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Gideon Rachman

Gideon Rachman è capo della sezione esteri ed editorialista del Financial Times dal 2006. Per 15 anni ha lavorato al settimanale The Economist come corrispondente da Bruxelles, Washington e Bangkok.

Ultimo aggiornamento 29 marzo 2017

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    Nello sforzo di attribuire un senso alla presidenza Trump, continua a spuntare nella mia testa una citazione del Macbeth di Shakespeare: «Una favola/ raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore/ che non ha senso alcuno». Potrebbe forse servire un giorno come epitaffio adatto per il periodo

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    In difesa di George Soros: l'odio contro il miliardario è una malattia globale

    George Soros, investitore miliardario e filantropo, ha vissuto un anno intenso. Dall'inizio del 2017, ha simulato un attacco chimico in Siria, ha finanziato le marce anti-Trump a Washington, si è inventato il piano "Soros" per inondare l'Ungheria di rifugiati, ha fatto pressione per un cambio di

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    Le grandi guerre del XX secolo sono state spesso precedute da un catastrofico errore di calcolo. I tedeschi non riuscirono a capire in anticipo che la Gran Bretagna avrebbe combattuto contro il Belgio nel 1914. Stalin si fece cogliere impreparato dall'invasione della Russia da parte di Hitler. Il

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    Cina, India e lo scontro di due civiltà antagoniste

    Nell'ultimo decennio la Cina ha sempre primeggiato, diventando il più grande produttore al mondo, il più grande esportatore al mondo, il paese con le più grandi riserve di valuta estera al mondo, il più grande mercato automobilistico al mondo. Nel 2014 il Fondo monetario internazionale ha riportato

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    Merkel, Trump e la fine dell'Occidente

    La prima visita ufficiale di Donald Trump in Europa è stata imbarazzante e le conseguenze sono state esplosive. Poco dopo il ritorno del presidente americano a Washington, nel corso di un comizio elettorale, Angela Merkel ha praticamente annunciato la fine dell'Alleanza atlantica.«E' finita l'epoca

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    Perché Macron è importante per la Francia e per il mondo intero

    Mentre assapora la sua vittoria alle elezioni per la presidenza della Francia, Emmanuel Macron potrebbe riflettere sulle parole che John Maynard Keynes indirizzò a Franklin Roosevelt nel dicembre 1933 in una lettera aperta. L'economista britannico scrisse al presidente degli Stati Uniti: «Lei si è

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