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Contratti di lavoro

    • News24

    Dl dignità, Salvini attacca il presidente Inps: se non è d'accordo si dimetta

    «Il presidente dell'Inps continua a dire che la legge Fornero non si tocca, che gli immigrati ci servono perché ci pagano le pensioni» e che il decreto legge dignità «crea disoccupazione». Ma «in un mondo normale, se non sei d'accordo con niente delle linee politiche, economiche e culturali di un

    – di Vittorio Nuti

    • News24

    Dal decreto lavoro ai vitalizi, tutte le anomalie di inizio legislatura

    Il 2 luglio scorso il Consiglio dei ministri ha adottato un decreto legge contenente misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. Siamo un popolo di dannunziani, per i quali il verbo è tutto. E poi la pubblicità è l'anima del commercio. Così, per renderlo più appetibile a un mondo

    – di Paolo Armaroli

    • Agora

    L'impatto del decreto dignità sul lavoro a termine in Veneto (spiegato da Veneto Lavoro e visto dalle imprese)

    Il cosiddetto "Decreto dignità", approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 luglio 2018, interviene sulla regolazione del contratto a termine e del contratto di somministrazione. Al fine di consentirne una valutazione sulla platea interessata, le modifiche attualmente all'esame del Parlamento possono essere così schematizzate: viene reintrodotto per le imprese l'obbligo di dichiarare la causale a partire dal tredicesimo mese di utilizzazione del lavoratore; tale obbligo vale anche per le agenz...

    – Barbara Ganz

    • Econopoly

    Il decreto dignità e quella distanza stellare da modernità e innovazione

    Pubblichiamo un post di Attilio Pavone, avvocato e partner di Norton Rose Fulbright - I primi commenti all'ennesimo intervento legislativo sulla disciplina dei contratti a tempo determinato hanno correttamente sottolineato sia l'approccio "ottocentesco" e inutilmente punitivo nei confronti delle imprese (Orioli) sia la conseguente confusione applicativa ed il disorientamento degli attori del mercato del lavoro (Rota Porta). Il ripristino - quantomeno per contratti di durata superiore ai 12 mes...

    – Econopoly

    • Econopoly

    Decreto dignità, all'Italia serve più Coca-Cola e meno olio d'oliva

    Pubblichiamo un post di Giacomo Lev Mannheimer, consulente e ricercatore dell'Istituto Bruno Leoni, per il quale si occupa soprattutto di concorrenza, innovazione e regolamentazione - Dal patto delle sardine a quello della pajata, dalla birra di Bersani alla mortadella di Prodi, da Eataly come metafora del renzismo all'hamburger di Obama, gli incroci fra cibo e politica non sono certo una novità. E qualche giorno fa, a Pontida, ecco aggiungersi alla lista quello fra Matteo Salvini e la Coca-Col...

    – Econopoly

    • News24

    Decreto dignità, licenziamenti: indennità sale a 36 mesi ma è tensione Lega-M5S

    La spallata al Jobs act si allarga anche alle tutele crescenti: in caso di licenziamento illegittimo, l'indennità massima, oggi fissata a 24 mensilità, salirà a 36. La minima potrebbe salire da 4 a 6 mensilità. Confermato il giro di vite sui contratti a termine, la cui durata massima a sorpresa

    – di Giorgio Pogliotti, Claudio Tucci

    • News24

    Rider, il Lazio "brucia" Di Maio e approva legge a difesa dei fattorini

    La giunta regionale del Lazio ha approvato oggi una proposta di legge a tutela dei rider e dei lavoratori che «operano tramite piattaforme digitali». Come spiega la stessa Regione in una nota, si parla del «primo testo di legge in Italia che intende garantire maggiori diritti ai lavoratori della

    – di Alberto Magnani

    • News24

    Contratti a termine più lunghi, la «buona» anomalia del Jobs Act

    Tra le tante riforme e misure di politica economica degli ultimi anni che è augurabile non siano toccate dal nuovo governo italiano giallo-verde, ma casomai implementate e completate, vi è anche il Jobs Act, reo secondo una vulgata molto diffusa di avere creato una notevole quantità di lavoro

    – di Marco Fortis

    • News24

    Francia, i ferrovieri bocciano la riforma Macron

    Un no secco. I ferrovieri francesi hanno bocciato ieri il piano di riforma voluto dal presidente Emmanuel Macron. Il referendum organizzato dai sindacati si è chiuso con il 94,97% dei voti contrari. Sui circa 148mila aventi diritto, hanno votato 91mila lavoratori. In conclusione il 58% degli

    – di Riccardo Sorrentino

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