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Cristina Battocletti

    • Agora

    Nel ricordo di Claude Lanzmann: l'intervista a Cannes per l'ultimo film sulla Corea del Nord

    Pyongyang mon amour: Il ritorno nei luoghi della passione con un'infermiera ustionata dal napalm: il film più personale del regista francese Nel 2004 Claude Lanzmann era partito per la Corea del Nord allo stesso modo di Otto Warmbier, lo studente americano morto la scorsa settimana, dopo aver scontato uno dei quindici anni di reclusione cui era stato condannato dalle autorità di Pyongyang per aver "rubato" uno striscione di propaganda nella camera dell'hotel dove soggiornava. Warmbier aveva con...

    – Cristina Battocletti

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    Migranti sulle note di Schubert: Kornél Mundruczó porta il 5 luglio al Mittelfest la quotidianità dei profughi: «Peggiore degli sbarchi. I populismi creano disumanità»

    Coinvolgimento e fascinazione, o, all'opposto, irritazione: questi i sentimenti che suscitano i film di Kornél Mundruczó. Ma anche lo spettatore più contrariato riconosce al regista e sceneggiatore ungherese, classe 1975, una forma di lirismo capace di agitare un magma oscuro interiore, che urta la nostra sottile scorza di esseri umani. Come ha dimostrato l'accoglienza della critica del Festival di Cannes, tradizionalmente snobbish e cinica, pronta a fischiare a ogni sbavatura, che ha premiato c...

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    Loznitsa punta il dito contro il Cremlino e ricorda l'innocenza di Sentsov, in fin di vita in carcere, a 4 giorni dai mondiali

    Mosca e il cinema ribelle Sarebbe buffo se fosse proprio il cinema, l'arte su cui in passato Mosca ha investito con forza per usarla come arma di propaganda e di educazione delle masse, a infliggere alla Russia, a quattro giorni dall'inizio dei Mondiali di calcio, una delle più dolenti sconfitte di immagine dopo il caso Politkovskaja. In carcere a Labytnanghi, negli Urali, in precarissime condizioni di salute per uno sciopero della fame, iniziato il 14 maggio scorso, il regista ucraino Oleg Sent...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Mosca e il cinema ribelle

    Sarebbe buffo se fosse proprio il cinema, l'arte su cui in passato Mosca ha investito con forza per usarla come arma di propaganda e di educazione delle masse, a infliggere alla Russia, a quattro giorni dall'inizio dei Mondiali di calcio, una delle più dolenti sconfitte di immagine dopo il caso

    – di Cristina Battocletti

    • News24

    Cannes, Palma d'oro all'opera ironica e delicata di Hirokazu Kore-eda

    Si temeva fino all'ultimo che alla 71esima edizione del festival di Cannes dovesse trionfare il politically correct: la Palma assegnata a una donna con una giuria a maggioranza femminile e una presidente battagliera come Cate Blanchett. E invece ha vinto il cinema con Un affare di famiglia di

    – di Cristina Battocletti

    • Agora

    Cannes '71: Palma d'oro alla famiglia irregolare di Hirokazu Kore-eda. Agli italiani sceneggiatura e attore

    Si temeva fino all'ultimo che alla 71esima edizione del festival di Cannes dovesse trionfare il politically correct: la Palma assegnata a una donna con una giuria a maggioranza femminile e una presidente battagliera come Cate Blanchett. E invece ha vinto il cinema con Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda, una pellicola di rara omogeneità e bellezza, gentile e ironica analisi del mondo infantile che tanto sta a cuore al regista giapponese, come ha dimostrato con Father and Son (2013) e Lit...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    I troppi mulini a vento di Don Chisciotte. Delude la chiusura del festival di Cannes

    Una lunga scritta anticipa la prima scena del film The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam, fuori concorso e pellicola conclusiva della 71esima edizione del festival di Cannes. Questa scritta ha di per sé un carattere ancora più epico della storia narrata nel film: è infatti il risultato di

    – di Cristina Battocletti

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    Cannes '71: "Troppa Grazia" di Zanasi assicura risate surreali

    Troppa grazia di Gianni Zanasi, passato alla Quinzaine des Réalizateurs, ci ha concesso appunto la grazia di godere di un film con battute fulminanti, senza scendere nella volgarità che caratterizza tanta parte delle nostre commedie. Ottimamente recitata nella parte principale da Alba Rohrwacher, finalmente sottratta a ruoli di sofferenza pura, inizia quasi fosse uno spot pubblicitario: una madre con una piccola figlia sul prato nella notte che vedono precipitare accanto un meteorite. La scena...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    «Troppa grazia» a Cannes, battute fulminanti e commedia surreale

    Troppa grazia di Gianni Zanasi, passato alla Quinzaine des Réalizateurs, al Festival del Cinema di Cannes, ci ha concesso appunto la grazia di godere di un film con battute fulminanti, senza scendere nella volgarità che caratterizza tanta parte delle nostre commedie.

    – di Cristina Battocletti

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    Cannes '71: la favola noir del Canaro di Garrone conquista Cannes

    Il muso di un cane ringhia e abbaia a tutto schermo, inferocito dalle catene che lo costringono. La voce di un folletto di età incerta, forse millenaria, che pesca sottoterra, tenta con dolcezza di riportare l'animale alla ragione, tranquillizzandolo. Inizia così Dogman uno dei film più belli di Matteo Garrone, in cui si mescolano con equilibrio commovente e mai retorico tutti gli elementi che ricorrono nel cinema del regista romano: il reale che diventa sovrannaturale e viceversa, la malavita,...

    – Cristina Battocletti

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