Persone

Gianni Vattimo

Gianteresio Vattimo, detto Gianni, è nato il 4 gennaio del 1936 a Torino ed è un filosofo e politico italiano, esponente della corrente filosofica del postmodernismo e fondatore del pensiero debole.

Figlio di modesta famiglia, padre agente di polizia e madre sarta, resta orfano di padre in tenerissima età.

Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso il liceo "Vincenzo Gioberti" di Torino, nel 1959 si laurea in filosofia e diventa, insieme al compagno di studi Umberto Eco, allievo del filosofo Luigi Pareyson.

Specializzatosi ad Heidelberg (Germania) sotto la guida di Karl Löwith e Hans Georg Gadamer, diventa prima professore incaricato e poi ordinario di estetica all'Università di Torino.

Tra il 1982 ed il 2008 è stato, sempre presso l'ateneo torinese, ordinario di filosofia teoretica per diventarne poi professore emerito.

E' stato visiting professor negli Stati Uniti e docente in diversi atenei del mondo.

Editorialista di quotidiani quali "La Stampa", "Repubblica", "L'Unità", "il manifesto", "Il Fatto Quotidiano", "Clarín", "El Pais", è stato direttore e membro del comitato scientifico di diverse riviste, ricevendo, grazie alle sue opere, la laurea "honoris causa" da parte di diverse università i italiane e straniere quali quelle di La Plata, Palermo, Madrid e l'Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima.

Si è schierato con diverse formazioni politiche, prima col Partito Radicale, poi con i Democratici di Sinistra (DS) quindi col Partito dei Comunisti Italiani ed infine con Italia dei Valori.

E' stato parlamentare europeo, con i DS dal 25 aprile del 1999 al 30 gennaio del 2004 e con l'Italia dei Valori dal 2009 al 2014.

Vattimo è dichiaratamente omosessuale ed ha scritto numerose opere, tra le quali più di recente, "Addio alla Verità" (2009), "Introduzione all'estetica" (2010), "Magnificat. Un'idea di montagna" (2011), "Hermeneutic Communism: From Heidegger to Marx" (2011) e "Della realtà" (2012).

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

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