai stato segretario, è stato per interi decenni il principale esponente della Democrazia Cristiana (Dc).

Conseguita la maturità classica presso il Liceo "Torquato Tasso" di Roma e laureatosi in giurisprudenza, nel 1946 è stato eletto membro all’Assemblea Costituente, mentre nel 1948 è entrato in Parlamento come deputato democristiano.

L’attività di governo di Giulio Andreotti è iniziata nel 1947 con il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo De Gasperi.

Nel 1972 viene nominato per la prima volta presidente del consiglio, mentre alla fine del decennio è stato alla guida del governo della “solidarietà nazionale”, rimasto in carica dal 29 luglio del 1976 all'11 marzo del 1978 e nato grazie all'astensione del Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer, durante la votazione in Parlamento per la fiducia.

Alla fine degli anni Ottanta, grazie al patto con Craxi e Forlani (detto Caf, dalle iniziali dei tre), Giulio Andreotti è nominato primo ministro per l’ultima volta.

Dopo il terremoto di Tangentopoli, nel quale non è mai indagato, nel 1991 è stato nominato senatore a vita.

Nel 2003 è terminato il lungo processo nel quale è stato accusato di essere colluso con la mafia, Andreotti ha ottenuto la prescrizione per i presunti reati commessi negli anni precedenti al 1980, mentre è assolto per le vicende verificatesi nel periodo successivo.

Giulio Andreotti è stato insignito di numerose onorificienze italiane e straniere, quali Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia (1959 e 1974), Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede), Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna, 1985), Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda) ecc.

E' stato sposato con Livia Danese (scomparsa nel 2015) ed aveva quattro figli, Lamberto, Serena, Stefano e Marilena.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

Ultime notizie su Giulio Andreotti
    • News24

    «Franchi tiratori», il segreto violato per pochi minuti

    Sarebbe stato il sogno di Romano Prodi ma anche quello delle tante vittime illustri dei "franchi tiratori": poter sollevare, anche solo per qualche istante, il velo che tiene nascosto il dettaglio delle votazioni segrete e scoprire chi ha disatteso gli accordi presi. Si saprebbe così, per esempio,

    – di Riccardo Ferrazza

    • News24

    Quella voglia di «grande centro» che non porta voti

    Se torna il proporzionale, allora perché non dovrebbero rinascere i partiti che con quel sistema elettorale hanno proliferato nella Prima repubblica, a partire ovviamente dalla Democrazia cristiana? Sembra essere questo il ragionamento dietro l'iniziativa lanciata da un uomo simbolo di un'epoca,

    – di Riccardo Ferrazza

    • News24

    Ingroia, dall'antimafia alla politica sempre sotto i riflettori

    Il suo nome resterà legato all'inchiesta e al processo sulla trattativa Stato- Mafia, in magistratura dal 1987, Antonio Ingroia è stato a lungo uno dei nomi più esposti, anche mediaticamente, della Procura di Palermo. Considerato per sua stessa definizione un allievo di Paolo Borsellino, ha

    – di Serena Uccello

    • Agora

    Fanfani, Renzi e l'effetto tv

    Trent'anni fa, tra la primavera e l'estate del 1987, si verificava un evento che potremmo definire eccezionale nella storia della Repubblica: un Governo formato da esponenti del partito di maggioranza, allora la Democrazia cristiana, che non ottiene il voto di fiducia del suo stesso partito. E' stato questo il tema della mia risposta alla lettera pubblicata martedì 3 gennaio sul Sole 24 Ore. Una risposta che, per mancanza di spazio, non approfondiva il vero motivo per cui la Dc voleva andare all...

    – Gianfranco Fabi

    • News24

    Renzi, Gentiloni, Fanfani e i Governi dimissionari

    Caro Fabi, l'ultima crisi politica mi ha lasciato qualche dubbio e perplessità sotto l'aspetto istituzionale. Posso capire le ragioni contingenti per cui Matteo Renzi si è dimesso poche ore dopo aver avuto un voto di fiducia del Parlamento. Mi chiedo tuttavia se, per ipotesi, il Governo successivo

    – di Gianfranco Fabi

    • Info Data

    Tutti i premier della Repubblica degli ultimi 50 anni. Il volto del governo

    Gli ultimi 50 anni hanno visto alternarsi a Palazzo Chigi 21 diversi presidenti del Consiglio alla guida di 43 governi, per un totale di un governo ogni 1.16 anni. Silvio Berlusconi, con 3312 giorni da Premier ripartiti su quattro governi, è il politico più presente a Palazzo Chigi, superando uno dei principali protagonisti della storia repubblicana, Giulio Andreotti. Tra i più importanti esponenti della Democrazia Cristiana, Andreotti è la personalità politica col maggior numero di incarichi. S...

    – Infodata

    • News24

    Al Maxxi gli scatti di Letizia Battaglia, un obiettivo puntato contro la mafia

    E' cronaca cruda, quella che racconta la fotografa palermitana Letizia Battaglia. Uno scatto dietro l'altro, lo sguardo fermo, lucido, profondo sulle stragi di mafia, gli scontri di piazza a Milano, i detenuti, i malati di mente dell'ospedale psichiatrico di via Pindemonte a Palermo. I rioni, i

    – di Donata Marrazzo

    • Agora

    Esclusivo/6 Stragi mafiose: risolto il caso della donna bionda, campana ex Gladio ma resta il mistero sulla sua fine

    Cari e amati lettori di questo umile e umido blog, dalla scorsa settimana vi racconto i contenuti del verbale di informazioni assunte l'8 ottobre 2014 dalla Procura di Catanzaro, presso la Dia di Roma, da Gianfranco Donadio, già sostituto procuratore nazionale antimafia nell'ambito di un processo intentato per calunnia dal magistrato contro il pentito calabrese Nino Lo Giudice. Un verbale - acquisito agli atti della Commissione parlamentare antimafia per merito del deputato Davide Mattiello (Pd)...

    – Roberto Galullo

    • News24

    Il segreto del metodo Ciampi

    Livornese sì ma atipico, schivo, Carlo Azeglio Ciampi non era un "temerario", esattamente come ha scritto di lui il suo strettissimo collaboratore, prima a Palazzo Chigi e poi al Quirinale, Paolo Peluffo.

    – di Guido Gentili

1-10 di 347 risultati