Ultime notizie:

Cristina Battocletti

    • Agora

    Migranti sulle note di Schubert: Kornél Mundruczó porta il 5 luglio al Mittelfest la quotidianità dei profughi: «Peggiore degli sbarchi. I populismi creano disumanità»

    Coinvolgimento e fascinazione, o, all'opposto, irritazione: questi i sentimenti che suscitano i film di Kornél Mundruczó. Ma anche lo spettatore più contrariato riconosce al regista e sceneggiatore ungherese, classe 1975, una forma di lirismo capace di agitare un magma oscuro interiore, che urta la nostra sottile scorza di esseri umani. Come ha dimostrato l'accoglienza della critica del Festival di Cannes, tradizionalmente snobbish e cinica, pronta a fischiare a ogni sbavatura, che ha premiato c...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Loznitsa punta il dito contro il Cremlino e ricorda l'innocenza di Sentsov, in fin di vita in carcere, a 4 giorni dai mondiali

    Mosca e il cinema ribelle Sarebbe buffo se fosse proprio il cinema, l'arte su cui in passato Mosca ha investito con forza per usarla come arma di propaganda e di educazione delle masse, a infliggere alla Russia, a quattro giorni dall'inizio dei Mondiali di calcio, una delle più dolenti sconfitte di immagine dopo il caso Politkovskaja. In carcere a Labytnanghi, negli Urali, in precarissime condizioni di salute per uno sciopero della fame, iniziato il 14 maggio scorso, il regista ucraino Oleg Sent...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Cannes '71 e John Travolta: "Pulp fiction cambiò la storia del cinema"

    Di Cristina Battocletti Asciutto come ai tempi dei film che lo hanno reso grande, John Travolta fa il suo ingresso nella sala Bunuel del Palais del cinema di Cannes, incoraggiato da un intenso applauso. Di nero vestito, con la barba leggermente imbiancata, ha quasi un moto di sorpresa per tanta partecipazione di pubblico e di critica alla sua masterclass, che Cannes ha riservato a mostri sacri come Milos Forman e Bernardo Bertolucci. La sala non riesce a contenere la grandissima quantità di gen...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Cannes '71: bellissimo film musicale di Serebrennikov, ma il regista è agli arresti in Russia

    Di Cristina Battocletti I membri della delegazione russa che ieri hanno presentato il film Leto di Kirill Serebrennikov, in concorso alla 71esima edizione del festival di Cannes, hanno portato sul red carpet grandi cartelli bianchi con scritto il nome del regista, o indossando sui vestiti di gala una spilla con la foto del regista e magliette con la scritta "Liberate Kirill". Il regista russo non ha potuto raggiungere infatti la Croisette perché soggetto in patria a misure restrittive, fatto che...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Cannes '71: arriva il primo film italiano, la strada dei Samouni di Stefano Savona

    Di Cristina Battocletti Primo film italiano oggi a Cannes, La strada dei Samouni di Stefano Savona, presentato alla Quinzaine des réalizateurs. Il film racconta attraverso la voce di una bambina, Amal Samouni, e dei suoi parenti l'operazione "piombo fuso" del 2009 nella striscia di Gaza. Durante l'operazione vennero uccisi 29 membri dei Samouni, una famiglia allargata di contadini, che vive alla periferia della striscia di Gaza e che, secondo le parole dello stesso regista, sarebbe finita: "ma...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    I nuovi Balcani in libreria: manuali d'esilio, romanzi, riflessioni platoniche ci riportano all'ex Iugoslavia

    Cristina Battocletti L'ex Iugoslavia ci aveva abituato a una letteratura ironica e inquieta, aggraziata dall'esotismo del primo Oriente europeo attraverso i libri di Ivo Andri? e Danilo Ki?. Ma anche ai roboanti film partigiani in cui figuravano Yul Brynner, Franco Nero e Orson Welles. Poi la scossa e l'orrore delle cronache di un'umanità messa in ginocchio dalla pazzia, che fece implodere la Iugoslavia dal 1991 al 2001, con la prosa di Predrag Matvejevi?, Milienko Jergovic, Abdulah Sidran, Jova...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    L'orecchio triestino di Bobi Bazlen

    Il 28 luglio 1965 Roberto Bazlen è atteso a pranzo, a Milano, da Eugenio Montale, che gli ha fatto preparare uno dei suoi piatti preferiti. Impensierito dal ritardo di un amico sempre indaffarato ma sempre puntuale, Montale telefona alla casa editrice Adelphi, nata da poco, della quale Bazlen è uno

    – di Andrea Casalegno

    • Agora

    Al via la Berlinale con "Django" sulla vita del jazzista Reinhardt e sulla persecuzione nazista contro i rom

    Di Cristina Battocletti Non battere i piedi, non suonare strumenti non ariani, niente "allegro", niente "presto", al massimo 5 secondi di musica "negra". Ai nazisti piaceva Django Reinhardt, anche se il suo essere gitano li turbava. Ma riconoscendone il genio lo volevano a suonare in Germania per rallegrare il morale delle truppe in partenza per il fronte. Di questo racconta "Django", film di apertura della 67esima edizione della Berlinale, che si focalizza su due anni tragici, dal 1943 al 1945...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Quando hai 17 anni: l'indecisione della soglia. Téchiné scrive con Sciamma un bel film sull'adolescenza con una riflessione matura sulla società

    Cristina Battocletti Quasi per spingere a crescere una società gerontocratica ma immatura, André Téchiné a 73 anni continua a indagare sull'adolescenza e sulle soglie che questa condizione spalanca. Nella sua lunga filmografia ha ragionato sulle inquietudini giovanili, intuendo talenti in nuce come Emmanuelle Béart, Juliette Binoche, Isabelle Huppert e Lambert Wilson. In Italia il suo cinema è arrivato a gocce, come ha ben spiegato Goffredo Fofi su queste pagine (vedi la notizia in alto), e di...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Il confine della verità. Frantz di Ozon è didascalico ma commovente

    Cristina Battocletti Che cosa è un confine tra nazioni, tra sofferenza e vita, ciò che è giusto e ciò che non lo è, ma soprattutto qual è la frontiera tra verità e menzogna. E' di questo che ragiona Frantz di François Ozon, raccontando di un paesino tedesco all'indomani della Prima Guerra mondiale che sfodera gli artigli all'arrivo di un giovane francese, Adrien (Pierre Niney). In divisa sarebbe potuto essere l'omicida di uno dei tanti ragazzi che riposano nel cimitero fresco di lapidi. Per ques...

    – Cristina Battocletti

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