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  • 10 aprile 2024
    Vinitaly, Verona capitale mondiale del vino

    Vinitaly, Verona capitale mondiale del vino

    Radio24 è presente all’edizione numero 56 di Vinitaly con i suoi studi e alcuni suoi programmi. Dal 14 al 17 aprile la Fiera di Verona si riafferma capitale mondiale del vino. È un settore che in Italia vale quasi 15 miliardi di euro. Più della metà del fatturato delle aziende proviene dall’export: 7,7 miliardi. Un dato, rileva l’elaborazione di Ismea- Unione italiana vini, in calo dopo 20 anni di crescita costante (ad eccezione del 2020, causa Covid). A soffrire soprattutto i rossi doc. In controtendenza invece i vini sfusi: sono cresciuti del 12%. Nonostante questo, restiamo il paese che esporta di più in termini di volumi: nel 2023, 21,4 miliardi di ettolitri. In termini di valore, invece, veniamo dopo la Francia.All’edizione numero 56 di Vinitaly partecipano 4 mila cantine che occupano 180 mila metri quadrati di superficie. In vetrina la produzione nostrana (espongono tutte le venti regioni), e quella di 30 nazioni. Attesi in Fiera oltre mille top buyer internazionali.                                                                                                                                                     Man Official SupplierRadio24 con i suoi studi e alcuni programmi è a VinitalyGli studi Radio 24 sono ospitati nello stand di Pasqua Vini,Padiglione 5, stand E4DOMENICA 14dalle 13:00 alle 14:00 - Non mi capisci - condotto da Federico TaddiaLUNEDÌ 15dalle 17:00 alle 18:30 - Focus Economia - condotto da Sebastiano BarisoniMARTEDÌ 16dalle 11:00 alle 12:00 - Due di denari - condotto da Debora Rosciani e Mauro MeazzaMERCOLEDÌ 17dalle 13:00 alle 14:00 - Effetto giorno - condotto da Alessio MauriziLE INTERVISTE E I SERVIZI DI ANDREA FERRO“Il vino, uno delle grandi eccellenze italiane, si sposa bene con la cultura perché parte di un sistema unitario, l’Italia è una super potenza culturale, anche per i valori immateriali della nostra civiltà, quest’anno al Vinitaly abbiamo portato grandi opere d’arte”, dice  il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.“Qui ci sono 65 top-buyers, va considerato che il Veneto resta il primo produttore di vino, la aziende di questa regione esportano il 36% del totale con oltre due miliardi di fatturato, il vino è identità”, dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.“I cittadini del mondo vedono nel vino, nella cucina italiana, nei prodotti italiani il meglio di quanto possa esprimere un territorio, noi italiani da sempre abbiamo avuto cura per la persona”, sottolinea il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.“Siamo il paese che conta il maggior numero di vitigni autoctoni, il doppio dei francesi, cinque volte quelli degli spagnoli, sono numeri che fanno la differenza anche in termini turistici”, commenta Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.“Per il vino il 2023 non è stato un anno semplice anche il 2024 inizia con le preoccupazioni innescate dalle gravi tensioni geopolitiche, i rossi arrancano, i vini spumanti tengono bene”, dice Paolo Castelletti, segretario generale di Unione italiana vini.“Abbiamo calcolato l’impatto della filiera del vino italiano, vale 45 miliardi di euro, pari all’1,1% del Pil, se sottraessimo tutto questo, sarebbe un paese più povero”, spiega Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio del vino di Unione italiana vini.“Per le vendite delle bottiglie nelle grande distribuzione il 2024 è iniziato un po’ meglio, rispetto al 2023, segnato da un calo pari al 3,3%, ci auguriamo una ripresa oculata della promozionalità accompagnata da una politica di valorizzazione da parte dei produttori”, dice Francesca Benini, Unione Italiana vini.“Il dealcolato non si sovrappone al mercato tradizionale del vino ma va incontro ai più giovani e a tutti quelli che per vari motivi non possono assumere alcol senza dover rinunciare al sapore del vino, in ballo un mercato potenziale di un milione di consumatori”, racconta l’analista di Swg, Riccardo Grassi.A Vinitaly si festeggiano alcuni centenari importanti. La prima dicitura “Prosecco” in etichetta risale a 100 anni fa: comparve per la prima volta nel 1924 quando Etile Carpenè apportò al Vino Spumante, fino ad allora conosciuto come Champagne Italiano, la dicitura Prosecco in etichetta. Compie 100 anni anche il Consorzio Vino Chianti Classico (identificato con il Gallo Nero), il consorzio di vino più antico di Italia, al quale è stato conferito un nuovo riconoscimento istituito quest’anno dall’ente Veronafiere: il premio “Cento Anni di Eccellenza”. Soddisfazione del presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Giovanni Manetti.“I risultati della nostra ricerca smentiscono alcuni luoghi comuni sul rapporto tra i giovani e il vino, da parte loro cresce un consumo consapevole, attento alla qualità e alla varietà delle nostre produzioni”, sottolinea Giorgio Piazza, presidente della Fondazione Enpaia.“Vino dealcolato, occorre guardare sempre ad un consumo più inclusivo per portare i giovani sulla strada del vino, contiamo sull’approvazione di norme che al più presto possano sdoganare questo prodotto”, commenta Marzia Varvaglione, presidente di Univi, l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani.“Se vogliamo salvare il nostro futuro, occorre mettere al centro le politiche agricole in Italia e in Europa, contro l’italian sounding” occorre modificare l’impianto legislativo a tutela delle nostre eccellenze”, dice Cristiano Fini, presidente di Cia, agricoltori italiani.“Vinitaly si è chiuso in un’atmosfera di ottimismo, all’inizio non era così, serpeggiavano le preoccupazioni dopo mesi non semplici, ecco avere acceso nuove motivazioni è il segno del successo di una manifestazione”, commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.

  • 30 marzo 2024
    Pasqua, pioggia di rincari: quest’anno si spenderà quasi un miliardo in più

    Economia

    Pasqua, pioggia di rincari: quest’anno si spenderà quasi un miliardo in più

    Aumenti fino al 40% per le uova di cioccolata ma anche per la carne ovina e caprina. Il ponte sarà all’insegna del caro pieno con la benzina vicina ai 2 euro al litro

  • 22 febbraio 2024
    Ccnl Agricoltura (operai)
  • 12 febbraio 2024
    Irpef dimezzata su redditi agricoli 10-15 mila euro, Lega soddisfatta

    Italia

    Irpef dimezzata su redditi agricoli 10-15 mila euro, Lega soddisfatta

    Franchigia per esentare dal pagamento i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro, e la riduzione del 50% dell’importo da pagare per i redditi tra i 10.000 e i 15.000 euro. È quanto prevederebbe l’emendamento a cui sta lavorando il governo per gli agricoltori. Una norma che riguarderebbe solo