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Default tecnico

Il termine default indica l'insolvenza da parte di un'istituzione. È il mancato rispetto di una delle clausole presenti in un accordo di prestito, come il mancato rimborso di una rata o il mancato pagamento di una cedola. Ma di default si parla anche nel caso di Paesi che non riescono a far fronte ai propri debiti. Quello che sta accadendo in Grecia, ad esempio, con l'Europa e l'Fmi scesi in campo per il salvataggio del Paese ellenico. Gli Stati Uniti rischiano effettivamente il default se entro il 2 agosto il Congresso non voterà l'innalzamento del tetto del debito, perché non potranno più ricevere ulteriori prestiti e dnque far fronte ai pagamenti dovuti. Ma si tratta, in realtà di un default tecnico: è dovuto cioè all'applicazione di una legge, il Paese non rischia davvero di fallire perché ha liquidità e un'economia, per quanto in difficoltà, solida. Tuttavia, le agenzie di rating hanno già avvertito che la tripla A è a rischio. L'ammontare di debito in scadenza nel 2011 è significativo: 1,7 miliardi di dollari, il 12% del debito totale

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016