Persone

Felicia Impastato

Felicia Bartolotta, cognome da coniugata Impastato, è nata il 24 maggio del 1916 a Cinisi (PA) ed è deceduta, sempre a Cinisi, il 7 dicembre del 2004, è famosa per essere stata la madre di Peppino Impastato, barbaramente ucciso dalla mafia e per essersi eroicamente battuta nella ricerca della verità sull'omicidio del figlio.

Figlia di un impiegato municipale e di una casalinga, nel 1947 si unì in matrimonio con Luigi Impastato, figlio di piccoli allevatori legati all'ambiente mafioso di Cinisi. Il marito Luigi era cognato di Cesare Manzella, capomafia di Cinisi che venne ucciso con un autobomba nel 1963.

In diverse interviste Felicia ha precisato di essere completamente all'oscuro, prima di sposarsi, delle vicende mafiose e soprattutto dei legami del marito con la mafia.

L'affiliazione mafiosa di Luigi Impastato peraltrò determinò un clima di tensione familiare non solo nei rapporti con Felicia ma anche in quelli con il figlio Peppino, che in diverse occasioni, a causa delle sue battaglie contro la mafia, venne cacciato di casa dal padre, ma mamma Felicia era sempre pronta a riaccogliere Peppino in casa non appena il padre fosse uscito.

L'attivismo di Peppino contro la mafia lo portò a fondare prima un giornalino "L'idea Socialista", poi una radio autofinanziata "Radio Out", dalla quale, sulle onde di un programma satirico "Onda Pazza", sbeffeggiava sistematicamente i capi mafiosi di Cinisi, dedicando l'appellativo di "Tano Seduto"al capomafia Tano Badalamenti.

Peppino informava, tramite un taglio ironico e pungente, la comunità delle collusioni e degli affari tra mafia ed istituzioni.

Il 19 settembre del 1977 Luigi Impastato muore per un investitmento automobilistico le cui dinamiche non furono mai del tutto chiarite, Peppino rifiutò ai funerali del padre di ricevere le condoglianze dei conoscenti e parenti mafiosi.

Nel 1978 Peppino, candidatosi alle elezioni comunali, venne barbaramente ucciso nella notte tra l'8 ed il 9 maggio. Il cadevere di Peppino fù ritrovato dilaniato lungo i binari della ferrovia Palermo -Trapani nel tentaivo di simularne la morte accidentale durante la preparazione di un attentato terroristico. Felicia Impastato, grazie all'aiuto dell'altro figlio Giovanni e degli amici di Peppinò, riuscì dopo diversi anni ad assicurare alla giustizia il responsabile materiale ed il mandante dell'omicio del figlio Peppino; che furono individuati nelle persone di Vito Palazzolo, condannato il 5 marzo del 2001 a 30 anni di reclusione e Gaetano Badalamenti, condannato l'11 aprile del 2012 all'ergastolo e morto in carcere per arresto cardiaco il 29 aprile del 2004.

Per volonta di Felicia, dopo la morte avvenuta nel 2004 la sua abitazione è divenuta "Casa memoria Felicia e Peppino Impastato".

All'eroismo di mamma Felicia è stata dedicata una fiction "Felicia Impastato", andata in onda in prima serata su Rai 1 il 10 maggio del 2016.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016