Ultime notizie:

Francesco Tagliavia

    • Agora

    Nino Di Matteo e la voglia matta di certa politica e certi analisti di guardare al dito (Scarantino) anziché alla luna (depistaggi e trattative)

    Dell'audizione del sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo il 13 settembre davanti alla Commissione bicamerale presieduta da Rosy Bindi, ho scritto un pezzo praticamente in diretta il giorno stesso sul sito del Sole-24 Ore (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-09-13/di-matteo-strage-via-d-amelio-mai-entrato-indagini-155547.shtml?uuid=AEJNKNSC&fromSearch). In sintesi Di Matteo dice, con riferimento a quello che poi si rivelerà essere un falso pentito, vale a dire Vincenzo...

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Perché mai come ora la vita del pm Nino Di Matteo è a rischio: Palermo mai così pericolosa. L'opzione rientro in Dda

    Abituati - come siamo - a guardare al dito che la indica e non alla luna che sovrasta, non può e non deve apparire strano in questa Italia sbrindellata che la vicenda del Pm Nino Di Matteo segua la stessa sorte. Con una decisione assolutamente logica e coerente al suo profilo - vale a dire non accettare il trasferimento nella Dnaa romana solo perché in pericolo di vita e demolire i sospetti di una fuga dalle responsabilità giudiziarie del processo sulla trattativa - Di Matteo ha inevitabilmente...

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Trattativa Stato-mafia/3 Dalla Corte d'appello di Firenze tre punti fermi per comprovarne l'esistenza

    Amati lettori, da martedì affronto l'analisi delle motivazioni della sentenza per il boss di mafia Francesco Tagliavia presso la seconda Corte di assise di appello di Firenze, depositata il 20 maggio. Ergastolo venne inflitto il 24 febbraio scorso a Tagliavia per la strage di via dei Georgofili del 27 maggio 1993 (in cui morirono cinque persone e 38 rimasero ferite) nel processo di appello bis. La Cassazione annullò con rinvio una prima sentenza di appello. Per quanto scritto nei giorni scorsi r...

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Trattativa Stato-mafia/2 La Corte d'appello di Firenze butta la palla nel campo del Tribunale di Palermo

    Amati lettori, da ieri affronto l'analisi delle motivazioni della sentenza per il boss di mafia Francesco Tagliavia presso la seconda Corte di assise di appello di Firenze, depositata il 20 maggio. Ergastolo venne inflitto il 24 febbraio scorso a Tagliavia per la strage di via dei Georgofili del 27 maggio 1993 (in cui morirono cinque persone e 38 rimasero ferite) nel processo di appello bis. La Cassazione annullò con rinvio una prima sentenza di appello. Per quanto scritto ieri rimando al link a...

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Trattativa Stato-mafia/1 In appello i giudici fiorentini danno lustro alle conclusioni raggiunte in primo grado

    Antonio Ingroia, ex pm a Palermo padre putativo dell'indagine sulla trattativa tra Stato e Cosa Nostra e Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari della strage di via dei Georgofili a Firenze, hanno ben ragione di dire che le sentenze sono tutte uguali ma qualcuna - per i media - è più uguale delle altre. I due si riferivano all'incuria (per usare un eufemismo) con la quale i media (tranne eccezioni) hanno analizzato le motivazioni della sentenza per il boss di mafi...

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Il processo sulla trattativa Stato-mafia? Per il giurista Fiandaca era meglio farlo in Commissione antimafia

    Cari e amati lettori, da ieri interloquisco con voi (ancora una volta) sul processo sulla trattativa tra Stato e mafia in corso a Palermo. Lo faccio perché in questi anni, in questi mesi e nelle ultime settimane, sono scesi in campo i difensori d'ufficio (non richiesti) dello schieramento pro-Procura e dello schieramento contro il processo. Non contro la Procura e i pm (almeno così, nella mia enorme ingenuità voglio credere) ma proprio contro l'opportunità di inscenare uno (o più processi) contr...

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Il processo sulla trattativa Stato-mafia spiegata da Emanuele Macaluso: pensieri, parole, opere e (o)missioni

    Prevenendo l'etichetta, mi autodefinisco «mafiologo da strapazzo», definizione che Emanuele Macaluso in una lunga riflessione pubblicata sul Foglio (e dove sennò?) il 20 marzo non ha attribuito a qualcuno in particolare ma, mi pare di capire, a tutti i giornalisti, gli analisti (per non parlare dei magistrati, dei politici e della quota parte di società) che ostinatamente si tormentano sul disonore della trattativa "tra-di-tri-ce" tra Stato e Cosa nostra negli anni Novanta. Io sono tra questi. E...

    – Roberto Galullo

    • Agora

    Mafia: stragi '93, pm: su mandanti esterni prove insufficienti

    Nelle indagini sui concorrenti esterni alle stragi mafiose del 1993 "non abbiamo raccolto quanto necessario per investire della vicenda un giudice". Lo ha detto il procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, ricordando che le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, nel 2008, consentirono alla procura di "ricominciare un percorso". Fra l'altro Spatuzza raccontò che il boss Giuseppe Graviano gli fece i nomi di Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi, suggerendo la presenza di una sponda politica. "Per...

    – Nino Amadore

    • Agora

    Dopo le stragi di Capaci e via d'Amelio chi partecipò agli attentati trafficò beatamente in droga e armi con i "calabresi"

    Nel 1995, a stragi mafiose fatte, Cosimo Lo Nigro - raggiunto (in carcere) da un ordine di custodia cautelare per aver partecipato con un ruolo attivo alla strage di Capaci, prendendo contatto chi era in grado di disporre di ingenti quantitativi di tritolo che poi ha "lavorato" per la buona riuscita della strage stessa - era beatamente attivo nel traffico di hashish. E con chi trafficava in narcotraffico? Ma con i calabresi! A raccontarlo è Pietro Romeo, per la Procura di Caltanissetta che ha sp...

    – Roberto Galullo

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