News24
06/05/2012 - 08:16
Nel 1943, Giaime Pintor, giovane promessa della cultura italiana morì, a soli 24 anni, dilaniato da una mina tedesca nel tentativo di attraversare le linee di guerra presso il Volturno per aggregarsi alla Resistenza a Roma e combattere il... I protagonisti, Pintor e Vittorini, cominciano a fare i conti con la realtà, con la propria coscienza, con le certezze in disfacimento. ... «Per noi, amico mio - fa dire Mazza a Pintor - il fascismo è stata una religione, una mentalità, un orizzonte.
News24
01/04/2012 - 08:14
Il postmoderno non si addice a Ida, personaggio con una voce propria che tiene insieme le paure di bambina e i sogni di ragazza (il capitolo 30, perfetto), una così non c'è bisogno per essere vera che incontri Giaime Pintor al bar.
News24
11/12/2011 - 08:15
Padrino di battesimo: Mikhail Kamenetzky alias Ugo Stille, l'immigrato russo profugo ebreo nell'Italia degli anni Trenta, l'amico fraterno di Giaime Pintor che aveva dovuto poi abbandonare anche l'Italia a causa delle leggi razziali ma ci era rientrato con l'esercito americano da responsabile del Psychological Warfare Branch, cioè da specialista della guerra psicologica.
News24
10/12/2011 - 04:52
Padrino di battesimo: Mikhail Kamenetzky alias Ugo Stille, l'immigrato russo profugo ebreo nell'Italia degli anni Trenta, l'amico fraterno di Giaime Pintor che aveva dovuto poi abbandonare anche l'Italia a causa delle leggi razziali ma ci era rientrato con l'esercito americano da responsabile del Psychological Warfare Branch, cioè da specialista della guerra psicologica.
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La ricezione italiana di Kleist prende avvio già nell'Ottocento, ma è nel secondo dopoguerra che si moltiplicano le traduzioni, spesso d'«autore», dei suoi scritti: da Giaime Pintor (che si cimentò con la Käthchen di Heilbronn) a Italo Alighiero Chiusano, da Ervino Pocar a Leone Traverso, da Rossana Rossanda a Paola Capriolo.