Persone

Franco Roberti

Franco Roberti è nato il 16 novembre del 1947 a Napoli ed è un magistrato italiano, attualmente Procuratore nazionale antimafia.

Vinto il concorso in magistratura, è stato nominato uditore giudiziario nel 1975, quindi ha rivestito l'incarico prima di pretore, presso il mandamento di Borgo San Lorenzo (FI) poi

di giudice presso il Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi (AV), per diventare poi a partire dal 16 settembre del 1982 sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Tra l'11 gennaio del 1993 ed il 27 agosto del 2011, è stato sostituto procuratore nazionale antimafia presso la Direzione Nazionale Antimafia, quando è stato nominato procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli.

A partire dal 16 aprile del 2009 ha assunto il ruolo di procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, con funzioni di coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia.
Il 25 luglio del 2013 è stato nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura, Procuratore nazionale antimafia, incarico ufficialmente assunto a partire dal 6 agosto del 2013.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

Ultime notizie su Franco Roberti
    • Info Data

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    – Il Sole 24 Ore del Lunedì

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    • News24

    Csm: Di Matteo lascia Palermo per Procura antimafia

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    – di Roberto Galullo

    • News24

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    Strage Berlino, rilasciato tunisino arrestato. Perquisizioni ad Aprilia: sequestrati cellulari

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    – di Andrea Gagliardi

    • News24

    Ora serve una cabina di regia europea

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    • News24

    Oltre 29 miliardi sottratti ai portafogli mafiosi

    Oggi, alla presenza tra gli altri del presidente del Senato Pietro Grasso, del direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, del capo della Dna Franco Roberti, dei vertici di Polizia, Carabinieri e Gdf Franco Gabrielli, Tullio Del Sette e Giorgio Toschi e dei ministri della Giustizia e dell'Interno Andrea Orlando e Angelino Alfano, la Dia celebra a Palazzo Madama i primi 25 anni di vita.

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    Arrestato jihadista: gestiva il traffico di migranti

    Guadagnavano 600 euro per ogni permesso di soggiorno e il loro capo si vantava di essere un seguace dell'Isis pronto a colpire in Italia. A svelare gli intrecci oscuri di questa banda di trafficanti di migranti guidata da Mohamed Khemiri, tunisino di 41 anni, sono stati i carabinieri del Ros

    – Marzio Bartoloni

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