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Federico Bisceglia

Federico Bisceglia è nato il 2 settembre del 1971 a Catanzaro ed è deceduto a Castrovillari (CS) il 1 marzo del 2015, è stato un magistrato italiano, noto alle cronache per essersi occupato delle indagini relative alla Terra dei fuochi. Si tratta di una fascia territoriale compresa tra la provincia di Napoli e quella di Caserta ed interessata da continui roghi tossici appiccati alle discariche abusive che proliferano su tutto il territorio.

Nonostante la denuncia di numerosi comitati di cittadini, che lamentano un tasso di mortalità tumorale nel territorio di gran lunga maggiore del resto del paese e le inchieste giornalistiche e giudiziarie, lo Stato non è riuscito a trovare una soluzione definitiva per impedire il continuo sversamento e la bruciatura di rifiuti pericolosi su tutto il territorio ad opera della criminalità organizzata.

Sul contrasto all'inquinamento del territorio si è improntata la linea d'azione giudiziaria del magistrato Federico Bisceglia che era specializzato nella lotta alle ecomafie della Terra dei Fuochi ed allo sversamento di liquami pericolosi nel mare di Capri.

Bisceglia era anche titolare delle indagini sulla morte della piccola Fortuna, la bimba di 6 anni precipitata dal balcone nel Parco Verde di Caivano e per la quale è stato fermato un uomo con l'accusa di aver abusato della bambina.

Conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo classico statale "P. Galluppi" di Catanzaro, Bisceglia sì è laureato con lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Dopo essersi laureato, diventa procuratore legale, quindi frequenta diversi corsi di specializzazione post-universitaria in Italia ed all'estero, successivamente consegue i dottorati di ricerca in Teoria generale del processo, Diritto ambientale e Sistema Penale, contestualmente, superato il concorso, entra in magistratura.
Bisceglia ha prestato la sua attività, come Sostituto Procuratore della Repubblica, prima a Nola, quindi a Napoli e Brescia.

Si è occupato prevalentemente di reati ambientali, a Brescia ha promosso nel 2012 il sequestro delle discariche di amianto di via Brocchi e di Montichiari ed inoltre ha seguito l'inchiesta per la nube nera del termoutilizzatore nell'agosto 2012.
E' quindi stato pubblico ministero della Procura di Napoli Nord.

Per la strenue lotta condotta contro i reati ambientali, nonchè per la campagna di educazione alla legalità ed al rispetto dell'ambiente promossa presso diverse scuole italiane, Bisceglia è stato insignito del premio di FortApash di Legambiente.

La sua morte improvvisa, a causa di un incidente automobilistico occorsogli sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, ha suscitato - per la dinamica non del tutto chiara e soprattutto per la confessione resa prima di morire dal pentito casalese Carmine Schiavone, che avrebbe parlato della possibilità di "strani incidenti" - diversi sospetti.

Dopo aver disposto l'autopsia, la Procura territorialmente competente ha aperto un'inchiesta volta a chiarire la dinamica e le circostanze dell'incidente stradale.

Il 17 marzo del 2015 il politico calabrese Michele Traversa, propone che venga dedicata a Federico Bisceglia un'area od una struttura del Parco della Biodiversità mediterranea di Catanzaro a perenne testimonianza dell'impegno profuso dal magistrato nella difesa e nel rispetto dell'ambiente.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

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