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Biasi

    • News24

    Sotheby's racconta il mercato del Gruppo N

    Alcune case d'aste italiane, maggiormente orientate al mercato interno, hanno ottenuto ottimi risultati per il Gruppo N, in particolare con Alberto Biasi e Toni Costa. ... Negli ultimi tre-quattro anni si è riscontrata una crescita più decisa per il mercato di Biasi e Costa, che si è però un po' fermata nell'ultimo anno. ... Biasi e Costa hanno ricevuto una visibilità all'estero grazie al lavoro di alcune gallerie come la

    – di Federica Alessandrelli, Elisabetta Doati e Ilaria Iannuzzi

    • News24

    Artestruktura e Kanalidarte: la promozione del Gruppo N ieri e oggi

    Alberto Biasi, Toni Costa, Ennio Chiggio, Edoardo Landi e Manfredo Massironi si facevano promotori di un movimento artistico, definito a posteriori “Nuove Tendenze”, e nel quale avrebbero trovato identificazione altri rilevanti gruppi... In collezione abbiamo opere di quasi tutti gli esponenti del gruppo: da Biasi – di cui presentiamo alcuni Politipi degli anni '70, una Trama del 1958, vari Assemblaggi – a Landi, da Chiggio a Massironi.

    – di Marta Plebani e Giulia Scazzosi

    • News24

    Landi: «Lavoro all'archiviazione della mia opera»

    Il Gruppo fu fondato da me, Biasi, Chiggio, Costa e Massironi nel 1959 a Padova, la nostra città, con il presupposto di ipotizzare una nuova e dirompente via di ricerca artistica: volevamo opporci con decisione tanto all'arte Informale quanto all'idea del valore dell'autografia e dell'attribuzione imposta dal mercato.

    – di Filippo Durante e Francesca Mangione

    • News24

    Archivio Biasi, una ricerca costante in vista del catalogo ragionato

    Nel gruppo N solo tre artisti hanno un archivio, oltre a Ennio Chiggio a Padova e Toni Costa presso la Galleria Spazia di Bologna, Alberto Biasi alimenta da anni il suo Archivio Alberto Biasi gestito dal figlio Michael Biasi presso la galleria di famiglia

    – di Francesca Pizzo e Corrado Gagliano

    • News24

    «Gruppo N sottovalutato sul mercato internazionale» parola di Meneguzzo

    Protagonisti del movimento attivo negli anni 1960-66 sono Alberto Biasi, Toni Costa, Edoardo Landi, Ennio Chiggio e Manfredo Massironi. ... Qualche volta può accadere che ci sia una confusione sull'attribuzione, soprattutto tra Costa e Biasi, ma ci sono dei metodi per identificarli in modo evidente. Per Massironi, invece, Biasi oggi può riconoscerne le opere in quanto erano molto amici, persino cognati. ... Biasi fa eccezione in quanto ha continuato a fare l'artista, e questo ne ha determinato il...

    – di Francesca Bianco e Elisa Fusi

    • News24

    La critica rivaluta il Gruppo N

    Protagonisti del movimento attivo negli anni 1960-66, nato dalle ceneri del Gruppo EnneA, sono Alberto Biasi, Toni Costa, Edoardo Landi, Ennio Chiggio e Manfredo Massironi. ... Anche le gallerie italiane hanno avuto un ruolo importante – oggi la MAAB Gallery di Milano, del figlio Michele Biasi, ne cura da anni l’Archivio – per Landi la Galleria Santo Ficara di Firenze, per Chiggio e Massironi la Gallery 10 A.M. Art di Milano e per Costa la Galleria Spazia di Bologna.

    – di Ilaria Iannuzzi e Francesca Meola

    • News24

    Dallo spirito comunitario alle divergenze

    ...cognitiva; anche Biasi ha sperimentato ad ampio raggio sia a livello metodologico che tecnologico, benché il suo interesse non fosse indirizzato al cinetismo, ma all’ottico-dinamica.

    – di Federica Alessandrelli, Elisabetta Doati, Ilaria Iannuzzi

    • News24

    La rinuncia all'autorialità ha penalizzato le opere sul mercato

    Per alcuni componenti, come Biasi e Costa, ci sono già stati segnali di ripresa, mentre per gli altri – Massironi, Landi e Chiggio – si attende la svolta, che forse potrebbe partire da una monografia di prossima pubblicazione a cura di Alberto Zanchetta.

    – di Silvia Anna Barrilà

    • Agora

    Architettura e ambiente, energia pulita, larice, rame e abete rosso: inaugurato il nuovo rifugio al Sasso Nero a quota 3.030

    Tra queste prossimamente saranno avviati i lavori di ristrutturazione per il rifugio Cima Libera (Müllerhütte), Biasi al Bicchiere (Becherhaus), Vedretta Pendente (Teplitzerhütte), Giogo Lungo (Lenkjöchlhütte), il rifugio Zisgmondy (Zisgmondyhütte), Vicenza Sassolungo (Langkoflhütte), Nino Corsi (Zufallhütte), Città di Milano (Schaubachhütte) e Plan (Zwickauerhütte).

    – Barbara Ganz

    • News24

    Una terza via per i diritti dei Gig worker

    Risulta oggi quanto mai vibrante il dibattito sull'idoneità delle categorie e delle regole tradizionali del diritto del lavoro a dare adeguate risposte a un contesto economico/produttivo in profonda e rapida trasformazione. E' pure vero, però, che il diritto del lavoro è (da) sempre "in crisi" (nel

    – di Marco Biasi

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