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Brian Selznick

    • Agora

    Primo bilancio di Cannes 70: Fiabe nere della diversità Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia, emarginazione e immigrazione. Il film più bello è «Loveless»

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il fantasma di Ismael, di Arnaud Desplechin, in cui una moglie, Carlotta (Marion Cotillard), torna dopo vent'anni a guastare l'esistenza a Ismaël Vuillard (Mathieu Amalric), che vive una nuova relazione con S...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Fiabe nere della diversità. Piccoli protagonisti derubati dell'infanzia

    Adulti raffreddati e autocompiaciuti, ragazzini derubati di calore e leggerezza, una società egoista allergica al diverso: la prima parte del 70esimo festival di Cannes ha raccontato un occidente malato e allarmante. La rassegna è partita con una pellicola confusa nei generi e nella trama, Il

    – di Cristina Battocletti

    • Agora

    I bambini infelici di Cannes: il film da palmares di Zvyagintsev e la fiaba retrò di Todd Haynes

    Da Cannes Zhenya (Maryana Spivak) e Boris (Alexei Rozin) non hanno più nulla da dirsi se non prendere accordi per vendere la casa, dove avevano vissuto come marito e moglie, e per l'affidamento del figlio dodicenne Alyosha (Matvey Novikov), che nessuno dei due vorrebbe tenere con sé. Andrey Zvyagintsev porta ancora la Russia a Cannes, anche se molto diversa da quella di ruvidezza ascetica di cui nutre il suo cinema e dove il regista è nato 53 anni fa (a Nosibirsk, nel distretto federale siberia...

    – Cristina Battocletti

    • News24

    Una russia cinica e senza amore (anche verso i figli)

    Zhenya (Maryana Spivak) e Boris (Alexei Rozin) non hanno più nulla da dirsi, se non prendere accordi per vendere la casa, dove avevano vissuto come marito e moglie, e per l'affidamento del figlio dodicenne Alyosha (Matvey Novikov), che nessuno dei due vorrebbe tenere con sé. Andrey Zvyagintsev

    – di Cristina Battocletti

    • News24

    «Hugo Cabret» di Martin Scorsese

    Con «Hugo Cabret» Martin Scorsese ha compiuto un piccolo miracolo cinefilo, regalando alle affascinanti opere di Georges Méliès d'inizio '900 un'inedita veste

    – di Andrea Chimento

    • News24

    «Hugo Cabret» di Martin Scorsese

    Un viaggio attraverso l'impossibile: così, riprendendo il titolo di una pellicola di George Méliès, si può sintetizzare «Hugo Cabret», l'ultima fatica (e già

    – di Andrea Chimento

    • News24

    Ferrovie? Per me sono uno schianto

    «La storia di Parigi può essere raccontata con le sue stazioni. E per il film «Hugo Cabret», Martin Scorsese ha attinto alle immagini della mia raccolta» - A colloquio con Clive Lamming, il grande storico dei treni e appassionato collezionista di foto sul tema

    • News24

    Ferrovie? Per me sono uno schianto

    «La storia di Parigi può essere raccontata con le sue stazioni. E per il film «Hugo Cabret», Martin Scorsese ha attinto alle immagini della mia raccolta» - A colloquio con Clive Lamming, il grande storico dei treni e appassionato collezionista di foto sul tema

    – Laura Leonelli

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