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giovanna zangrandi

  • 26 ottobre 2023

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    5. Agricoltori solari e allevatori di watt, il big bang dell’agroenergia

    L’energia pulita e rinnovabile si coltiva (e si alleva) anche in campagna. Si chiama “agroenergia” ed è una realtà in continuo sviluppo che aiuterà la nostra transizione ecologica, anche grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Saranno 20 mila i fabbricati rurali che entro il 2026 formeranno una rete di piccole centrali agrisolari con la capacità di generare quasi un Gigawatt di energia elettrica, in grado di alimentare più di 150 mila case. Tetti luccicanti, neri o azzurrini coperti di pannelli che trasformano la luce solare in elettricità, senza consumo di suolo. È il frutto della misura di investimento chiamata “Parco Agrisolare” e con Marco Lupo, Capo Unità di Missione Pnrr del Ministero dell’Agricoltura, ovvero il papà dei due bandi per accedere ai sostegni, capiremo come dobbiamo immaginare questa nuova costellazione di imprese agro-energetiche. Ma dopo una lunga fase di stallo è in grande rimonta anche l’agrivoltaico, ovvero coltivazioni e allevamento “sotto” i pannelli fotovoltaici, che installati sui terreni e spesso accompagnati da soluzioni 4.0 possono ombreggiare e proteggere patate, luppoli, spinaci, insalata ma anche segale, orzo, avena, piselli e ravanelli. Un’opzione possibile e remunerativa raccontata da un vero pioniere, il piacentino Giovanni Zangrandi che tra i primi al mondo, già da dieci anni, coltiva sotto i pannelli frumento, mais, colza, riso e molto altro. Tetti che scottano, insalate e cereali sotto i pannelli ma anche il biometano dalle stalle, una sfida che rende gli allevamenti perfettamente circolari da un punto di vista dell’impatto ambientale e che molto presto permetterà di alimentare case e industrie. A spiegarci tutto è Roberto Murano del Consorzio nazionale biogas.

  • 24 aprile 2023
    Storia e destino della leadership

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    Storia e destino della leadership

    Mentre il carisma è un dono, l'autorevolezza si acquisisce imparando dai propri errori, come fece Mosè, il primo grande leader della storia – spiega Antonio Funiciello, autore del libro "Leader per forza. Storie di leadership che attraversano i deserti" (Rizzoli, 300 p., € 18,00) .Mettendo a confronto alcuni grandi leader del passato, come Golda Meyer, Harry Truman, Cavour, Lincoln, Mandela e Václav Havel con alcuni leader contemporanei, Funiciello evidenzia le qualità che rendono unici questi protagonisti della storia e sottolinea il pericolo che la perdita di veri leader possa portare ad un arretramento della democrazia liberale. RECENSIONI"Leadership" di Gianluca Giansante (Carocci, 184 p., € 15,00)"Leadership. Sei lezioni di strategia globale" di Henry A. Kissinger (Mondadori, 600 p., € 28,00)"I dodici Cesari. Ritratti del potere dall'antichità ad oggi" di Mary Beard (Mondadori, 456 p., € 35,00)"Carlo III. La lunga attesa di un re" di Vittorio Sabadin(Utet, 288 p., € 19,00)https://www.utetlibri.it/libri/carlo-iii/"Seicento giorni di terrore a Milano" di Marco Cuzzi(Neri Pozza, 464 p., € 22,00)https://neripozza.it/libri/seicento-giorni-di-terrore-a-milano-vita-quotidiana-ai-tempi-di-salo"I giorni veri" di Giovanna Zangrandi(Ponte Alle Grazie, 272 p., € 16,00)https://www.ponteallegrazie.it/libro/i-giorni-veri-giovanna-zangrandi-9788868338756.htmlIL CONFETTINO"#Lady Whisper. Una teenager nella Londra regency" di Aniela Ley(Gallucci, 320 p., € 16,50)https://www.galluccieditore.com/libri/uao/lady-whisper-una-teenager-nella-londra-regency/2128?gclid=Cj0KCQjwxYOiBhC9ARIsANiEIfZ-CeyN3gwNMJZ9ZaJrL6LDvQ89nBqf9vOXSFlKkqf76H1CRdsIFbYaAgPnEALw_wcB