Giorgio Pogliotti, nato a Roma nel 1967, giornalista della redazione romana del Sole 24 ore è un redattore esperto in mercato del lavoro e relazioni industriali. Laureato in Lettere all’Università La Sapienza con 110/110, dopo essersi diplomato al master biennale in giornalismo e comunicazioni della Luiss, ha iniziato a collaborare con diversi giornali e periodici. E’ stato responsabile dell’ufficio stampa per l’assessore alle politiche del personale della prima giunta Rutelli. Approdato al Sole 24 ore nel 1994 per uno stage, dopo aver avviato una collaborazione, è stato assunto nel 1996. In questi anni ha seguito le vertenze di grandi gruppi industriali e i rinnovi di numerosi contratti collettivi di lavoro, si è occupato di formazione e welfare. Ama il cinema e la letteratura contemporanea, nel 1992 ha vinto un premio indetto dal comune di Santo Stefano Belbo con una tesi su Cesare Pavese.
Lingue parlate: italiano e inglese
Argomenti: mercato del lavoro, relazioni industriali, formazione, welfare
- 01 maggio 2026

Lavoro 5.0: le cinque sfide per uscire dalla trappola del mismatch in Italia
Il mercato del lavoro ha raggiunto il picco massimo di occupati, viaggiando ormai stabilmente sopra le 24 milioni di unità. Eppure restiamo ben distanti dalla media europea, che ha un tasso di occupazione circa 9 punti superiore al nostro.
- 29 aprile 2026

Con i bonus attesi 110.700 contratti stabili in più
Il decreto 1° maggio stanzia 934 milioni in tre anni per incentivare le assunzioni effettuate entro dicembre

Il pacchetto lavoro varato dal governo: dagli incentivi al salario giusto
Si rafforza il pacchetto di incentivi per sostenere la stabilizzazione dei contratti a termine (brevi, fino a 12 mesi). Confermato il pacchetto di proroghe fino a fine anno degli altri esoneri al 100%, tra 12 e 24 mesi, per chi assume under35, donne e nella Zes Unica. Torna poi un esonero
- 28 aprile 2026

Adeguamento retributivo dei contratti scaduti con un anticipo pari al 30% dell’Ipca
Nel Dl lavoro automatismo per spingere le parti alla chiusura puntuale delle vertenze

Dl Lavoro, incentivo per chi stabilizza impieghi a termine
Previsto un esonero contributivo del 100% fino a 500 euro mensili per 24 mesi per le trasformazione da tempo determinato a indeterminato di under 35
- 28 aprile 2026

Competenze digitali, l’Italia sale ma resta sotto la media Ue
Secondo un report di Adapt oltre metà degli italiani (54%) ha digital skills di base, una quota al di sotto della media europea del 60 per cento

Nuova bozza del decreto Lavoro: spunta l’incentivo per stabilizzare i precari (con contratti brevi)
Nella nuova versione del decreto Lavoro, atteso nelle prossime ore al Cdm, spunta un nuovo incentivo per chi stabilizza contratti a termine. Non solo. Cambia la norma sugli incentivi per le imprese che spingono su conciliazione vita-lavoro e salta il rifinanziamento del Fondo nuove competenze. Ma

Lavoro, arrivano i bonus 2.0: ecco i nuovi incentivi per donne, giovani e Zes
Cambiano, e vengono riscritti, gli incentivi al lavoro. Arrivano i bonus donne 2.0, giovani 2.0, Zes 2.0, che vengono potenziati, seppur con dei paletti. Si introduce anche una decontribuzione per i datori di lavoro che favoriscono la conciliazione vita-lavoro. Sono questi alcune delle novità del

Incentivi solo per chi applica i trattamenti retributivi dei contratti leader
L’accesso ai benefici per i datori di lavoro previsti dal decreto 1 maggio spetta se il trattamento economico individuale corrisposto al lavoratore non è inferiore al trattamento economico complessivo (Tec) dei contratti leader. Quindi per godere degli incentivi - in primis la decontribuzione per
- 27 aprile 2026

Dl 1° maggio, ecco i bonus 2.0 per donne, giovani e Zes Unica
Atteso oggi in Cdm il via libera al decreto. Riscritti gli aiuti per nuove assunzioni con la decontribuzione al 100% e uno sgravio per conciliare vita-lavoro. Verso una dote da 900 milioni

Incentivi soltanto a chi applica i contratti leader
Il trattamento in altri Ccnl non può essere inferiore a quello dei settori leader
- 25 aprile 2026

Pensioni, con l’uscita dei baby-boomer dal lavoro la spesa salirà fino al 2041
Corre la spesa per le prestazioni sociali in denaro: per il 2026 si prevede un aumento del 2,7% rispetto al 2025 per un totale di 471,7 miliardi di euro, pari al 20,4% del Pil (era il 20,3% nel 2025).

Pensioni 2026: continua il gender pay gap, alle donne il 31% in meno sull’assegno pensionistico
Le nuove pensioni con decorrenza primo trimestre 2026 sono 211.524, per un importo medio di 1.285 euro. Tuttavia resta ampia la differenza nell’importo dell’assegno pensionistico tra i generi, il cosiddetto gender pay gap. Le donne percepiscono il 30,9% in meno degli uomini: in media 1.060 euro
- 22 aprile 2026

Fino a 3,7 milioni di ingressi nel mondo del lavoro entro il 2029
Nell’80% dei casi i nuovi lavoratori dovranno sostituire chi uscirà, secondo un rapporto del Cnel
- 21 aprile 2026

Cig in calo nel primo trimestre, ma soffrono edilizia e commercio
Autorizzate 131 milioni di ore: -22,7% annuo, +3,3% sull’ultimo trimestre 2025
- 20 aprile 2026

Nell’archivio del Cnel solo i contratti rappresentativi
Ci saranno solo i Ccnl applicati ad almeno il 5% dei dipendenti
- 19 aprile 2026

Lavoro, salario giusto e contratti nel Decreto 1° maggio
Stabilizzare l’incentivo per le assunzioni di giovani, rafforzato nella Zes, insieme al bonus donne. Potenziare la sicurezza nei luoghi di lavoro, con maggiori tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali, a partire dai rider. E contrastare il lavoro povero, attraverso la spinta al “salario
- 15 aprile 2026

Il Governo rinuncia alla delega sulla contrattazione
L’esecutivo intende accogliere l’appello di Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil dopo la riunione tra Meloni e Calderone
- 14 aprile 2026

Guerra e shock energia, stangata sui consumi: fino a 963 euro in meno a famiglia e rischio stagnazione
Le tensioni energetiche legate alla guerra rischiano di ridurre il reddito disponibile con un impatto negativo sui consumi: nel biennio 2026-2027, la perdita stimata arriva fino a 963 euro per famiglia nello scenario più negativo, con effetti su crescita e occupazione. Le stime di crescita, sempre
