Gian Maria Gros-Pietro insegna Economia dell’Impresa alla Luiss. Scrive per Il Sole 24 Ore di economia applicata e di politica economica e industriale. Ha lavorato all’Università di Torino dove, sotto la sua guida, il Ceris - Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo – è divenuto il maggior organo del Consiglio Nazionale delle Ricerche in campo economico. Ha lavorato per diversi ministeri e per la Commissione Europea, nei campi dell’economia, della ricerca e dell’innovazione. Le sue ricerche sono fondate su analisi di dati e comportamenti, in collaborazione con imprese e associazioni industriali.
Ha fatto parte dei consigli di amministrazione di numerose società quotate e di altre società e organizzazioni. Nel 1997 è stato nominato Presidente dell’Iri per privatizzarne le principali controllate. Nel 2000 è passato all’Eni, che ha presieduto nella fase di liberalizzazione del ...
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Gian Maria Gros-Pietro insegna Economia dell’Impresa alla Luiss. Scrive per Il Sole 24 Ore di economia applicata e di politica economica e industriale. Ha lavorato all’Università di Torino dove, sotto la sua guida, il Ceris - Istituto di Ricerca sull’Impresa e lo Sviluppo – è divenuto il maggior organo del Consiglio Nazionale delle Ricerche in campo economico. Ha lavorato per diversi ministeri e per la Commissione Europea, nei campi dell’economia, della ricerca e dell’innovazione. Le sue ricerche sono fondate su analisi di dati e comportamenti, in collaborazione con imprese e associazioni industriali.
Ha fatto parte dei consigli di amministrazione di numerose società quotate e di altre società e organizzazioni. Nel 1997 è stato nominato Presidente dell’Iri per privatizzarne le principali controllate. Nel 2000 è passato all’Eni, che ha presieduto nella fase di liberalizzazione del mercato del gas e di riavvio della crescita industriale della società, con le prime opa su concorrenti e l’espansione delle esplorazioni. Nel 2002 è passato a presiedere la società Autostrade (poi Atlantia), che stava avviando il maggior programma di investimento della sua storia, interamente finanziato da capitali di mercato. Dal 2003 al 2010 è stato Presidente di Federtrasporto.
E’ membro della Società Italiana degli Economisti e della Società Italiana di Economia e Politica Industriale. E’ socio fondatore e Presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione Cotec, che con le consorelle spagnola e portoghese opera per promuovere l’innovazione nei tre Paesi, sotto la presidenza onoraria dei rispettivi Capi di Stato. Presiede il Consiglio Scientifico di Nomisma.
E’ consigliere di amministrazione delle società quotate Fiat, Edison, Credito Valtellinese, Caltagirone, Italy 1 Investment.