Le nostre Firme

Davide Tabarelli

    • News24

    Sfida climatica per l'energia globale

    Tutta la struttura dei prezzi dell'energia muoverà al rialzo nel 2018, grazie alla ripresa dei consumi, spinti dalla positiva congiuntura economica, con qualche difficoltà sui singoli mercati e con un rinnovato interesse da parte della finanza. Il leader petrolio, prima fonte dei consumi globali,

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    I sauditi «spingono» ma se il prezzo sale ci guadagnano tutti

    Esattamente un anno dopo averlo siglato, l'Opec ha deciso ieri di estendere l'accordo sul controllo della produzione a tutto il 2018, contro una scadenza prevista inizialmente di fine marzo 2018. Prevede che la produzione rimanga sotto di 1,2 milioni barili al giorno rispetto al picco dell'ottobre

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    Energia: la debolezza di un sistema dipendente dall'import

    Nel 2016 l'Italia ha consumato 169 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti di energia (Mtep), soglia intorno alla quale si oscilla da quattro anni, 30 in meno del picco di 200 Mtep del 2005; siamo al quarto posto in Europa per consumi di energia. Deindustrializzazione, efficienza e più

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    Le nuove tecnologie vanificano i tagli Opec

    Il Brent è sotto la soglia psicologica dei 50 dollari, circa 5 dollari in meno dei massimi del 2017 e solo un paio di dollari sopra i valori di un anno fa. Il prevalere di debolezza degli ultimi giorni è dovuto alla lentezza con la quale si sta riassorbendo l'eccesso di offerta accumulato fra metà

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    Il petrolio prepara la risalita verso quota 70 dollari

    Ci stanno preparando un 2017 di prezzi in salita, i 24 Paesi produttori di petrolio, dentro e fuori il cartello Opec, quelli la cui produzione complessiva arriva a 52 milioni barili giorno, il 55% del totale mondiale, 34 dell'Opec e 18 dei non-Opec.

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    L'incognita americana sulla ripresa dei prezzi

    Doveva essere un accordo più semplice, invece lo scontro sottostante fra sauditi e iraniani è stato logorante, al limite della rottura. I prezzi ne hanno risentito con oscillazioni intorno al 10% sotto la soglia dei 50 dollari, valore che resta meno della metà rispetto ai 110 dollari su cui si

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    Petrolio, si prepara il ciclo rialzista

    Le oscillazioni del barile di più e meno 5 dollari sotto la soglia dei 50 testimoniano il nervosismo all'avvicinarsi della riunione semestrale dei Paesi Opec, il prossimo 30 novembre. Con un eccesso di ottimismo, quella informale del 29 settembre scorso aveva dato ormai per concluso un accordo per

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    Con tagli veri un primo colpo alla deflazione

    Era nell'aria da un paio di mesi, dopo due anni e mezzo di guerra aperta fra i due principali membri, Iran e Arabia Saudita. L'accordo, ragione di esistenza di un cartello, finalmente è arrivato, anche se ci è voluto molto, ma l'iter è stato in linea con quanto accaduto nei precedenti periodi di

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    Mosca può aiutare a sciogliere il nodo Iran

    E' dagli anni '80, quando c'era l'Unione Sovietica, che Mosca prova ad avvicinarsi con buone intenzioni all'Opec. Di concreto però, non si è mai visto nulla. Già allora era ai primi posti per produzione di petrolio con 10 milioni di barili giorno, volumi che scesero pesantemente con il crollo del

    – di Davide Tabarelli

    • News24

    A pesare di più sui prezzi sono le mosse di Riad

    Il greggio Brent nell'ultima settimana ha guadagnato 5 dollari, ritornando sui 45, livello, però, ancora inferiore di 5 dollari dai picchi di 50 di inizio giugno. La riunione Opec del 2 giugno aveva lasciato presagire una maggiore disciplina dei produttori, invece, l'offerta è continuata a salire.

    – di Davide Tabarelli

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