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Charlotte Rampling

    • News24

    Dopo la fine dell'età adulta, stiamo assistendo anche alla fine della vecchiaia?

    «Le mie frequentazioni letterarie ed editoriali si sono sempre svolte nella città dove abito e credo che qui scriverò anche i prossimi libri». Gillo Dorfles scriveva così sulla Lettura, il 12 novembre scorso, riferendosi a Milano. Aveva 107 anni e 214 giorni e stava pensando ai suoi prossimi libri.

    – di Guido De Franceschi

    • News24

    Fragilità a stelle e strisce

    Charley Thompson, protagonista dell'omonimo film di Andrew Haigh, nelle sale dal 5 aprile, è un ragazzino con i tratti esili e l'ingenuità di chi si è appena disfatto dell'infanzia. Il regista britannico ha tratto la sceneggiatura del film dal romanzo La ballata di Charley Thompson di Willy Vlautin

    – di Cristina Battocletti

    • Agora

    Nell'America senza compassione: l'intervista ad Andrew Haigh, regista di "Charley Thompson" nelle sale dal 5 aprile

    Charley Thompson, protagonista dell'omonimo film di Andrew Haigh, nelle sale dal 5 aprile, è un ragazzino con i tratti esili e l'ingenuità di chi si è appena disfatto dell'infanzia. Il regista britannico ha tratto la sceneggiatura del film dal romanzo La ballata di Charley Thompson di Willy Vlautin (Mondadori, 2014), ambientato in una cupa e umanamente disperata provincia americana, riuscendo a mantenere la mancanza di retorica del testo: «E' una bellissima storia di solitudine e di dolcezza con...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Da giovedì nei cinema «Hannah»: una grande Rampling alle prese con una tragedia mai esplicitata

    Charlotte Rampling sa portare la sofferenza con eleganza. Forse per questo Luchino Visconti l'aveva voluta nel ruolo madre deportata assieme ai figli in un campo di concentramento ne La caduta degli dei (1969), nonostante avesse solo ventidue anni. Ugualmente vittima della persecuzione nazista, Liliana Cavani ne Il portiere di notte (1974) le fece indossare le vesti di un'ebrea, sottomessa al proprio aguzzino delle SS anche a guerra finita: per lui si esibiva con il berretto lucido, i lunghi gua...

    – Cristina Battocletti

    • Agora

    Venezia '74: vince il meraviglioso mostro di del Toro

    Ha vinto il cinema-sogno, l'apologia della diversità, dell'imperfezione e del rispetto, che concilia pubblico e critica. Un lunghissimo applauso ha accolto la presidente della giuria, Annette Bening, mentre annunciava che il Leone d'oro della 74esima Mostra del cinema di Venezia era stato assegnato a Guillermo del Toro per il suo The shape of water. Il film racconta l'incontro tra una creatura marina fantastica, catturata dai servizi segreti americani durante la Guerra Fredda, e un'Amelie-Cener...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Festival di Venezia, Leone d'oro a Del Toro. Migliore attrice Charlotte Rampling

    Dal nostro inviatoVENEZIA - Ha vinto il cinema-sogno, l'apologia della diversità, dell'imperfezione e del rispetto, che concilia pubblico e critica. Un lunghissimo applauso ha accolto la presidente della giuria, Annette Bening, mentre annunciava che il Leone d'oro della 74esima Mostra del cinema di

    – di Cristina Battocletti

    • Agora

    Venezia '74: colpo di coda sull'infanzia violata. Intensa la Charlotte Rampling di "Hannah"

    Colpo di coda sull'infanzia violata: la 74esima edizione della Mostra del cinema di Venezia chiude i battenti di un concorso di alto livello con due film che esplorano la debolezza della condizione infantile. Si tratta di "Hannah" di Andrea Pallaoro in competizione assieme a "Jusqu'à la garde" di Xavier Legrand. Legrand, classe 1979, assiste al dolore di un bambino davanti al divorzio violento dei genitori e sembra sviluppare in questo suo primo lungometraggio il tema già affrontato nel suo lavo...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Storie di donne e infanzia alla deriva

    Colpo di coda sull'infanzia violata: la 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia chiude i battenti di un concorso di alto livello con due film che esplorano la debolezza della condizione infantile. Si tratta di "Hannah" di Andrea Pallaoro in competizione assieme a "Jusqu'à la garde" di

    – di Cristina Battocletti

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