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Carlo Carena

    • News24

    Plutarco, maestro di Montaigne

    Plutarco: l'antenato di Montaigne, colui che detta a Shakespeare il Giulio Cesare e l'Antonio e Cleopatra. Originario di Cheronea in Beozia, ma cittadino ateniese, civis Romanus. Nato sotto Claudio, morto sotto Adriano. Viaggiatore e conferenziere in Asia Minore e in Italia. Sacerdote del santuario

    – Piero Boitani

    • News24

    Lettore mio, il greco ha futuro

    Giunto al numero 1001 della sua raccolta di Adagia, dedicato all'ossimoro Festina lente, Avanti piano, Erasmo si sofferma sull'amico Aldo Manuzio, che quel motto aveva inscritto e tradotto nel suo marchio tipografico con un delfino vorticoso attorcigliato a un'ancora ferma. Gli innalza un elogio

    – di Carlo Carena

    • News24

    Due passi nell'aldilà

    Non è un viaggio molto allegro e di piacere, ma certamente interessante e inevitabile quello che ci propongono due filologi e mitologi, Tommaso Braccini e Silvia Romani in Una passeggiata nell'aldilà in compagnia degli Antichi. Un viaggio anche attraverso capolavori letterari e filosofici, in cui

    – di Carlo Carena

    • News24

    Mangiare come Ippocrate

    Il «Nulla troppo» ispirato dal dio e inculcato dai filosofi nell'etica è alla base anche nella prassi delle scienze dell'uomo. Nella medicina antica moto e quiete vengono alternati misuratamente, e la moderazione e l'equilibrio sono elevati a categorie fondamentali del benessere fisico come di

    – di Carlo Carena

    • News24

    Consigli pratici per dire no

    La più perfetta e amabile descrizione delle Opere morali ovvero filosofiche di Plutarco si trova nel decimo capitolo del secondo libro dei Saggi di Montaigne. Esse, scrive Montaigne, sono «la parte più bella dei suoi scritti». Il loro autore possiede il fior fiore della filosofia e la presenta con

    – di Carlo Carena

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    Fiabe argute tra botanica e zoologia

    L'Abate Fiacchi, in arte Luigi Clasio (1754-1825), docente al Seminario fiorentino e Accademico della Crusca, come Mida trasformava tutto in oro così sapeva trasformare tutto, se non in poesia perlomeno in versi. Quando un suo collega, Ottavio Canovai, compose e pubblicò (1808) una Cicalata in lode

    – Carlo Carena

    • News24

    Autoritratto di un poeta, nato per «accrescere l'esistente»

    Pochi giorni prima di morire, nel febbraio del 2005, Mario Luzi - ormai riconosciuto come uno dei grandi poeti italiani del Novecento - aveva parlato a Paolo Andrea Mettel dell'introduzione che aveva intenzione di scrivere per «Autoritratto», il libro cui da qualche tempo stava lavorando. Era stato

    – di Alberto Cadioli

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    Abbreviate, abbreviate qualcosa resterà

    Alessandro Manzoni, uomo da non sprecare tempo e inchiostro, indirizzava al Fauriel lettere anche di otto o nove pagine. Nei tempi nostri dominati dall'ossessione o dalla costrizione alla velocità nello spazio e nel tempo, una email non supera le dieci righe ed è destinata a durare lo spazio di un

    – di Carlo Carena

    • News24

    Abbreviate, abbreviate qualcosa resterà

    Alessandro Manzoni, uomo da non sprecare tempo e inchiostro, indirizzava al Fauriel lettere anche di otto o nove pagine. Nei tempi nostri dominati dall'ossessione o dalla costrizione alla velocità nello spazio e nel tempo, una email non supera le dieci righe ed è destinata a durare lo spazio di un

    – Carlo Carena

    • News24

    Un medico in salute

    Il più prolifico scrittore dell'antichità non fu un poeta sfaccendato o un presuntuoso maestro di scuola, bensì un medico alle prese con la sua professione, che aborriva le chiacchiere retoriche «simili ai gracchi e ai corvi» e prestava cura e attenzione «solo alla verità». Si calcola che Galeno

    – di Carlo Carena

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